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Parcheggio nuovo ospedale, Abm2 tentenna: “Troppi ricorsi, ma troveremo una soluzione”

Dopo il nuovo ricorso dell'azienda arrivata seconda all'appalto per il parcheggio del nuovo ospedale, e dopo una prima sentenza in sede cautelare in favore della prima classificata, Abm2 spiega che "non vi sono ancora certezze. Ma d'intesa con la Provincia, stiamo comunque cercando una soluzione per poter disporre dei parcheggi prima dell'apertura del nuovo ospedale". Tutte le tappe della vicenda.

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“Repubblica fondata sul Tar e sul calcio”: le parole erano del sindaco Bruni, circa due anni fa. Da un annetto e mezzo quella frase risulta azzeccatissima dalle parti della Provincia di Bergamo e di Abm2. La società controllata da Via Tasso ha messo in appalto il parcheggio del nuovo ospedale. Ma dopo due ricorsi distinti si dichiara “indecisa e in cerca di una soluzione per consentire di poter disporre dei parcheggi prima dell’apertura del nuovo ospedale”.
Al centro di ricorsi e controricorsi al Tar, con richiesta d’appello al Consiglio di Stato, ci sono l’appalto e anche le procedure per il progetto esecutivo del parcheggio. In questo caso, quindi, non ci si è limitati al “classico” ricorso della seconda azienda classificata in gara, che non ci sta a perdere. No, la stessa azienda ha fatto un secondo ricorso al Tar anche dopo l’aggiudicazione definitiva dell’appalto ad una concorrente, nonostante ci fosse già stata la firma del contratto con Abm2 e l’approvazione del progetto esecutivo per il parcheggio (al termine di questo articolo tutte le tappe della vicenda).
A questo punto dalle parti di Abm2 c’è molta indecisione, sebbene settimana scorsa il Tar avesse respinto la nuova richiesta di sospensiva avanzata dalla Fabiani di Dalmine (seconda classificata, in cordata con la Sipa di Perugia), esprimendosi di fatto ancora in favore dell’Associazione temporanea di imprese (Ati) guidata dall’Imprima di Villa di Serio. E le indecisioni in attesa di nuove sentenze del Tar e del Consiglio di Stato, sono un problema serio: i lavori per il parcheggio dovrebbero infatti durare 14 mesi; quelli per la struttura del nuovo ospedale dovrebbero chiudersi, invece, entro la fine del 2009. Aprire adesso il cantiere per il parcheggio significherebbe terminare i lavori, se tutto filasse liscio, entro settembre 2009. Ulteriori attese metterebbero a rischio l’operatività del parcheggio in concomitanza con l’inaugurazione dell’ospedale.
Il tentennamento si esprime in una dichiarazione ermetica di Adriano Bandera, presidente di Abm2: “La complessità della situazione non consente una definitiva certezza sull’esito dei ricorsi aperti. Tuttavia Abm2, di intesa con la Provincia, sta comunque ricercando una soluzione che possa consentire di poter disporre dei parcheggi prima dell’apertura del Nuovo Ospedale”. Eventuali soluzioni alternative non vengono rese note, nemmeno in via ufficiosa. La nuova sentenza di merito del Tar è attesa per il 27 novembre. Il cantiere va aperto prima.

 Parcheggio nuovo ospedale, le tappe:
 
Aprile 2007: Abm2 bandisce la gara d’appalto per la progettazione esecutiva, la realizzazione e la gestione del parcheggio del nuovo ospedale. L’Imprima di Villa di Serio, che guida l’Associazione temporanea di imprese composta anche dalla Cogestil (gruppo Percassi) e dalla Castiglioni di Busto Arsizio, viene esclusa dalla gara per mancanza di alcuni documenti. Chiede al Tar di Brescia di sospendere l’esclusione in via cautelare, ottiene la possibilità di partecipare alla gara e la vince. Seconda classificata è la Fabiani di Dalmine, in cordata con la Sipa di Perugia.
 
Giugno 2007: La Fabiani chiede al Consiglio di Stato di annullare la sospensiva cautelare del Tar che riammetteva in gara la cordata dell’Imprima. Il Consiglio di Stato respinge la richiesta.
 
Luglio 2007: Il Tar emette sentenza di merito sulla riammissione dell’Imprima, confermandola
 
Ottobre 2007: Il Tar pubblica il dispositivo della sentenza di luglio, che viene impugnato dalla Fabiani. L’azienda di Dalmine chiede subito al Consiglio di Stato di congelare quella sentenza di merito sulla partecipazione alla gara dell’Imprima, presentando quindi ricorso di merito in secondo grado allo stesso Consiglio di Stato.
 
Gennaio 2008: Il Consiglio di Stato respinge anche la richiesta di sospensiva della sentenza di merito del Tar. Il Consiglio si esprimerà solo nel merito.
 
Marzo 2008: Abm2 sancisce l’aggiudicazione dell’appalto alla cordata dell’Imprima. Il contratto viene firmato, l’Ati vincente prepara il progetto esecutivo in meno di quattro mesi (questo il termine previsto in appalto). Tutto sarebbe pronto per far partire i lavori anche prima di luglio.
 
Maggio 2008: la Fabiani presenta un nuovo ricorso al Tar, chiedendo immediatamente la sospensiva dell’aggiudicazione dell’appalto (il primo ricorso era sulla riammissione in gara dell’Imprima).
 
Giugno 2008: il Tar respinge la nuova richiesta di sospensiva e fissa l’udienza di merito per il 27 novembre 2008. Abm2 resta in attesa, non conferma la possibilità di aprire il cantiere.

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