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Cantiere del nuovo ospedale Giovanni XXIII Operai al lavoro senza caschetto

Alcuni operai lavorano nel cantiere del nuovo ospedale Papa Giovanni XXIII non rispettando una delle principali norme di sicurezza: "E' obbligatorio indossare il caschetto". Ecco due foto che non ammettono dubbi. Fusini (Fillea Cgil): "A memoria non ricordo di un operaio che ?? morto perch?? non aveva il caschetto. I casi di morte nei cantieri sono dovuti soprattutto alla caduta dall'alto". Mazzoleni (Filca Cisl): "E' solo un caso".

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Ecco due foto scattate ieri mattina (giovedì 3 luglio) intorno alle 10 al cantiere del nuovo ospedale Papa Giovanni XXIII. Quattro operai lavorano ad un’altezza di almeno quindici metri senza il caschetto, la principale norma di sicurezza obbligatoria in tutti i cantieri.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"Il caschetto è una questione di mentalità, di cultura". Alessandro Fusini, segretario provinciale della Fillea Cgil sostiene che, caschetto o no, gli operai fotografati mentre lavorano nel cantiere del nuovo ospedale sono abbastanza al sicuro. "A memoria non ricordo di un operaio che è morto perché non aveva il caschetto – spiega – i casi di morte nei cantieri sono dovuti soprattutto alla caduta dall’alto. In questo caso i ponteggi mi sembrano molto sicuri. E poi in questa stagione con il caldo è difficile fare portare il caschetto".
Gabriele Mazzoleni, segretario Filca Cisl, sostiene che la foto scattata stamattina è solo un colpo di fortuna giornalistica. "E’ un caso – spiega – noi siamo lì tutti i giorni e posso dire che le foto scattate sono solo frutto del caso. Parliamo tutti i giorni di sicurezza con lavoratori, committenti ed aziende".

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Commenti

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  1. Scritto da dd

    Sindacato FARLOCCO ! ma vi siete dimenticati la gru caduta alla trucca gli infortuni e le stragi mancate in quel cantiere, le condizioni igieniche e il lavoratore che si è appeso alla gru per il suo stipendio? Vi siete dimenticati dei caporali? E i ponteggi? Siete forse affacendati solo a spartirvi le quote (soldi) della casse edili che ammontano a milioni (di euro) all’anno? E come sono gestite le casse edili e i ctp ? Lì li applicate i contratti che voi stessi firmate? Da che parte state?

  2. Scritto da Stefano

    Ma il sindacato non le vede queste situazioni? o preferisce non vederle?

  3. Scritto da Casoncello

    Ottimo scoop.

  4. Scritto da Principebianco

    My God! Tutti i media che fanno alla gara per fotografare il muratore senza caschetto, lo scoop da due lire! Complimenti per il positivismo salvifico; già che ci siamo potevamo indicare anche che restare a torso nudo può essere pericoloso, ci si può graffiare il petto con un tondino sporgente dal cemeto armato! Ma voi le usate sempre le cinture di sicurezza ed obbedite al 100% al codice della strada? Solidarietà ancora una volta ai muratori pizzicati da impegati da scrivania.

  5. Scritto da pgiannini

    Sono proprio affermazioni come le tue, caro Principebianco, che creano un clima di lassismo e da “chissenefrega” attorno al tema della sicurezza sul lavoro. Che vergogna

  6. Scritto da gianna sorlini

    Questo Principebianco che vuole fare lo spiritoso sul dramma degli incidenti sul lavoro davvero non lo capisco. E’ rimasto fermo al “chi è senza peccato scagli la prima pietra”. Con quella logica continueremo a contare i morti cercando inutili giustificazioni.

