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Treno per Orio, Bruni e Bettoni spiazzati dalla fuga in avanti di Ravasio

Dove deve arrivare il treno per Orio? All'aeroporto o al centro commerciale? Secondo il consigliere delegato di Sacbo Renato Ravasio sarebbe preferibile la seconda soluzione. Ma il sindaco e il presidente della Provincia pare non la pensino allo stesso modo. E i soldi necessari sono pubblici. Perchè utilizzarli per portare clienti a Oriocenter?

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I primi a rimanere sorpresi sono stati il sindaco di Bergamo e il presidente della Provincia. Roberto Bruni e Valerio Bettoni hanno appreso dal giornale, grazie ad una intervista, che il consigliere delegato della Sacbo Renato Ravasio ritiene giusto, sensato e opportuno che il famoso "treno per Orio" abbia come stazione di attestamento non lo scalo aeroportuale ma il centro commerciale. L’uscita non era stata concordata e, direttamente interpellati, i due massimi rappresentanti di Palazzo Frizzoni e via Tasso hanno preferito evitare commenti ufficiali. La "fuga in avanti" di Ravasio rischia di mettere a repentaglio un progetto molto delicato. Soprattutto perchè il consigliere delegato di Sacbo non sembra tenere conto di due aspetti tutt’altro che trascurabili. Anzitutto, far arrivare il treno in aeroporto costerebbe 160 milioni di euro, mentre l’attestamento a Oriocenter porterebbe il conto finale ad oltre 250 milioni di euro. Soldi, e veniamo al secondo punto, che dovranno essere scuciti dagli enti pubblici (si tratti dello Stato, della Regione, delle Ferrovie dello Stato o del Comune di Bergamo). Pensare che vengano spesi per portare clienti ad una struttura commerciale privata è quantomeno coraggioso. Ma tutt’altro che scontato. E fa un po’ specie sentire un professionista navigato e un politico di lungo corso come Renato Ravasio sostenere che "toccherà poi al territorio tirarli fuori (i turisti, ndr) da Oriocenter e portarli in giro per Bergamo". 
E’ perlomeno curioso che l’amministratore di una società pubblica avanzi questo ragionamento. Ed è forse doveroso, oltre che necessario, che i soggetti cui tocca prendere le decisioni in materia urbanistica e infrastrutturale (cioè Comune, Provincia e Regione) facciano sentire la loro voce per far sapere ai bergamaschi se condividono le parole di Ravasio.  

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