BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Riuniti, porte chiuse per i malati psichici”Ma il nuovo centro aprirà a giorni”

Il Cps ha dovuto traslocare a Boccaleone, ma manca l'ok per iniziare l'attività. Risultato: da alcuni giorni i pazienti devono rivolgersi al reparto di psichiatria di largo Barozzi, che solitamente tratta i casi gravi. Dubbi anche sull'agibilità dell'edificio: i lavori non sono ancora ultimati. Ma l'ospedale assicura: "Tutto si risolverà a breve".

Più informazioni su

"Abbiamo dovuto traslocare in fretta e furia, ma manca l’accreditamento e quindi il centro psico sociale resta chiuso". La denuncia è di un operatore che si aggira sconsolato fuori dalla nuovissima struttura di Sanità mentale dei Riuniti realizzata a Boccaleone, appena ultimata ma inutilizzabile perché sprovvista del necessario via libera burocratico.
Quando arriverà? "Impossibile saperlo – allarge le braccia l’operatore – ci sono i tempi tecnici… E pensare che qui è tutto pronto per ricevere i pazienti". La direzione generale dei Riuniti assicura: questione di pochi giorni e tutto si risolverà.
A dire il vero, restano da ultimare alcune strutture come i parcheggi esterni, e anche la rampa per l’autorimessa è inaccessibile visto che alcuni mucchi di ghiaia impediscono il passaggio a eventuali mezzi di soccorso (foto in basso). Insomma, accreditamento a parte, emergono anche dei dubbi sull’effettiva agibilità dell’edificio. A quanto risulta dalle pratiche comunali online il progetto è ancora in fase di variante: burocratese a parte, come è evidente dallo stato del cantiere, i lavori sono ancora in corso. La domanda di agibilità risulta  depositata il 5 giugno 2008, ma attenzione. L’art.144 del regolamento edilizio comunale recita: "Nel caso l’Ufficio preposto al controllo, a seguito di comunicazione di fine lavori, verifichi che l’intervento non è ultimato, lo stesso ne dà comunicazione al Dirigente competente, il quale sospende il rilascio dell’agibilità, sino ad intervenuta ultimazione dei lavori".
Nonostante l’evidente incompiutezza dell’edificio e la mancanza dell’accreditamento, il Cps è stato comunque "sfrattato" dall’ex Matteo Rota giovedì scorso."Ci hanno detto che dovevamo andarcene, anche se là noi a dire il vero stavamo bene…"
Risultato: sia il vecchio centro che quello nuovo sono chiusi. Una vera beffa, perché ora i pazienti possono contare solo sul servizio psichiatrico di diagnosi e cura in ospedale, che solitamente si fa carico di chi è affetto da disturbi mentali in fase acuta, e quindi è poco adatto alle esigenze degli utenti abituali di un centro psico sociale. Dalle scritte "artigianali" esposte per avvisare del disservizio, pare oltretutto di capire che ai Riuniti ci si debba risolvere solo in caso di estrema necessità. In via Garibaldi, fuori dalla porta della vecchia sede, un cartello scritto a mano spiega: "Vietato entrare per trasloco". E sotto: "L’attività del Cps è temporanemente trasferita presso il reparto Spdc dell’ospedale. Per le urgenze (sottolineato) rivolgersi al reparto". Stessa scena a Boccaleone: "Causa lavori in corso gli utenti sono pregati di rivolgersi agli ospedali Riuniti 1° S.p.d.c.".

La struttura di Boccaleone, alta quattro piani e costata 2,5 milioni di euro, secondo le previsioni doveva già essere operativa da qualche mese. Ma qualcosa nell’iter burocratico si è evidentemente inceppato. "Contiamo che in primavera tutto sia pronto per dare il via all’utilizzo di due piani della palazzina – aveva detto il 23 novembre scorso all’Eco di Bergamo Massimo Biza, direttore del dipartimento di Salute mentale – In una seconda fase invece chiederemo l’accreditamento per gli altri due destinati sia ad appartamenti per pazienti sia a una comunità residenziale protetta". Ma l’accreditamento si fa attendere e il lucchetto resta chiuso. 

 

 

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.