  7. Scritto da Roberto Bruschi

    Certo che un principe (bianco per giunta) che dà degli impiegati da scrivania ai giornalisti è proprio un bel fenomeno…che se ne stia sul suo trono a leccarsi le dita…tanto a morire nei cantieri ci pensa qualcun altro, non certo lui (visto che si mette a sproloquiare sulle notizie a metà mattina mentre quelli lì senza caschetto fanno andare veramente le braccia)…

  8. Scritto da Casoncello

    Con questo bisogna dire che spesso e volentieri i manovali se ne sbattono della sicurezza. Non è che possa arrivare sempre il responsabile della sicurezza sul cantiere a imporre loro l’uso dell’elmetto con la pistola alla tempia. Se poi chi sale sulle impalcature se lo toglie…

  9. Scritto da stefano

    Le parole di Principebianco non sono commentabili. Ben vengano tutte queste situazioni di denuncia. Le imprese come queste dovrebbero essere sanzionate pesantemente, soprattutto quando lavorano con un committente pubblico. Situazione davvero scandalosa e ha fatto bene bgnews a metterla on line. Complimenti e avanti così.

  10. Scritto da Pol.sco.

    Mi sembra ci sia stata una reazione un po’ esagerata ed un tantinello demagogica a ciò che ha provocatoriamente ma giustamente buttato lì principebianco
    Il muratore non mette il casco perchè non c’ha voglia, tanto quanto mia moglie non si allaccia la cintura pur sapendo che così rischia la vita
    Il datore di lavoro dovrebbe incollarglielo a forza in testa come fosse un minus habens?

  11. Scritto da graffaele

    Quanta retorica! Perchè non provate voi a lavorare con questo caldo e sotto il sole cocente indossando il caschetto protettivo? Direte: la pelle vale più di una sofferenza. D’accordo. Ma qualche dubbio sull’utilità di quei caschetti vogliamo cominciare ad averlo ? Il 90% dei muratori muore per cadute e in questi casi non c’è guscio protettivo che tenga

  12. Scritto da pgiannini

    ok, i caschetti non servono a nulla. E a cosa serviranno, allora, i caschi ai motociclisti? Ma vi rendete conto delle cavolate che state sparando uno dietro l’altro? Fate cadere un muratore da due metri e fategli picchiare la testa senza casco o con il casco. Nessuna differenza secondo voi?? Ma perché non vi fate promotori di un disegno di legge per l’eliminazione del caschetto dalle misure di sicurezza?

  13. Scritto da falchetti

    se cascano da 15 m cosa gli fa’ il caschetto? semmai servirebbe per proteggerli dalla caduta di materiale dall’alto se fossero in corso di svolgimento lavorazioni contemporanee ai piani superiori del ponteggio. In questo caso direi di controllare semmai che il ponteggioen fatto e ben ancorato

  14. Scritto da francesca rampi

    Non vedo la notizia. Da che mondo è mondo i muratori non indossano il casco e gli operai non indossano guanti e mascherina, soprattutto i bergamaschi. Ma che scoop è mai questo?

  15. Scritto da fedemark

    I caschetti potranno anche servire a poco ma intanto cominciamo dalle piccole cose per cercare di migliorare la sicurezza nei cantieri.
    E poi se succede qualcosa, e il caschetto poteva salvare la vita, di chi è la colpa, del dipendente che non se l’è messo o del titolare della ditta che non gliel’ha fatto indossare con la forza??
    E poi i sindacati si vogliono fare promotori della sicurezza nei cantieri, ma per favore…

  16. Scritto da gp

    Il problema vero è che i nelle situazioni di pericolo, gli addetti tendono a non rispettare le norme di sicurezza .
    Loro se ne fregano ma il procedimento penale grava sul responsabile del cantiere.
    Che poi agli occhi dei lettori diventa, proprio grazie ai giornalisti, il mostro.
    Ben venga l’informazione completa anche visiva.
    Senza pensare a incidenti mortali un chiodo che cade da una gru, fa male lo stesso.

