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Niente più code per i permessi in questura

Questura e Comune di Bergamo vogliono eliminare le interminabili code di cittadini immigrati lungo via Noli. Per raggiungere l'obiettivo ieri in questura è stato inaugurato un nuovo sistema di chiamata per gli immigrati in attesa. Sistemata anche la sala d'attesa.

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Questura e Comune di Bergamo vogliono eliminare le interminabili code di cittadini immigrati lungo via Noli. Persone di altri Paesi spesso in estenuante attesa di poter arrivare agli sportelli per ottenere o rinnovare il permesso di soggiorno. Per raggiungere l’obiettivo la polizia e Palafrizzoni hanno inaugurato ieri un nuovo sistema di chiamata per gli immigrati in attesa, con una sostanziale novità: non ci sarà più bisogno di presentarsi in via Noli diverse ore prima dell’orario previsto dalla convocazione. Gli uffici della questura rispetteranno infatti gli orari precisi indicati sulla lettera di convocazione agli immigrati inviata da Poste Italiane (che gestisce ormai il servizio delle domande relative ai flussi di immigrati): basterà presentarsi all’ora esatta in via Noli e attendere che, tramite nuovi microfoni e altoparlanti appena installati, i funzionari facciano il nome del diretto interessato. Queste le novità introdotte questa mattina in conferenza stampa dal vicequestore aggiunto Mirella Pontiggia. (Nella foto, da sinistra, Pontiggia, l’assessore Silvana Nespoli, il vicario del questore Giovanni Pepe e la dirigente dell’ufficio immigrazione Anna Maria Villano)
“I flussi di immigrati agli sportelli sono in continuo aumento – ha spiegato il vicario del questore Giovanni Pepe – e troppo spesso l’andirivieni di persone è stato molto disordinato. Vogliamo renderlo più ordinato e meno stressante per i diretti interessati, in base ad inviti scaglionati per la presentazione. Il Comune va ringraziato per la collaborazione, che ha consentito di apportare alcuni accorgimenti, di rimettere a disposizione un fasciatoio per le mamme che si presentano con piccoli bambini al seguito, e di sistemare una sala d’attesa più che dignitosa”. “Si è voluto dare un segnale importante a partire dalle piccole cose – ha aggiunto Silvana Nespoli, assessore ai Servizi educativi del Comune di Bergamo -. Ora spero che si proceda anche alla sistemazione dei giardini esterni, lungo via Noli e via Codussi, per dare più decoro a tutta la zona”.
“Oggi le procedure prevedono che le Poste gestiscano buona parte delle domande da parte di cittadini stranieri – ha aggiunto la dirigente dell’Ufficio immigrazione della questura Anna Maria Villano -. Le Poste inviano agli immigrati un foglio di convocazione con un orario ben scandito, segnalando anche la mancanza di eventuali documenti. Gli stessi orari, peraltro, vengono pubblicati sul sito della questura di Bergamo, con l’indicazione di un codice che corrisponde alle pratiche del singolo immigrato, senza nome e cognome, per tutelarne la privacy”.
Anna Maria Villano ha anche fatto una ricognizione sui tempi oggi necessari per le domande di permesso: passano nove mesi tra la domanda presentata in posta e la chiamata in questura; altri tre mesi per la lavorazione dei permessi e due per l’emissione del permesso elettronico tramite la Zecca di Stato.

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