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Via il tetto ai mandati amministrativiMaroni ci pensa. E Bettoni potrebbe restare

L'abolizione del tetto ai mandati amministrativi pare essere uno dei pallini del ministro dell'Interno Roberto Maroni che ne ha accennato anche l'altro giorno a pranzo con i presidenti delle Province. Un'ipotesi che in Bergamasca rimetterebbe in pista Valerio Bettoni oppure Francesca Bruschi, sindaco di Dalmine con già due mandati alle spalle.

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In più di un’occasione il ministro dell’Interno Roberto Maroni, leghista, ha spiegato la propria teoria legata agli enti pubblici, teoria secondo cui, per esempio, vorrebbe abolire le Comunità montane e potenziare le Province. Una teoria che punta a una gestione forte del territorio con gestori di un certo peso. Nell’ambito di questa idea, proprio per assicurare presenze preparate nei vari settori locali, rientra anche un’ipotesi che non sembra più così peregrina, l’abolizione del tetto ai mandati amministrativi. Oggi, si sa, sindaci e presidenti della Provincia non possono essere eletti per più di due volte consecutive, mentre altri esponenti della pubblica amministrazione non hanno tali limiti. Da tempo l’Anci (l’Associazione dei Comuni italiani) preme affinché questo tetto venga abolito almeno per i piccoli Comuni, quelli di tremila o cinquemila abitanti.
Ora l’Anci sembra sostenuta nientemeno che dal ministro Maroni, il quale avrebbe parlato dell’abolizione tout court del tetto ai mandati direttamente al presidente dell’associazione  Leonardo Domenici. Ma anche in terra comasca, proprio ieri, lunedì, il titolare degli Interni pare si sia sbilanciato: l’altro giorno, durante un pranzo con i presidenti delle Province avrebbe esposto il suo pensiero che, a dire il vero, avrebbe anche tutto il tempo per concretizzare dato che manca quasi un anno intero alla prossima tornata amministrativa.
Una rivoluzione di questo tipo rimescolerebbe molte carte all’interno della compagine governativa orobica che nella primavera del 2009 deve rinnovare una gran bella fetta di amministratori locali. A cominciare proprio dalla Provincia dove Valerio Bettoni dovrebbe lasciare perché in scadenza del secondo mandato e dove già si stanno costruendo alleanze in vista di un cambio al vertice. Alleanze che potrebbero saltare se Bettoni alla fine potesse ripresentarsi.
E poi ci sono città come Dalmine, dove nemmeno il sindaco Francesca Bruschi può ricandidarsi, stando così le cose. E parecchie altre località piccole o medie della provincia orobica.
Politici e amministratori, invece di avviare la campagna ora si fermano ad aspettare.

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