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Muore in casa, in solitudineTrovato venti giorni dopo

Lasciato da solo, è morto nel suo appartamento, ed è stato ritrovato sabato sera (12 luglio) dai carabinieri e dai vigili del fuoco, dopo l'allarme lanciato da un vicino a causa dell'odore che pervadeva il vano scale. E' accaduto ad un uomo di 80 anni che viveva in via Volta, in città, ed era deceduto per cause naturali almeno venti giorni prima del ritrovamento.

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Nel mezzo della città che pensa sempre più alle ferie vicine, e in alcuni casi già in corso, irrompe una storia di solitudine, di un uomo che ha perso la vita senza che nessuno se ne sia accorto per almeno una ventina di giorni. Un uomo solo a Bergamo, ma con parenti e figli in altre parti d’Italia.
Aldo Segreto, 80 anni, è stato trovato morto nel suo appartamento di via Volta 3 attorno alle 21,30 di sabato sera, dopo l’allarme lanciato da un condomino immigrato. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri e un medico legale. Quando la porta è stata forzata, i vigili del fuoco e i militari si sono ritrovati di fronte ad un’abitazione perfettamente in ordine. Il padrone di casa, privo di vita e quasi irriconoscibile, si trovava sul letto, girato su un fianco. Il cadavere era ormai in stato di decomposizione.
Il vicino aveva chiamato il 112 a causa dell’odore acre e piuttosto forte (non si poteva più non notare) che pervadeva il vano scale. Nessun segno di scasso sulle porte e sulle finestre: secondo i primi accertamenti Aldo Segreto è morto per cause naturali, probabilmente per un arresto cardiaco almeno venti giorni fa. Durante le operazioni di spostamento della salma e di igienizzazione dell’appartamento, i carabinieri di Bergamo hanno provveduto a contattare un figlio del pensionato, che ha raggiunto la città questa mattina. La salma è stata composta al cimitero cittadino.
La città, durante l’estate, non è nuova a certe vicende dalle quali sembrano essere scomparsi i rapporti di buon vicinato. Una persona scompare e nessuno se ne rende conto, se non dopo diversi giorni e dopo aver sentito un odore acre nel condominio. Era accaduta la stessa cosa ad agosto del 2007, quando in via Dei Caniana fu trovato morto Ferdinando De Michei, 74 anni. Un uomo che nella vita non era stato affatto solo: detto Nando, aveva gestito il bar sotto casa (ancora oggi “bar Nando”), dove ogni giorno rideva e scherzava con vicini e studenti dell’università. Scomparso senza che nessuno sapesse nulla, era morto nel suo appartamento.

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