  17. Scritto da afg

    le foto sono molto significative.
    Mi pare che i ponteggi siano a norma e questa è una cosa determinante che limita il dramma delle morti in edilizia o degli infortuni gravi.
    Se fossero tutti così nel 2007 avremmo avuto 130 morti bianche(cadute dall’alto) in meno e avremmo evitato 6.000 infortuni gravi.
    Il resto verrà col tempo e con l’impegno di tutti. Cultura della sicurezza significa avere in testa quali sono le priorità il resto è aria fritta.

  18. Scritto da un ingegnere

    OK, LA SICUREZZA NEI CANTIERI EDILI IN ITALIA LASCIA MOLTO A DESIDERARE, MA SE SI VOLEVA FARE UNA DENUNCIA E’ STATO PRESO PROPRIO UN ESEMPIO SBAGLIATO. IN QUELLA FOTO NON C’E’ NULLA DI IRREGOLARE. IL CASCHETTO E OBBLIGATORIO UTILIZZARLO QUANDO C’E’ IL PERICOLO DI CADUTA DI OGGETTI DALL’ALTO E SERVE SOLO A PROTEGGERE LA TESTA DA QUESTI, NON CERTAMENTE A PROTEGGERLA DA UNA EVENTUALE CADUTA DAL PONTEGGIO. L’ESEMPIO DEL CASCO DELLA MOTO, COME QUALCUNO HA SCRITTO, NON C’ENTRA ASSOLUTAMENTE NULLA.

  19. Scritto da Giorgio R.

    Vedendo queste foto immagino penso agli operai con il caschetto metallico sotto il sole di questi giorni… io morirei per un colpo di sole.

  20. Scritto da pippo

    vi riempo di foto simili quante ne volete di fronte casa di Francesco Totti ci sono 2 cantieri e c’è anche una caserma dei carabinieri e gli operai sono sulle impalcature senza casco.

  21. Scritto da pe'

    Mah… i soliti giornalisti che sparano la notizia senza informarsi… in quel ponteggio non vi è nulla di irregolare!
    Odio le notizie date tanto per riempire le pagine di giornali o in generale da gente che non si documenta!

  22. Scritto da Principebianco

    2. Invece di lavoro si muorirà ancora e sempre, esattamente come per gli incidenti stradali, ben più invasivi ed omicidi nella statistica nazionale. 1300 morti sul lavoro su una popolazione di 60 milioni è una cifra plausibile, non potremo comunque distanziarci molto dai mille incidenti mortali, altrimenti è meglio non lavorare o dedicarci tutti alla vita impiegatizia. Conosco muratori che non indossano il casco perchè a detta loro li sconcentra e fa cadere in errore o incidente.

  23. Scritto da Principebianco

    1. Ribadisco il concetto di impiegati ma nel senso fantozziano del termine: andare ad insegnare il mestiere a dei muratori specializzati o ad artigiani professionisti che sono consapevoli di quello che rischiano e del caldo o del fastidio che provoca il casco sul ponteggio fino a 10 ore al giorno è proprio da scolastici, o da sindacalisti che non hanno visto il cantiere un giorno della loro vita, o meglio ancora da politici in ascesi mistica salvifica “mai più un morto sul lavoro”

  24. Scritto da impiegato

    Cominciate ad interessarvi dei disturbi alla vista di un operatore al computer. Il danno lo vedi dopo anni….e non in un sol giorno

  25. Scritto da ing

    In realtà c’è qualcosa di irregolare. Gli operai sono senza maglietta, questo non va bene… a meno chè non vengano sostituiti da belle operaie.

  26. Scritto da Giovanni

    “Art. 75. – Obbligo di uso .(Testo unico sicurezza)
    1. I DPI devono essere impiegati quando i rischi non possono essere evitati o sufficientemente ridotti da misure tecniche di prevenzione, da mezzi di protezione collettiva, da misure, metodi o procedimenti di riorganizzazione del lavoro.”
    Quindi se nella valutazione dei rischi del cantiere si è valutato non necessario potrebbe essere non richiesto, anche nei cantieri.

