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La scuola calcio dell’Atalanta non si fa più”Ma Boccaleone avrà il suo centro sportivo”

Accantonato il progetto di portare nel quartiere i ragazzini del vivaio: al club l'idea non interessa più. Il costruttore Begnini: "Realizzeremo lo stesso le strutture sportive, ma bisognerà vedere quali. Il campo a undici? Forse è meglio puntare su campetti di calcetto e tennis. Decisione entro fine mese, si accettano proposte".

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"Il rapporto con l’Atalanta si è interrotto: la scuola calcio a Boccaleone non si farà più". Il costruttore Gianbattista Begnini archivia così il progetto (annunciato un anno e mezzo fa) di portare i ragazzini del vivaio nerazzurro ad allenarsi nel centro sportivo che sarebbe dovuto sorgere vicino all’ex monastero delle Clarisse.
Invece i lavori sono sospesi: la palazzina degli spogliatoi è completa (nella foto), così come i parcheggi esterni, ma dei campi da gioco non c’è traccia. Inizialmente ne erano previsti tre: uno a undici e due polivalenti. Ora però, alla luce del disimpegno dell’Atalanta, dovuto in gran parte allo stato di salute in cui versa il presidente Ivan Ruggeri, che nel progetto aveva creduto, i programmi cambiano.
"Stiamo decidendo il da farsi – spiega Begnini – i campi li faremo comunque, ma bisogna capire anche quali saranno gli utilizzatori. Invece del previsto campo a undici potremmo realizzare superfici da calcetto o da tennis. Stiamo valutando la situazione e ci stiamo confrontando anche con il Comune. Entro fine mese dovremmo arrivare a una conclusione".
La volontà è quella di non sprecare un investimento (Begnini spiegò di aver impiegato nell’intervento 3,5 milioni di euro insieme alla società Clarisse srl, che riunisce alcuni ex consiglieri nerazzurri e l’attuale ad Isidoro Fratus), ma anche di sfruttare un’opportunità per il quartiere: "La zona è meravigliosa – continua Begnini – e la volontà è quella di dare a Boccaleone un centro sportivo all’altezza della situazione. Aspettiamo però che qualcuno si faccia avanti con idee e proposte di utilizzo". A disposizione, spiega Begnini, ci sono 15 mila metri quadri da sfruttare al meglio.
Anche la circoscrizione attende segnali. "Stiamo aspettando che ci dicano qualcosa di più" spiega la presidente della sesta circoscrizione Degna Milesi. "Quei campi farebbero molto comodo al quartiere – continua Milesi – anche perché la convenzione prevedeva il loro utilizzo gratuito per alcune ore al giorno".

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