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Turismo in Bergamasca: giugno nero Ma la stagione non è compromessa

L'avvio della stagione turistica in Bergamasca non è stato certo dei migliori, con un mese di giugno piovoso e freddo. "Non solo gli ospiti non sono arrivati - spiega il presidente di Turismo Bergamo Felice Spampatti ,- ma il maltempo ha anche stoppato le prenotazioni per i mesi successivi. Soprattutto le prenotazioni in montagna che languono anche se adesso già registriamo una ripresa".

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L’avvio della stagione turistica in Bergamasca non è stato certo dei migliori, con un  mese di giugno piovoso e freddo. "Non solo gli ospiti non sono arrivati – spiega il presidente di Turismo Bergamo Felice Spampatti -, ma il maltempo ha anche stoppato le prenotazioni per i mesi successivi. Soprattutto le prenotazioni in montagna che languono anche se adesso già registriamo una ripresa". Ripresa che tranquillizza gli operatori: la stagione non è compromessa. "Non sarà brillantissima, ma se il clima tiene può andar bene anche perché il periodo invernale è stato lungo e ricco di soddisfazioni in alta quota". 
Proviamo intanto a capire chi viene in provincia di Bergamo a far le vacanze estive, cosa trova e cosa vorrebbe da queste parti. "Di italiani se ne vedono sempre meno. La crisi si fa sentire. Chi può ancora permettersi le vacanze se ne va all’estero, Spagna in testa, gli atri riducono i giorni e spendono sempre meno". In compenso, da qualche tempo il trend degli arrivi, grazie ai numerosi collegamenti low cost dall’Europa a Orio al Serio è in crescita: l’anno scorso di 7-8 punti percentuali rispetto al 2006: "Tanti i polacchi che però scelgono le nostre montagne per sciare, quindi d’inverno. Ma non mancano tedeschi, olandesi, austriaci". Dove vanno d’estate? Vanno soprattutto sui laghi, sul Sebino che oggi è ben attrezzato e si sta adeguando alle richieste. In effetti, soprattutto nel basso Sebino non sono pochi i nuovi alberghi, mentre crescono anche i B&B. La richiesta di nuovi psti letto si fa sentire anche in città, conferma Spampatti: "Bergamo infatti risente moltoe durante tutto l’ann dell’arivo dei viaggiatori low cost che sbarcano a all’aeroporto di Orio al Serio".
Città, vallate e laghi comunque si vanno via via attrezzando anche in altre direzioni per intercettare la fortunata occasione legata all’elevato trafficoin aeroporto: "Bisogna dire che i consorzi si danno da fare sia in termini di accoglienza e trasferimento dell’ospite che arriva a Orio, sia in termini di preparazione del personale che ancora comuqnue non è a un liello ottimale. La promozione poi è avviata da un po’ nei vari aeroporti collegati con Orio, oltre che alle borse turistiche italiane ed europee".
Il resto lo fa il mercato e busogna essere pronti ad assecondarlo: "La permanenza media in Bergamasca si sta allungando: da un giorno e mezzo a due, ma la richiesta legata alle seconde case, di cui la montagna orobica è ricca, è mutata. Non più lunghissimi periodi stagionali, ma giorni, settimane al massimo: è un’operazione oggi gestita dalle agenzie che acquistano pacchetti e poi affittano per brevi periodi".
Non resta che sperare in un prosieguo d’estate all’insegna del beltempo.

 

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