  27. Scritto da conosco il cantiere

    C’è qualcuno che conosce i cantieri meglio di principebianco e se guardiamo alle cose essenziali e veramente importanti di morti ce ne saranno pochi. Non mi addentro in una polemica stupida e banale sul caschetto, non serve a nulla.

  28. Scritto da Laura

    Credo che se la legge prescrive l’uso del casco protettivo sia giusto osservarla, se non altro per creare la buona abitudine che potrebbe venir buona in altri casi, ma in questa situazione non vedo un reale pericolo. Quanto all’esempio del casco da motociclista…un muratore cadendo non trarrebbe nessun giovamento dall’uso del casco perchè un casco di plastica non legato alla testa non offre alcuna protezione in caso di caduta.

  29. Scritto da Alessandro F.

    C’è un altro serio pericolo connesso alla realizzazione del nuovo ospedale. Tutto il lato di cantiere esposto verso via M. L. King (Strada alla Trucca) è totalmente privo di barriere visuali. Sono quasi sicuro che sia stata una scelta voluta… in modo da creare una vetrina sul nuovo ospedale. La conseguenza e’ che, troppo spesso, chi percorre in auto quel tratto di strada, si distrae ad osservare il procedere dei lavori senza curarsi se la vettura che precede rallenta o si ferma.

  30. Scritto da ....

    MA SE ENTRASTE IN CANTIERE CE NE SONO DI COSE CHE NON VANNO, MA X COMODITA’ SI TENGOLO GLI OCCHI CHIUSI!

  31. Scritto da Associazione Geometri Genova

    Mi sorprende vedere scoop così sulla sicurezza e nessuno che scriva che se non vi è rischio di caduta dall’alto di oggetti si può evitare il casco.
    Non serve certo il DPI a proteggere dalla caduta verso il basso dell’operaio.
    Chi scrive notizie e le commenta dovrebbe almeno sapere di cosa parla

  32. Scritto da pgiannini

    A me, cari signori, pare che nessuno abbia scritto su Bergamonews.it che questo è uno scoop. Ci sono due foto che parlano da sole. Ognuno la pensi come vuole.

  33. Scritto da ...

    Riporto testualmente “se non vi è rischio di caduta dall’alto di oggetti si può evitare il casco”. Conosci il cantiere? Hai almeno osservato le foto? Non stanno lavorando su una soletta: Sono su un ponteggio, ma buona parte della struttura (ponteggi ed edificio) è sopra le teste degli operai. Come puoi escludere a priori che non possa cadere nulla dall’alto?

  34. Scritto da guarda avanti

    Per Alessandro F… ma allora bisogna demolire il Colosseo, la Torre di Pisa, San Pietro, la Tour Eiffel…ecc, altrimenti gli automobilisti si distraggono e succedono degli incidenti mostruosi.

  35. Scritto da BlackPanther

    Come se il “caschetto” se cadi da 15 metri ti salva la vita…

  36. Scritto da Principebianco

    @ ASSOCIAZIONI GEOMETRI GENOVA

    A parte pareri e idee di ciascuno in materia di sicurezza (la mia è oltremodo chiara per un’auto-reponsabilizzazione e affrancamento dell’operatore dipendente o libero artigiano in cantiere) quanto alla norma del DPI e ai possibili carichi sospesi nella prima foto mi pare di scorgere una gru a torre in cantiere. Deducete da soli il resto…

  37. Scritto da Andy

    Ma scusate, pensate veramente che un casco possa salvare una vita in un cantiere? Sarebbero più utili le imbragature che non i caschetti.

  38. Scritto da guarda in alto

    per … Effettivamente c’è il rischio che possa cadergli in testa un satellite. E’ più facile che ti cada un vaso di fiori in testa quando passeggi tranquillamente sul marciapiede di un centro abitato, eppure non credo che tu passeggi col casco in testa.

