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Piazza Matteotti zona franca della sostaparcheggiare in rimozione forzata si può

Davanti a Palazzo Frizzoni la sosta selvaggia regna sovrana e incontrastata: si può parcheggiare sotto il cartello di divieto senza incappare nella multa. C'è anche chi scende dalla Mercedes con il barboncino, lasciando il bolide dov'è. E il codice della strada finisce tra parentesi, come allo stadio o fuori da San Bartolomeo.

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Esistono vie dove non puoi lasciare l’auto in divieto per cinque minuti che subito il solerte ausiliare sbuca dal nulla e ti appioppa la multa. Ma esistono anche zone franche dove puoi lasciare l’auto sotto il cartello di rimozione forzata senza che ti accada nulla. Dove? Non in una remota piazza di periferia, ma in pieno centro di Bergamo. Piazza Matteotti, dieci e quaranta del mattino: va in scena il quotidiano teatrino dell’automobilista menefreghista e impunito. Impazza il malcostume, latita l’apparato sanzionatorio. Auto di grossa cilindrata invadono lo spazio davanti a Palazzo Frizzoni, di fronte all’"obelisco" dove campeggia, ignorato, il cartello di divieto. Ci sono anche auto di assessori e consiglieri? Si spera di no, visto che il sindaco Bruni aveva chiesto mesi fa di dare il buon esempio. Siamo sicuri che il suo appello è stato ascoltato. Non da tutti, forse. O almeno non dal funzionario del Comune di Ponte San Pietro che ha lasciato l’auto nella piazzola disabili esponendo un pass di autorizzazione, ben differente però da quello rilasciato ai portatori di handicap. 
Dall’altra parte della piazza, vicino alle vetrine di Sacerdote, altre vetture sostano in totale violazione del codice della strada. Poco più in là, una signora elegante apre le portiere della sua Mercedes e scende con il cagnolino. La Mercedes però resta lì: dovrebbe esser rimossa, ma non c’è l’ombra di un vigile né di un ausiliare. Eppure, a pochi metri, chi ha lasciato l’auto nelle strisce gialle dei residenti si è beccato la multa. Due pesi e due misure nel raggio di 50 metri, il codice della strada interpretato e applicato secondo singolari criteri.
Come del resto avviene ogni volta che c’è la partita allo stadio, o durante la Messa domenicale fuori da San Bartolomeo. Inutile stupirsi, semmai tocca rassegnarsi all’evidenza: in alcune zone e in alcune occasioni le regole vengono messe tra parentesi. I cittadini se ne facciano una ragione: la multa, come la legge, non è uguale per tutti. 

 

 

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