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Caro libri, stangata per le famiglie E a Bergamo chiude il Mercatone dell’usato

A esami di maturità conclusi per le scuole si apre la stagione dell’acquisto dei libri. E anche quest’anno le previsioni economiche per le famiglie sono catastrofiche. Per i bergamaschi da quest'anno sarà però più difficile combattere il caro libri. Chiude i battenti il Mercatone dei libri usati.

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A esami di maturità conclusi per le scuole si apre la stagione dell’acquisto dei libri. E anche quest’anno le previsioni per le famiglie sono catastrofiche. Secondo un’indagine condotta da Repubblica su quasi 300 prime classi di liceo classico e scientifico, al rientro delle vacanze le famiglie italiane dovranno sborsare, dizionari esclusi, fino a 500 euro per acquistare tutti i libri di scuola scelti dai professori. Tutto in barba ai tetti imposti dal ministero della Pubblica Istruzione.
Ma come si può fare per contrastare il caro libri? Nell’estate 2007 ha riscosso parecchio successo il Mercatone dei libri usati, una vera e propria compravendita di libri allestita all’interno della stazione autolinee. Quest’anno però dopo solo un anno di vita il Mercatone chiude i battenti. Il Movimento studentesco, promotore dell’iniziativa, non ha infatti avuto il rinnovo dell’autorizzazione da parte del Comune. Sconsolato, il portavoce del Movimento Alfredo Di Sirio spiega le ragioni che hanno portato a questo stop inaspettato. “Lo spazio all’interno della stazione autolinee avrebbe dovuto essere dato per sempre in concessione al Movimento studentesco, avevamo già avviato una trattativa con il Comune – spiega -. Poi però a maggio ci è stato detto con molto ritardo che avremmo dovuto compilare una domanda ufficiale. Ci rimanevano solo due giorni, non c’è stato il tempo materiale per presentare la modulistica necessaria”. Per i bergamaschi sarà quindi più difficile combattere il caro libri. “Purtroppo il Mercatone non ci sarà più – continua Di Sirio – ma forse studieremo nuove soluzioni. Noi offriamo un grande servizio a tutti gli studenti, non ci aspettavamo questa brutta sorpresa. 
Ci teniamo a precisare che non ci sono colpe ne da parte dell’amministrazione comunale ne da parte degli studenti e delle studentesse del Movimento studentesco. Metteremo in campo tutte le nostre forze per rifare l’anno prossimo questa stupenda iniziativa che ha visto la presenza di moltissime volontari e volontarie e utenti”.

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