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San Pellegrino, ecco le nuove terme saranno chiuse dentro “scatoloni”

Blocchi ai piedi della montagna, come moderni massi cui appoggiarsi per "costruire" il rilancio di San Pellegrino. E' l'architetto francese Dominique Perrault il vincitore del concorso per il progetto di riqualificazione delle terme lanciato da Percassi.

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Blocchi ai piedi della montagna, come moderni massi cui appoggiarsi per "costruire" il rilancio di San Pellegrino. E’ l’architetto francese Dominique Perrault il vincitore del concorso per il progetto di riqualificazione delle terme lanciato dall’imprenditore Antonio Percassi: battuta la concorrenza del collega giapponese Kengo Kuma e di altri genialoidi di tutto il mondo. Perrault ha proposto una visione "in orizzontale", con una serie di suggestive costruzioni, che se si vuole assomigliano anche a grandi scatoloni, perfettamente inserite nel panorama della valle: in esse troveranno posto sia le strutture dedicate al benessere che quelle ricettive.
Perrault, a quanto si è visto nella presentazione del progetto andata in scena lunedì al Teatro Versace di Milano, ha anche riveduto e corretto alla sua maniera quello che doveva essere, secondo gli indirizzi forniti dal bando, un grande centro commerciale: niente piastra unica invece, piuttosto un moderno borgo con edifici distinti. L’impressione che ne deriva è un complesso a basso impatto visivo, in armonia con il paese e lo sfondo della montagna.

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Commenti

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  1. Scritto da mascalzone

    Grattacieli?? Alla conca fiorita si è fatto dietro front ed è saltato il progetto di nuove costruzioni edilizie..Contro Porta Sud è partita la crociata dei “ben pensanti”…
    Adesso chi lo va a dire a Percassi che non ci piacciono le costruzioni di impatto?

  2. Scritto da Principebianco

    Eccellente progetto quello di Perrault, bello e funzionale per delle terme a cinque stelle, sembrano dei grandi massi erratici adagiati sul fondovalle, l’accostamento con il liberty è riuscitissimo tanto gli stili sono eterogenei ma complementari.
    Viene da pensare a quello che Percassi sta muovendo fra Azzano (polo del lusso) e San Pellegrino e quel misero, impresentabile, fuori contesto ascensore a S. Agostino che la funzione pubblica ha partorito.

  3. Scritto da Koldo

    Avrei preferito il progetto dell’archietto Giapponese a quello del francese Dominique Perrault. Il progetto del giapponese era ancor più originale (anche se poteva sembrare più appariscente, in realtà si sarebbe inserito bene nel contesto della vallata.
    un qualcosa di non solo originale ma esclusivo (solo che spesso
    non si guarda un po oltre nelle cose) in ogni caso proponeva una visione, con un complesso suggestivo, ben inserito nel panorama della valle.

  4. Scritto da ivy

    anche io preferivo quello di kengo kuma ma tanto sapevo già che il vincitore era perrault… chi era presente alla serata di presentazione dei progetti non può non averlo colto, era palese!!!!

  5. Scritto da koldo

    Non ero presente alla serata di presentazione dei progetti, ma li ho visti esposti nel salone del casinò in occasione di una giornata trascorsa a S. Pellegrino.
    Il progetto di Perrault, me lo ricordo per sommi capi, mentre quello di Kengo mi è rimasto impresso nella mente, anche questo è significativo di quanto un progetto può essere suggestivo. Propongo alla redazione, se possibile, d’inserire nel sito un’immagine del progetto vincitore.

  6. Scritto da golfo

    Cmq. il progetto di Perrault è un eccelente progetto, anchè xchè con quello di Kengo Kuma, ci sono molte similitudini. Il progetto del giapponese era ancor + innovativo, pur inserendosi ben nel contesto. Forse, chi ha deciso, non s’è le sentita di spingenrsi troppo in là, ha scelto con un buon compromesso, fra l’innovativo Kengo ed altri progetti che non avevano nulla di orginale, eccetto quello che pareva una stazione aerportuale, che di poco rivisto , mi pare verrà proposto x Azzano.

  7. Scritto da Principebianco

    Suggestivo. Con una accorta piantumazione di abeti si potrà immaginare una marmotta gigante che fischia fra i “massi erratici”. Speriamo per il senso del progetto e dell’ambiente che il bosco dietro al casinò ed alle terme resista negli anni.

  8. Scritto da formica

    Ebbene si ecco il mega progetto di spt. Accolto da osanna e evviva… Francamente brutto (come anche gli altri) e fuori contesto. Basta guardare i rendering. Questa accozzaglia di cubi farà il paio con le villette sull’altra sponda del fiume. Brutte anche quelle ma c’era la scusante che erano state progettate da geometri e non da illustri architetti. Mi auguro che il progettista si impegni a contestualizzare il suo progetto perché così può andare bene per qulunque città del mondo.

  9. Scritto da Casoncello

    Quando si dice il rispetto delle valenze architettoniche e storiche preesistenti! Quale accostamento più cacofonico, tra i vecchi e gloriosi edifici in stile liberty e lo scatolame all’ammasso del nuovo re dei costruttori? Resta un mistero tra i più atroci e inspiegabili come certo marketing da piazzisti da mercato rionale possa arrivare ad affermare che questo sarebbe un intervento di riqualificazione e valorizzazione. Fa veramente schifo.

  10. Scritto da Principebianco

    L’architettura fortunatamente non ama la democrazia. Che qualcuno decida nel bene o nel male o nel male e nel bene è una espiazione.
    Nel migliore dei casi avremo un’opera d’arte nel peggiore un cesso, ma avremo sempre qualcosa con cui dovere fare i conti.

  11. Scritto da Casoncello

    Accettare il reale (speriamo che rimanga tale solo sulla carta) così com’è sa tanto di hegelismo di destra. Estrema.

  12. Scritto da Roberto Trussardi

    L’immagine proposta non è un gran che, ma Percassi ha buona stampa comunque. Non per nulla sta nel cda Sesaab, il circolo del golf (quelli veri sono ormai sorpassati) bergamasco. In ogni caso è importante sapere cosà ci sarà dentro gli scatoloni, perchè non è ancora ben chiaro. Il timore è che ne esca un orio center meno dozzinale, senza palme finte e laghetti ma per tasche ben fornite che possano permettersi anche il previsto hotel a 7 stelle. I ricchi molto ricchi a SPT e la plebe a Orio?

  13. Scritto da golfo

    xchè no? Pur non essendo nel club dei ricchi non ho invidia per chi può, non disdegno l’idea che anche in Provincia di Bg, possa esserci una località molto rinnomata (come lo era nel passato). Ciò forse non è possibile? Bg deve dare solo un’immagine un po sbiadita, lasciando ad altre realtà meno belle di valorizzarsi nel terziario! cosa manca a BG e provincia x fare il salto di qualità? saper vendere meglio la propria immagine! S.p.t. un restaling per tornare a contare. meglio decaduta?

  14. Scritto da formica

    Decaduta SPT? Certamente si! Senza futuro? certamente no? L’ha ben capito il furbo e accorto Percassi che vende il nome e l’immaginario SPT piuttosto che il reale. Purtroppo non basta un famoso architetto e un avveduto imprenditore per realizzare prodotti di successo, qui non siamo nel nulla come nel 1904 ma esiste un contesto con cui bisogna confrontarsi, stimolare e far crescere. Opera sicuramente più difficile che costruire case o supermercati. Questo però non é compito dell’imprenditore…