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Esuberi Telecom, a Bergamo 29 tagli

A Roma, oggi, il primo incontro tra organizzazioni sindacali delle telecomunicazioni SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL, Coordinamento delle RSU e dirigenza Telecom per discutere della procedura di mobilità aperta nei giorni scorsi per un totale di 5mila lavoratori sui 56mila in tutta Italia. Per quanto riguarda la provincia di Bergamo l’esubero annunciato coinvolge 29 lavoratori su 392.

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Si svolge oggi a Roma il primo incontro tra organizzazioni sindacali delle telecomunicazioni SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL, Coordinamento delle RSU e dirigenza Telecom per discutere della procedura di mobilità aperta nei giorni scorsi per un totale di 5mila lavoratori sui 56mila in tutta Italia. Per quanto riguarda la provincia di Bergamo l’esubero annunciato coinvolge 29 lavoratori su 392, addetti alla gestione della rete (una ventina) e alle aree commerciali (9). Contro la decisione dell’azienda, venerdì scorso si è svolto uno sciopero nazionale che ha registrato un’adesione di oltre l’80% anche tra i lavoratori bergamaschi. “Diciamo no a questi esuberi, poiché per il sindacato è prioritario parlare di prospettive e di sviluppo dell’azienda di telecomunicazioni più importante del paese e non invece di contrazione del personale” ha detto questa mattina Marcello Bertazzoni, segretario generale della SLC-CGIL di Bergamo. “Chiediamo pertanto la difesa delle divisioni principali quali la rete, particolarmente colpita in termini di esuberi annunciati; chiediamo chiarezza sugli obiettivi industriali ed organizzativi, lotta agli sprechi, revisione delle esternalizzazioni già fatte che fanno perdere risorse. Telecom così fa solo la “politica del carciofo”, taglia il costo del lavoro senza garanzie sul futuro. La preoccupazione è che questo sia solo l’inizio di una lenta emorragia per tutti i dipendenti e più in generale per l’intero settore. Riteniamo sconcertante, inoltre, il silenzio del Governo che mostra indifferenza rispetto alla riduzione del 10% del personale di una grande azienda strategica come Telecom. Senza intravedere aperture e disponibilità reali sulla tenuta occupazione e sugli impegni  per uno sviluppo futuro, siamo convinti che la trattativa si trasformerà in una strada tutta in salita”.

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Commenti

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  1. Scritto da Casoncello

    Gli amici degli amici, nonostante le protezioni in alto loco, cominciano a perdere i colpi. E si rifanno sui lavoratori, mettendo a repentaglio la funzionalità delle reti telefoniche. Alla faccia di chi si suda lo stipendio e di chi usa telefono e internet. Abm-Ict e banda larga, salvateci voi…