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Acqua alle stelle in alcuni paesiFederconsumatori chiama in causa Bettoni

Anche Federconsumatori punta il dito sulle superbollette del’acqua che stanno arrivando in questi giorni in alcuni paesi. E il presidente Umberto Dolci chiede l’intervento del presidente della Provincia Valerio Bettoni.

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Anche Federconsumatori punta il dito sulle superbollette del’acqua che stanno arrivando in questi giorni in alcuni paesi. E il presidente Umberto Dolci chiede l’intervento del presidente della Provincia Valerio Bettoni. Ecco il comunicato:
L’incontro dei Consumatori con la neonata Uniacque non è dei più felici. Il costo dell’acqua è aumentato in maniera esagerata: in alcuni casi sino a oltre quattro volte tanto quello che costava in precedenza. Prendiamo l’esempio di una bolletta recapitata i primi di luglio a uno sfortunato utente che risiede in territorio di Sovere. L’utente (che chiameremo signor X) dal 31/01/06 al 15/01/07 consumò 203 metri cubi d’acqua , con una media di 0,58 meri cubi al giorno,e per questo pagò 63,76 euro all’allora gestore Valcavallina Servizi. Lo stesso utente dal 15/01/07 al 19/05/08 ha consumato 286 metri cubi. d’acqua (sempre in media di 0,58 il giorno) e per questo ha ricevuto un conto da pagare di 389,31 euro. A fronte di un consumo medio costante (0,58 metri cubi al giorno) nel primo caso (gestore Valcavallina Servizi) l’acqua costava  0,31408 euro ogni mille litri: nel secondo (Uniacque) il prezzo è diventato 1,361223 euro il metro cubo .
Tanto per fare dei paragoni: una bolletta del genere annulla del tutto gli eventuali benefici dovuti all’abolizione dell’Ici (eventuali perché non è detto che l’utente sia proprietario di casa).
Quanto denunciamo sta succedendo in tutte quelle località appartenenti all’Ambito territoriale ottimale (Ato) dove Uniacque è subentrata ai precedenti gestori; e stiamo parlando, per ora, di 244 Comuni.
Anche se formalmente c’è poco da eccepire, è stato applicato il regolamento di fornitura di Uniacque, sostanzialmente abbiamo molto da ridire su un sistema che letteralmente “taglieggia” gli utenti; con la prospettiva di ulteriori gravosi aumenti da qui all’anno prossimo.
Gli aumenti esagerati sono il frutto di un incrocio di nuove regole dove, oltre all’aumento esponenziale delle tariffe (sia di quella “agevolata” sia di quelle “base” ed “eccedenza”), alla diminuzione delle quantità considerate come consumo minimo e pertanto fatturate come “agevolate” e/o come “base”.
Federconsumatori Bergamo ritiene opportuno l’intervento del Presidente della Provincia perché sia fatta una verifica di quanto sta accadendo e si proceda alla dovuta correzione da parte del Consiglio di amministrazione di Uniacque. Nel frattempo invitiamo i cittadini che hanno ricevuto bollette sproporzionate rispetto alle precedenti a farsi sentire scrivendo ai propri sindaci per denunciare la situazione che è oggettivamente pesante.

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