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Acqua, stangata bollette per 30 paesiLa Provincia spiega gli scenari futuri

Dopo Sovere la stangata sull'acqua si abbatterà su una trentina di paesi bergamaschi, un centinaio avrà un lieve aumento, per altri cento circa non cambierà nulla, mentre per una ventina il costo calerà. Intanto il sindaco di Sovere ha chiesto di poter rateizzare la superbolletta e Uniacque ha accettato la proposta.

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Comunicato della Provincia di Bergamo sui rincari in bolletta

Dopo Sovere la stangata sulle bollette dell’acqua si abbatterà su una trentina di paesi bergamaschi, un centinaio avrà un lieve aumento, per altri cento circa non cambierà nulla, mentre per una ventina il costo addirittura calerà. E’ questa la mappa della situazione in vista della tariffazione unica legata a Uniacque che porterà in un triennio alla tariffa media ponderata di 0,82 euro a metro cubo, tariffa che dal 2010 sarà scaglionata in questo modo: per tutti 0,45 euro per depurazione e fognatura e poi, a seconda dell’utilizzo domestico, da 0 a 80 metri cubi 0,26 euro; da 80 a 120 0,53; da 120 in su 0.91. In tre anni dunque le bollette si adegueranno via via a questo tariffario finale. 
Per qualcuno saranno dolori, bisogna dirlo. Sovere l’ha già sperimentato, anche se va evidenziato che la mega fattura comprende un anno e mezzo di utilizzo dell’acqua. Ma Sovere, come spiega Norma Polini, dirigente dell’Ato (Ambito territoriale ottimale), rientra tra i Comuni che avevano un canone bassissimo. A proposito di Sovere solleverà un po’ gli animi sapere che Uniacque ha detto sì alla proposta del sindaco Arialdo Pezzetti di posticipare fino al 28 novembre il pagamento della bolletta. E chi vuole può suddividerlo in 4 rate.
Intanto si preparino dunque altri cittadini: quelli per esempio che risiedono in paesi privi di contatori. Ora i contatori sono obbligatori e si presume che la differenza tra il prima e il dopo, in tema di bollette acqua, si farà sentire. Si tratta di Carona, Cassiglio, Camerata, Mezzoldo, Olmo al Brembo, Ornica, Piazzatorre, Piazzolo, Roncobello, Valleve, Valtorta, Valbondione, Valgoglio, Azzone e Gandellino.
Acqua "pesante" anche a Treviglio d’ora in poi, cittadina abituata ad avere tariffe lievi, come Clusone, Bolgare, Castro, Songavazzo, Spinone al lago, Predore, Viadanica, Rota Imagna, Brumano, Oltressenda, Villa d’Ogna, Averara.
Per una novantina di altri Comuni ci sarà sì un incremento, ma di poco conto, per altrettanti invece non cambierà praticamente nulla nel senso che già la tariffa è uguale a quella unica programmata.
Infine una manciata di paesi vedrà alleggerisi il costo dell’acqua: Colere, Villongo, Grumello, Grone, Cerete Basso, Aviatico, San Pellegrino, Vertova, Bossico, Dossena, Fonteno.   
La novità della tariffa provinciale è legata alla normativa che impone la nascita del’Ato quale gestore unico del’acqua, dalla captazione alla distribuzione. Sarà l’Ato, tramite Uniacque, a provvedere agli interventi su acquedotti, pozzi, depuratori, fognature: "Abbiamo stanziato 600 milioni di euro in trent’anni per gli investimenti sul territorio bergamasco – spiega l’ingegner Polini -. L’obiettivo numero uno è evitare le dispersioni di questo liquido che diventa sempre più prezioso. In ogni caso ricordo che la media orobica euro è tra le tariffe più basse degli Ato lombardi".

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