  39. Scritto da Alessandro F.

    Caro “Guarda avanti”, la strada in questione è un rettilineo di circa 5/600 m. che “invita” a premere un po’ sull’acceleratore, inoltre alla fine della strada c’è un bel passaggio a livello e con una certa frequenza le auto si fermano per lasciar transitare il treno. Per ora, semmai, mi è capitato di guardare indietro (nello specchietto), sperando che il conducente si accorgesse della fila ferma. In quel punto non è insolito sentire delle inquetanti “inchiodate” alle proprie spalle.

  40. Scritto da pippo

    Il caso in questione rientra nella sfera dei casi in cui il casco non serve perchè non sussiste il rischio di caduta di oggetti o carichi vari. Inoltre gli operai si trovano a lavorare addirittura protetti dalla sporgenza del tetto! Quindi non verrebbero colpiti nemmeno dall’acqua se piovesse! Sarebbe più utile espandere una cultura della sicurezza che non si ferma all’apparenza del solo casco….

  41. Scritto da Guarda dietro

    Carissimo “Alessandro F ” non inc..zzarti! Sono un ingegnere, lavoro per un’impresa di costruzioni ma come libero professionista mi occupo anche di direzione lavori e sicurezza nei cantieri. Conosco bene questi problemi, ma adesso mi stavo un po’ impallando e avevo voglia di stuzzicare qualcuno con qualche provocazione. Ora però non ho altro tempo, devo riprendere seriamente il mio lavoro. Ti auguro una buona giornata e… controlla se ti funzionano gli stop!! scherzo!!!!!!!!!!

  42. Scritto da Roberto Bruschi

    Da edilportale. SCHEDA – USO DEI DPI IN EDILIZIA. Caschetto: “Lavori sopra, sotto od in prossimità di impalcature e posti di lavoro sopraelevati, montaggio e smontaggio armature, installazione e posa in opera di ponteggi,demolizioni; lavori in altezza anche su piloni , in grandi serbatoi e condotte;lavori in fossati, trincee o pozzi; lavori in terra e roccia; lavori in ascensori e montacarichi, apparecchi di sollevamento, gru”.
    http://www.edilportale.com/sicurezza/dispositivi.asp?v=sc

  43. Scritto da Giovanni

    Al di là dei “mi pare di scorgere una gru” o dei “conosci il cantiere”, la realtà è che l’obbligo di indossare l’elmetto viene stabilito in base al livello di rischio di ricevere qualcosa in testa e non è una norma obbligatoria in tutti i cantieri, come sostenuto dall’articolo di BergamoNews. Secondo il mio parere non mi sembra un bell’esempio di scoop.

  44. Scritto da Lorenzo

    Sono in pieno accordo con il sig.Giovanni e ad altri.Ogni volta si mostrano le foto di operai senza casco adducendo a questo, il problema della sicurezza.Da quel che si nota sembra che l’unico pericolo per cui utilizzare un casco siano gli eventuali escrementi di piccioni che possono arrivare dall’alto.E se da quell’altezza dovessero cadere come si può pensare che il caschetto possa salvare la vita? I problemi veri sono ben altri…..

  45. Scritto da Casoncello

    Da notare che il redattore non ha mai parlato di violazioni alle normative di sicurezza. Da parte sua una mera constatazione. Ha semplicemente osservato che in quel cantiere gli operai non portano il casco, “principale norma di sicurezza obbligatoria in tutti i cantieri”. Non ha declinato casistiche particolari, né evocato categorie di rischio. Lo scoop è riuscito non per il fatto in sé, ma perché ha suscitato un vespaio di distinguo, contro-accuse e prese di posizione ideologizzate.

  46. Scritto da scoop

    Casoncello, ma non hai ancora capito che l’uso casco NON E’ UNA PRINCIPALE NORMA DI SICUREZZA OBBLIGATORIA IN TUTTI I CANTIERI. lo scoop, come tutti gli scoop giornalistici, è effettivamente riuscito a raggiungere il suo scopo, cioè non serve a niente.

