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Provincia, via libera alla nuova sedeBettoni: più comoda e conveniente

Il Consiglio provinciale ha approvato a larga maggioranza l'atto di indirizzo per la realizzazione della nuova sede della Provincia (21 voti a favore, tre astenuti e tre contrari). Nella sua relazione il presidente Valerio Bettoni ha spiegato le ragioni che hanno motivato il progetto. Ragioni logistiche ma anche economiche. Ecco i passaggi principali del suo intervento.

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Il Consiglio provinciale ha approvato a larga maggioranza l’atto di indirizzo per la realizzazione della nuova sede della Provincia (21 voti a favore, tre astenuti e tre contrari). Nella sua relazione il presidente Valerio Bettoni ha spiegato le ragioni che hanno motivato il progetto. Ragioni logistiche ma anche economiche. Ecco i passaggi principali del suo intervento.

Attualmente la Provincia ed i suoi uffici sono dislocati su più sedi distribuite nel centro di Bergamo. In via Tasso i principali uffici istituzionali ed amministrativi, in via Sora i servizi tecnici, in via Camozzi i servizi legati all’ambiente ed alle politiche sociali, in viale Papa Giovanni la formazione professionale, in via F.lli Calvi (e via San Giorgio) l’agricoltura e la polizia provinciale, in via B.go S. Caterina turismo e cultura ed infine in via Novelli la sede dell’A.T.O. La difficoltà effettiva di contenere tutti gli uffici nelle principali sedi di via Tasso e via Sora si è determinata negli ultimi anni soprattutto a seguito del trasferimento di nuove ed importanti funzioni (agricoltura, formazione professionale, lavoro e l’assegnazione di tutta la viabilità ex Anas sono solo quelle numericamente più rappresentative) ed ha determinato un crescente fabbisogno di spazi fino ad oggi fronteggiato attraverso la ricerca sul mercato di sedi in affitto. Tuttavia questa condizione di separazione oltre a non risultare ottimale sotto il profilo economico ed a determinare una sensibile spesa per le necessarie locazioni evidenzia molteplici criticità logistiche:
      difficoltà per i cittadini nel raggiungere le diverse sedi e mancanza di adeguata disponibilità di parcheggi;
      incremento del traffico cittadino;
      elevati costi di gestione e mantenimento di più edifici e necessità di una continua manutenzione ed adeguamento tecnico impiantistico degli edifici esistenti; 

La scelta strategica di riunificazione nella Nuova Sede della Provincia 
La soluzione individuata prevede la riunificazione di tutti i servizi nell’unica sede presso Porta Sud, ed il mantenimento della sola sede di via Tasso quale sede di rappresentanza e degli organi istituzionali della Provincia. La Nuova Sede della Provincia sarà collocata proprio nel punto di cerniera, geometrico e simbolico, tra le due parti del Nuovo Centro di Bergamo. Affacciata sui grandi spazi pubblici e parchi previsti, la Nuova Sede della Provincia costituirà il nuovo centro fisico e simbolico che contribuirà, con il polo intermodale e altri edifici pubblici significativi, a divenire il cuore pulsante di questa parte di città.

 Il perché della nuova sede  
L’operazione di riunificazione di tutti gli uffici della Provincia in un’unica sede risponde sia ai bisogni di ordine generale apportando benefici a tutto il “sistema bergamo” che a criteri di ordine economico rappresentando per la Provincia un’operazione assolutamente vantaggiosa anche sotto il profilo patrimoniale.
Innanzitutto i vantaggi saranno della collettività che beneficerà della nuova sede in termini di maggiore fruibilità e qualità dei servizi, di migliore accessibilità e di diminuzione del traffico indotto. I vantaggi collettivi possono essere sintetizzati come segue:
   facilità di raggiungimento e fruibilità della sede da parte del pubblico e dei cittadini;
   accessibilità dei servizi e disponibilità di un adeguato numero di parcheggi per cittadini e dipendenti;
    diminuzione del traffico urbano;
   migliore qualità dell’ambiente lavorativo e dei servizi resi al pubblico.
I benefici che deriveranno dalla realizzazione porteranno inoltre ad un indubbio vantaggio economico per la Provincia di Bergamo. Sotto il profilo economico i vantaggi si  possono riassumere in:
 capitalizzazione delle risorse economiche della Provincia in un immobile di prestigio e di alta qualità edilizia e architettonica che si troverà al centro di una tra le aree più attrattive della metropoli lombarda;
 consistente diminuzione delle spese annue per affitti e per la gestione e manutenzione delle sedi.
Dal punto di vista architettonico e urbanistico la realizzazione della Nuova Sede della Provincia di Bergamo prevede di avviare sinergie tra qualità insediativa, qualità architettonica, qualità costruttiva e tecnologica, qualità e sostenibilità ambientale, con l’ottenimento dei vantaggi collettivi ed economici menzionati. La Nuova Sede è collocata nel punto di cerniera nel progetto del Nuovo Centro di Bergamo (qualità insediativa) e sarà oggetto di un concorso internazionale di architettura (qualità architettonica); sarà realizzata con tutti i requisiti tecnici e costruttivi che offre la tecnologia contemporanea per ridurre il più possibile le spese di manutenzione dell’edificio e delle sue componenti nel tempo (qualità costruttiva e tecnologica) ed utilizzando materiali e tecnologie che configurarono un complesso ecocompatibile, con l’integrazione di sistemi attivi e passivi per il risparmio energetico  che permetteranno una riduzione dei costi di gestione e contribuiranno alla salvaguardia ambientale (qualità e sostenibilità ambientale). L’immobile avrà una superficie lorda di pavimento pari a mq. 18.000 che si svilupperanno su più piani fino ad un’altezza massima fuori terra di mt. 88,00 oltre a piani interrati da adibire a box. 
 

L’operazione finanziaria
Il costo complessivo dell’operazione è pari ad € 45 milioni ed è interamente garantito dalla cessione delle attuali sedi – per un valore stimato di € 31,5 milioni e dai risparmi derivanti dagli affitti – per un valore di € 14 milioni derivante dalla capitalizzazione in 20 anni dell’importo annuo di € 700 mila (costo degli affitti attualmente sostenuti dalla Provincia). Un ulteriore risparmio annuo stimato prudenzialmente in almeno € 200 mila deriverà inoltre dai minori costi di gestione e manutenzione della Nuova Sede rispetto alle attuali. Non vanno infine dimenticati i benefici che ne deriveranno sia in termini strettamente urbanistici che in termini di maggiore mobilità, qualità della vita, accessibilità e qualità dei servizi.

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