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Via Autostrada, anche se modificatoil progetto non piace a Rifondazione

Ecco le prime immagini tridimensionali del tanto discusso Piano integrato di intervento di via Autostrada, che è stato presentato in terza commissione consiliare. A più di tre anni dalla presentazione il Pii sta quindi per concludersi l'iter per la realizzazione di un supermercato, un albergo, un palazzo per uffici oltre a un campo da calcio, aree verdi, parcheggi e la rotatoria su via Autostrada.

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Ecco le prime immagini tridimensionali del tanto discusso Piano integrato di intervento di via Autostrada, che è stato illustrato in terza commissione consiliare. A più di tre anni dalla presentazione il Pii sta quindi per concludersi l’iter per la realizzazione di un supermercato, un albergo, un palazzo per uffici oltre a un campo da calcio, aree verdi, parcheggi e la rotatoria su via Autostrada. Per arrivare al progetto attuale è servito un assiduo lavoro di cesello: tra le istanze dei cittadini, le esigenze dell’amministrazione e le richieste dei privati non è stato infatti facile trovare una mediazione.
Rispetto alla proposta iniziale presentata dall’immobiliare Bruman’s sono state apportate parecchie modifiche. L’ultima novità riguarda il tetto del supermercato che ospiterà dei veri e propri giardini pensili, ai quali però non si potrà accedere. Verranno realizzati impianti sportivi dotati di spogliatoi e tribune (non verrà sistemato il campo dell’oratorio come previsto inizialmente), aumenteranno del 50% (arriveranno a 96) sia i posti auto tra la palestra e il condominio previsto nel piano di zona, sia quelli del parcheggio del centro servizi. Verrà realizzato inoltre un passaggio pedonale ciclabile che collegherà via Carnovali al nuovo complesso. La pista ciclabile arriverà fin sotto la nuova rotatoria per poi sbucare (quando ci saranno le condizioni per completare il collegamento) nell’area di via Zanica. Come espressamente richiesto da cittadini verrà anche realizzata una piazza all’interno di un’area verde.
L’adozione di questo piano da parte dell’amministrazione è uno snodo fondamentale perché mette a tacere (o almeno Bruni &co. lo sperano) le furiose polemiche divampate nei mesi scorsi. Due comitati cittadini mossi da fervore politico opposto hanno infatti dato vita ad un braccio di ferro a quattro tra loro stessi, l’amministrazione e i privati.
Le ultime modifiche apportate al progetto.

Le minoranze, che più volte nelle ultime settimane hanno richiesto la convocazione della commissione, hanno apertamente criticato il progetto soprattutto in merito alla presunta mancata partecipazione dei cittadini del quartiere. “Ci sono stati consegnati i documenti tre giorni fa – spiega Franco Tentorio, Alleanza nazionale – chiedo più tempo per valutare e più confronti con la popolazione”. Anche il leghista Daniele Belotti invoca la consultazione dei cittadini. “Com’è possibile ch si spendano così tanti soldi per il bilancio partecipativo e poi non venga chiesto il parere della cittadinanza su temi così caldi? Se si puntasulla partecipazione bisogna farlo fino in fondo”.
Rifondazione non ha votato l’adozione perché attende risposte precise in Consiglio comunale. "Soprattutto vogliamo vederci chiaro in merito alle altezze del complesso – spiega Paolo Scanzi -, alla scuola, alla viabilità e sulla partecipazione".
Rifondazione ha anche presentato una modifica sostanziale della viabilità per impedire l’accesso diretto al quartiere. La proposta verrà esaminata in Consiglio settimana prossima.

Al limite dell’irreale invece la discussione in merito agli ultimi due punti all’ordine del giorno: ex Fervet e piano di recupero di via Quarenghi. Il presidente Ongaro dà il via ai lavori: “E’ aperta la discussione”. Un piccolo particolare: non c’è nessuno, ma proprio nessuno a rappresentare la minoranza. Per i vari impegni gli esponenti dell’opposizione abbandonano l’aula. Durante la discussione riguardo all’ex Fervet rimane il solo l’indipendente Girola, che, pur volenteroso, si becca la sua replichina puntuale e chiarificatrice dall’assessore Grossi. Per il piano di recupero di via Quarenghi anche l’indipendente abbandona l’aula stremato. A questo punto il gioco è fatto, l’opposizione non si oppone (semplicemente perché non c’è): via libera plebiscitario della commissione.

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