  47. Scritto da Giangavino Sulas

    E bravi i nostri sindacalisti. Anzichè correre in cantiere per controllare che tutti rispettino le norme di sicurezza si mettono a disquisire con Bergamonews tentando di insegnare il mestiere a chi si limita a segnalare una notizia. Certo, a loro piacerebbe ci fossero ancora la Pravda o il Rude Pravo dove il compagno-sindacalista era sempre un eroe dell’Unione Sovietica. L’idea che qualcuno canti fuori dal coro li sconvolge sempre. Non riescono ad abituarsi

  48. Scritto da Marco B.

    A cosa serve l’elmetto se non ci sono carichi sospesi sopra la testa?
    Pensate forse che può essere utile in un’eventuale caduta da 15 mt.? Io non credo proprio. Forse è più utile fotografare la gente che va in macchina senza cintura di sicurezza se si vuol fare questo tipo di “informazione”.
    Saluti.

  49. Scritto da giuseppe fumagalli

    Fantastico. La colpa è dei giornalisti. Come al solito, quei superficialoni, non hanno capito niente. La verità fresca di giornata annunciata dal coccodè sindacale è che il caschetto non serve. Aggeggio inutile anzi pure dannoso per la messa in piega. Ma allora ditelo. Rovesciate i caschetti e fateci qualcosa. Che so io? Metteteci dei fiori. Vi auguro caldamente, quei caschetti e quei fiori, di non doverli mai deporre ai piedi di un caduto sul lavoro.

  50. Scritto da PAOLO

    DITE A FUSINI DI METTERSI UN CASCO A ANDARE A LAVORARE A 40°, POI CI FA UN RESOCONTO. MA A COSA SERVE A QUELL’ALTEZZA? LUI LA CONOSCE LA NORMATIVA O E’ BELLO VEDERE IL PROPRIO NOME SULL’ARTICOLO??

  51. Scritto da Leonardo Cerri

    “A memoria non ricordo di un operaio che è morto perché non aveva il caschetto – spiega – i casi di morte nei cantieri sono dovuti soprattutto alla caduta dall’alto”
    Che dire.. commento vergognoso. Tra l’altro secondo Fusini come mai cadono dall’alto? Forse perchè oltre al caschetto gli operai non si agganciano nemmeno alle linee vita…

  52. Scritto da Marco Cimmino

    Io credo che tutto (e dico tutto) concorra a rendere più sicuri (non lo potranno mai essere al 100%) i luoghi di lavoro e che sia bene segnalare l’incuria degli impresari come quella dei lavoratori: perchè tutti questi esperti, che discettano sui caschi, non indicano quali sarebbero, secondo loro i maggiori rischi, quali le contromisure e quali i principali colpevoli? Magari sarebbe più costruttivo che stabilire se questo sia o meno uno scoop: cosa di cui, francamente, chissenefrega?

  53. Scritto da Marco B.

    In risposta al sig. Marco Cimmino. In un ponteggio come quello in oggetto, il maggiore rischio è quello della caduta dall’alto. Ma visto e considerato che il parapetto del ponteggio sembra essere regolamentare il rischio dovrebbe essere ridotto notevolmente. Un sistema di protezione ulteriore potrebbe essere un’imbragatura di sicurezza con un arrotolatore autobloccante vincolato o al ponteggio o meglio alla struttura. Altri rischi possono essere il rumore e le schegge – Segue –

  54. Scritto da Marco B.

    – continua – il rumore in quanto se usano martelletti elettrici senza otoprottettori (cuffie o tappi) potrebbero dare squilibrio; mentre schegge potrebbero finire negli occhi e dare sempre squinibrio. Forse era più utile vrificare se indossavano questi d.p.i.
    L’elmetto “SE” non esistono oggetti sospesi o non ci si trova in uno scavo profondo protegge solo dagli escrementi dei volatili in passaggio. A tal punto sarebbe utile indossarlo tutti.

