BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Sovere, prime bollette targate UniacqueSalatissime: una stangata da 250 a 1000 euro

Soveresi sul piede di guerra, e tra loro l'ex segretario Cisl Mario Gualeni: contestano le salatissime bollette dell'acqua. Settecento famiglie, si ritrovano un bollettino che supera i 250 euro, per qualcuno anche 6/700. Sono le prime bollette targate Uniacque. Federcosumatori chiama in causa Valerio Bettoni

Più informazioni su

Non credevano ai loro occhi i cittadini di Sovere, parecchi cittadini di Sovere quando, nei giorni scorsi, hanno aperto le buste arrivate per posta contenenti le bollette dell’acqua: bollette salate, molto più salate rispetto a quelle precedenti. In molti, secondo i primi calcoli municipali, 700 famiglie, si ritrovano un bollettino che supera i 250 euro, tra questi c’è chi arriva a 6/700 euro, qualcuno anche oltre i mille. Le restanti 1.800 famiglie restano sotto i 250 euro, ma in ogni caso devono pagare una fattura di cento, duecento euro, certo più del consueto. 
Stupore alle stelle e arrabbiatura idem dunque, tanto che un gruppetto di soveresi nei giorni scorsi si è recato in municipio a protestare. Qulacuno ha anche proposto di non pagare e di rivolgersi alle associazioni di tutela dei consumatori.
Anche a Mario Gualeni, soverese, già segretario della Cisl bergamasca, è saltata la mosca al naso, così ha inviato una lettera al sindaco Arialdo Pezzetti: “Nella precedente fattura relativa al 2006 a fronte di un consumo di mc 157 ho versato l’importo di euro 50,14, mentre ora, a fronte di un consumo di mc 166 dovrò versare 148,83 euro. Ci sono anche famiglie che si sono viste fatturare un importo che varia dai 400 ai 1.000 euro per soli 18 mesi di consumo. La sproporzione è talmente evidente che mi porta a pensare che ci sono stati sbagli nei calcoli oppure ci sono ragioni a noi sconosciute ma che sarebbe bene evidenziare in un rapporto di trasparenza e chiarezza con la popolazione. Purtroppo noi ci troviamo sempre indifesi e costretti a reclamare e protestare solo a cose fatte. Ma i nostri amministratori, che si sono abbondantemente aumentati le indennità di carica per svolgere meglio il loro incarico, dov’erano quando hanno scelto di aderire a Uniacque?”.
Questa situazione va affrontata e cambiata, prosegue Gualeni, per evitare il diffondersi di ulteriori tensioni nel paese. Il sindaco intervenga a rinegoziare il contratto concordando un periodo di riflessione e approfondimento, nel frattempo il cittadino verserà un importo pari alla media degli ultimi due anni.  
Ma cosa è successo? Lo spiega il sindaco Arialdo Pezzetti, lui stesso "vittima", seppur più consapevole, delle megabollette: "Pagavo 150 euro, ora ne dovrò versare 350". Il primo cittadino annuncia che Sovere è probabilmente il primo Comune  bergamasco i cui abitanti ricevono le bollette da Uniacque, la società, cui hanno aderito tutti o quasi i paesi orobici, per la gestione dell’acqua: dalla captazione alla depurazione passando attraverso l’erogazione. La nascita di Uniacque segue la costituzione, voluta dalla legge, dell’Ato (Ambito territoriale ottimale) che è l’organismo di dimensioni provinciali a cui è demandato il settore idrico. "Siamo in una fase di passaggio – spiega il sindaco di Sovere -. Da qui al 2010 ogni Comune si dovrà adeguare alla tariffa unica, che vale per tutti e che per Sovere è più cara perché i nostri canoni precedenti erano decisamente bassi, molto più di Bossico per esempio, che risentirà meno della novità". In più, prosegue Pezzetti "in questa bolletta sono conteggiati 17 mesi, dal gennaio 2007 al maggio 2008, quindi la batosta si fa sentire".
Anche il sindaco, che pure ritiene oltre che doverosa per legge anche utile una gestione più ampia dell’acqua, però evidenzia che una maggiore e più puntuale informazione sarebbe stata necessaria: "Le bollette avrebbero dovuto esere accompagnate da una lettera chiarificatrice, non quella missiva che invece spiega poco o niente. Inoltre avevo proposto, inascoltato, di suddividere il pagamento in due tranche, in modo da addolcire un po’ l’amara sorpresa"

Sul caso interviene Federcosumatori

 

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.