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Il senatore Carrara torna alla carica “Il casinò di San Pellegrino deve riaprire”

Il senatore Valerio Carrara ci riprova e presenta per la terza volta un disegno di legge per riaprire il casinò di San Pellegrino: "Stavolta sono pronto a parlarne con lo stesso presidente Belrlusconi" promette.

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E’ la terza volta che ci prova e l’ultima, durante lo scorso governo Berlusconi è arrivato a un passo dal successo. Ma stavolta non si lascerà fermare: "Sono pronto ad andare a parlare col presidente Berlusconi. Lui può capire l’importanza della riapertura del casinò di San Pellegrino per l’economia della valle, ma anche per quella dell’intera provincia". Così Valerio Carrara, senatore del Partito delle libertà ed ex sindaco di Oltre il Colle, ha presentato un disegno di legge (ddl) per chiedere anche per San Pellegrino una deroga, così come c’è oggi in atto per le sale da gioco di Venezia, Sanremo, Campione d’Italia e Saint Vincent. "In attesa di una modifica della legge che in Italia vieta il gioco d’azzardo – spiega il senatore – cerchiamo di dare un aiuto a un’area che rischia sempre di più in termini di sviluppo ed economia. A San Pellegrino il casinò c’è ed è giusto riaprirlo visto che altri quattro sono in  funzione". 
Nel disegno di legge, Carrara inserisce anche una disciplina per gestire i proventi evntuali del casinò, in modo da permettere alle ammnistrazioni comunale e  regionale di ottenere una fonte autonoma di finanziamento: "Gli introiti derivanti dalla gestione del casinò verrebbero assegnati per il 70 per cento al comune di San Pellegrino e per il restante 30 per cento al Pirellone, vincolando la maggior parte di questi incassi a investimenti turistici e per le infrastrutture".

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Commenti

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  1. Scritto da ARCIEREBERGAMSCO

    valle seriana, sviluppata all’inverosimile, val brembana morta, da sedrina a san pellegrino è un mortorio i giovani scappano, i negozi chiudono perchè? semplice perche la politca di questa valle è incapace. Non credo che clusone sia meglio di sangioanbianco ma la la gente ci va qui no? ampliamente di casinò e il rilancio della valle è un dovere per non farla morire visto che si sono spesi soldi per fare strade per raggiungere la località in modo veloce, considerando che la neve cadra sempre meno

  2. Scritto da Simone R.

    Rilanciare l’economia della valle? Il gioco d’azzardo rilancia l’economia dei gestori del casinò e manda sul lastrico i poveracci che credono che le slot machine distribuiscano denaro in modo “casuale” e secondo le regole della dea bendata… I personaggi delle pubbliche amministrazioni, forti del loro benestare economico, non si rendono conto che negli ultimi anni, nei bar in cui sono spuntate come funghi macchinette spilla denaro, c’è gente che fa i debiti per placare dipendenza da gioco.

  3. Scritto da Marco Cimmino

    Le lotterie furono un’invenzione colbertiana: la truffa di stato rappresentò uno degli strumenti fondamentali delle monarchie assolute. Ancora oggi, il dato ci dice che più un’economia statale è vacillante e più la gente si affida al gioco, alle riffe e ai casino. Si pensi, piuttosto, ad opere che valorizzino gli aspetti paesaggistici e culturali della valle, anzichè cercare di trasformarla in un paradiso per gonzi, con tutto il malaffare che rappresenta sempre l’indotto delle case da gioco.