  55. Scritto da Massimo Cereda

    Carissime persone che rispondete alle dichiarazioni del segretario provinciale della cgil di Bergamo,io ho avuto il piacere di conoscere personalmente Alessandro Fusini per otto anni e vi assicuro che quello che ha detto era per difendere i lavoratori anche se secondo me da una parte ha sbagliato, premettendo che la legge è chiara per tutti e non esistono scuse banali quali, fa troppo caldo, o dà fastidio, o qualsiasi scusa pur di non mettere il casco. Ogni persona si assuma le proprie responsabilità

  56. Scritto da lorenzo

    Perchè fare le crociate sul caschetto quando invece sarebbero da fare su situazione 100 volte più critiche? Certo che il casco serve (non sempre) ma andiamo a rompere le scatole sui cantiere dove gli operai lavorano sui tetti liberi di cadere ad ogni soffio di vento.O andiamo a rompere le scatole sui cantieri dove ci sono degli scavi esagerati senza nessuna protezione. Sembra che il livello di sicurezza di un cantiere sia legato alla presenza del casco in testa agli operai. Troppo facile…

  57. Scritto da Alessandro Penna

    Le frasi di Fusini cadono dall’alto, ma siccome sono prive di peso, invece che sfracellarsi al suolo rimangono sospese a mezz’aria. Così noi possiamo ammirarle nella loro nullità. Questo sindacalista oggi consegna al mondo un rivoluzionario concetto di sicurezza, che si limita a scongiurare l’evento morte e non sembra preoccuparsi di ferite, graffi o botte in testa. Tutta roba che si cura con un cerotto. Dovrebbe tenerne uno in tasca anche Fusini e ricordarsene prima di parlare

  58. Scritto da Massimo Cereda

    Ma spero vi rendiate conto di quello che state scrivendo, purtroppo la nostra è una questione di mentalità, ed è difficile farla cambiare a tutti, so che è difficile portare sempre il casco, ma se io fossi padrone e mi impongo nel far rispettare determinate leggi allora forse la situazione cambierebbe, e più controlli da parte dei responsabili dei cantieri e dagli enti preposti ma soprattutto dagli stessi operai.

  59. Scritto da Stefano

    scusate dalle foto si vede bene che in quel momento no ci sono carichi sospesi e non ci sono iterferenze tra le due lavorazioni, quindi è chiaro che non venga messo anche perche comunque l’elemmetto va indossato in caso di rischio caduta di materiale dall’alto ho in casi di interferenze nelle lavorazioni (uno lavora sopra e latro lavora sotto).
    se poi nel PSC il Cordinatore della sicurezza ha previsto che l’elemtto va indossato comunque in ogni caso, allora sono d’accordo.

  60. Scritto da Davide

    Mazzoleni, quale colpo di Fortuna, non si nasconda dietro la sua carica politica di segratario CISL!!!!! Lavoro per professione ogni giorno nei cantieri, e ogni giorno in diverse provincie della lombardia POTREI SCATTARE CENTINAIA DI FOTO, COME QUELLE CHE LEI DEFINISCE COLPI DI FORTUNA GIORNALISTCHE.
    La verità è che si fà presto a piangere le vittime del lavoro, ma se in italia esistesse la certezza del reato e multe che annullerebbero i guadagni giornalieri la situazione sarebbe diversa.

  61. Scritto da michele

    carissimi il casco va sempre indossato, ANCHE A 50 GRADI, sapete che il casco è deterrente anche per i colpi di sole, e poi se non si usa il casco, quanto meno occorre indossare un cappellino paracolpi…

  62. Scritto da Casoncello

    Per Scoop: l’unico ad aver capito poco è lei. Non mi attribuisca affermazioni che non mi appartengono. La lingua italiana è un codice di comunicazione di uso comune. Non mi pare che l’articolista abbia usato artifici retorici o si sia nascosto dietro metafore. Lei, invece, ci legge accuse inesistenti.

  63. Scritto da lollo

    Se nel cantiere NON sono presenti carichi sospesi o a rischio caduta l’elmetto non serve nemmeno ad un’altezza di 15 metri, farebbe molto? Basta con questi “scoop” inutili. Buona Serata.