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Applausi dagli architetti. Ma non da tutti

Rivoluzioner?? il volto di San Pellegrino. L'originale progetto dell'architetto Dominque Perrault, vincitore del concorso per la riqualificazione delle terme, stuzzica interesse e fa discutere esperti e non, convincendo i pi?? e suscitando in altri qualche perplessit??.

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Rivoluzionerà il volto di San Pellegrino. L’originale progetto degli "scatoloni" di Dominque Perrault (nella foto), vincitore del concorso per la riqualificazione delle terme, stuzzica interesse e fa discutere esperti e non, convincendo i più e suscitando in altri qualche perplessità.
Giudizi positivi arrivano da Attilio Gobbi, urbanista bergamasco. "Conosco l’architetto Perrault: è un grande personaggio, di ampia esperienza, va valutato con attenzione. Certi progetti fanno scalpore, ma è importante, anzi doveroso dare risposte innovative ai problemi del terzo millennio, che, ricordiamo, non sono i problemi di cento, duecento anni orsono. I cittadini devono provare a capire che non si tratta di osare per farsi notare, ma di affrontare questioni che guardano avanti nel modo il più possibile consono ai tempi. Altrimenti non si danno risposte alle esigenze che vengono avanti, ma solo palliativi, anche banali".
Meno convinto l’architetto Gian Maria Labaa, che non entra nei dettagli del progetto, ma preferisce analizzare l’intera "operazione San Pellegrino", bocciandola: "Diciamoci le cose così come stanno. Questo intervento mastodontico per la cittadina liberty e termale nasce da un interesse puramente economico e speculativo. Un disegno mercantile basato su esigenze oggi di moda, ma che nulla hanno a che vedere col passato, la storia, il vissuto insomma di questa località e di questa vallata che in fondo una loro dignità ce l’hanno e l’hanno avuta nel tempo. E quello che mi lascia sgomento è il coro di applausi che giunge dagli amministratori pubblici, tutti".
L’architetto Labaa è decisamente scettico, proprio perché, a suo parere, chi rincorre le mode quando si tratta di disegnare il futuro di una località rischia di rimanere in tempo rapidi col cerino in mano: "E dirò di più: quando arrivano prima le ruspe delle idee, allora c’è qualcosa che non va. Le idee buone non hanno bisogno delle ruspe". Insomma, fare terra rasa per poi costruire questo "luna park" del tutto fuori dal contesto, per l’architetto non fa il bene della Valbrembana, anzi: "E’ un mega intervento calato dall’alto, perline da far luccicare davanti agli ignari".
La rivoluzione di San Pellegrino piace invece ad Attilio Pizzigoni, altro autorevole urbanista: "Una scelta coraggiosa: interventi simili sono una grande soddisfazione e mi auguro che l’imprenditore Percassi, così cavalleresco potrei dire, abbia successo per il bene dell’intera vallata". Nel merito del disegno Pizzigoni evidenzia come Perrault sia una star internazionale che punta su un’architettura di suggestione e la teorizzi: "Io – dichiara Dominique Perrault – non disegno la città, ma faccio un’architettura di provocazione". Pizzigoni è di tutt’altra scuola, ciò non toglie che riconosca l’indiscusso valore del collega francese.

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Commenti

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  1. Scritto da Principebianco

    Forse il Sig. Grasso è residente a St.Moritz e a qualcosa da eccepire contro la val Brembana che sembra sbeffeggiare dal suo intervento?
    Concordo pienamente con l’intervento sagace di Pizzigoni.

  2. Scritto da Casoncello

    Sicuramente la fiaba di Perrault più indigesta… Stupisce come certi progettisti nostrani, capaci di prendersela con la sala ipogea prevista all’accademia Carrara, mostrino invece favore e apertura verso le più compiute porcherie dell’era contemporanea.

  3. Scritto da ivy

    concordo pienamente con quanto espresso dall’architetto Labaa… Percassi giustamente non viene a fare beneficenza e chi ne farà le spese saranno San Pellegrino e i suoi abitanti! spero con tutto il cuore di sbagliarmi…se ne riparlerà fra un po’ di anni

  4. Scritto da Fabio Mazzoleni

    Per il bene di un’iniziativa meritevole come Bergamonews sarebbe il caso che si riducesse lo spazio dell’anonimato a quei tuttologi, che ben nascosti dietro al nick, si affrettano a commentare ogni notizia con crescente livore. Ben vengano le idee. Ma se sfiorano l’insulto che si portino dietro un nome e un cognome. Anche per poter valutare l’attendibilità della fonte.

  5. Scritto da Casoncello

    Spesso le opinioni danno fastidio ai padroni del vapore e a coloro che li giustificano a spada tratta. “Lascia pur grattar dov’è la rogna”, disse il magno Cacciaguida a Dante. Mazzoleni Fabio, se intende querelarmi, chieda l’indirizzo e-mail alla redazione e la contatterò per un confronto e l’esibizione dei dati anagrafici che le stanno tanto a cuore.

  6. Scritto da s.l.

    Le fortune di alcune località montane, sono nate e cresciute sapendo “vendere” al meglio la propria immagine. Ricordo negli anni 80 com’era PontediLegno (BS) . In 20 anni ha fatto un salto di qualità notevole (grazie ad impianti di sci, in estate golf ect ).
    San Pellegrino, con il tema delle terme, centro benessere ed eventuale casinò potrebbe avere le carte in regola per tornare ad essere un località rinnomata! Ha già strutture (seppur decadute) che possono darle slancio. xchè vedere negativo?

  7. Scritto da paolo grasso

    ma siete sempre voi che create la notizia e la commentate col principe, il casoncello e le sigle solite? Se sì, almeno per buon gusto potreste creare altri acronimi, alias ecc.
    dopo un po’ stanca leggere sbrodolate unipersonali di pochi su tutto lo scibile.
    Quanto a San Pellegrino Percassi forse questa volta toppa. Mancano i fondamentali a San pellegrino. Viabilità, sito (la val brembana!), contesto. Quei cubi, visti così, non sono un bello spettacolo. Anche Percassi è un eclettico. chissà

  8. Scritto da Attilio Pizzigoni

    una precisazione che avevo fatto anche alla intervistatrice a proposito di Percassi: che a me piace immaginare come un cavaliere medioevale, un uomo solitario che vuole costruire un mondo con le sue sole forze. E’ eroico, e gli eroi affascinano, anche se – non succederà- dovesse andargli male. E quanti di coloro che lo criticano saranno i primi a bussare alla sua porta. Ma la meschinità degli uomini è l’altra faccia dell’eroismo.

  9. Scritto da Attilio Pizzigoni

    Quanto a Perrault forse è vero che fa parte di quella nuova tradizione figurativa architettonica che Eisenmann dice essere fatta da un abuso di Photoshop, ma sono pochi gli architetti che hanno realizzato una costruzione come la Biblioteca Nazionale di Parigi. Perchè non rendere merito a chi ci porta un uomo così in Valle Brembana?

  10. Scritto da Casoncello

    Architetto eminentissimo, a me quella roba non piace. Posso dirlo con franchezza? Quei solidi ammassati così come si vede nel rendering fanno venire i brividi… Quanto a Percassi, è chiaro che fa il proprio mestiere e basta. Non è mica colpa sua se gli pioveranno addossi 137 milioni di finanziamento pubblico. Quindi le glorificazioni sono fuori luogo, esattamente come i pernacchi. Busserei alla porta di un costruttore solo se mi servisse acquistare una casa nuova, perché no?