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Bruni riprende i suoi assessori: non intervenite nel blog

Il sindaco Bruni ha chiesto ai suoi assessori di non intervenire con commenti al blog, ma di rispondere solo se interpellati dai giornalisti. Una posizione legittima, anche se contraddice lo spirito dell'Amministrazione, da sempre sostenitrice della massima apertura al dialogo e al confronto con i cittadini.

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Parlare di censura sarebbe eccessivo. Roberto Bruni è un sincero democratico e, come Voltaire (benchè costui non fosse propriamente un socialista), si butterebbe nel fuoco pur di consentire anche a chi non la pensa come lui di esprimere la propria opinione. Ma c’è modo e modo. E, soprattutto, c’è luogo e luogo. Il primo cittadino, per intenderci, non gradisce molto che alcuni suoi assessori, folgorati dall’ultima novità editoriale, si mettano a ribattere via blog ai cittadini. Chiudendo la riunione della Giunta della scorsa settimana Bruni ha richiamato all’ordine i reprobi. Senza metter loro la mordacchia, sia chiaro. Ma invitandoli ad esprimersi solo se interpellati dai giornalisti.
Una posizione chiara e legittima, pur se discutibile. Perchè è vero che qualche intervento un po’ scomposto ha messo in imbarazzo l’immagine della Giunta e dello stesso sindaco (vedi l’immediata presa di distanza di Fausto Amorino non appena sono partiti i lavori del parcheggio della Fara), ma chi crede nella partecipazione forse i paletti dovrebbe metterli altrove. Intervenire su un blog, come su un giornale di carta, per confrontarsi e dialogare con i cittadini è quanto di più democratico ci possa essere. Semmai si tratta di vigilare su quel che si scrive. Come si diceva in tempi antichi, est modus in rebus.

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Commenti

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  1. Scritto da Pol.sco.

    Il problema non è decidere se sia meglio oppure no che un assessore intervenga sul blog. Il problema è l’invito a non farlo a chi lo vorrebbe fare, a suo rischio e pericolo.

  2. Scritto da Marco Cimmino

    Credo che questa sia democrazia, nel bene o nel male: o si va a vivere in Appenzell, dove votano per alzata di mano, o si accetta il confronto, per quanto talvolta esso sia sgradevole (ne so qualcosa io) o faticoso. Credo che la ragione di questo ukaze, ammesso che provenga da Bruni e non da qualche gobbo sottopalco, risieda nel progessivo nervosismo della maggioranza e nel timore di qualche figuraccia clamorosa, che dimostri come la sua coesione si regga con lo sputo. Con quel che ne consegue..

  3. Scritto da Principebianco

    Vedi Cimmino la democrazia (io stimo più l’Appenzell patriarcale come ben sai) anche se è un gran caravanserraglio nelle piazze una mano che s’agita corrisponde ad una persona, una massa di persone inferocita equivale agli impulsi di massa della somma di quelle persone, un certificato elettorale coincide con un individuo.
    Nei blog, come altrettanto tu ben sai, almeno finchè gli utenti non sono certificati questo non accade con risultati talvolta pessimi. Bruni è uomo intelligente e furbo…

  4. Scritto da Principebianco

    Poi in definitiva apprezzo gli assessori come Macario: chi non ricorda i suoi panegirici da guinness (per lunghezza e tediosità)sull’antifascismo in un noto portale cittadino?
    Dopo che è stato nominato ci ha dato un doveroso taglio: avrebbe dovuto rimanere colà ad insultare o farsi insultare? Il politico navigato deve evitare la confusione, selezionare i media: già che ci va a fare Berlusconi in tv per giustificare al popolino una scappatella? Che comandi e picchi duro dietro le quinte.

  5. Scritto da Marco Cimmino

    Mmmmh, non sono convinto, mon Prince: io credo che i blog, certamente, esaltino gli uzzoli e la volgarità dei vili, degli idioti, dei semplici cretini mediatici. C’è un bel pezzo di Mughini sul tema, oggi in edicola. Ma credo anche che in una città comunicativamente triste come Bergamo, governata da tristi lobbies di borghesucci da circolo del bridge, la partecipazione di un politico ad un forum popolare sia indizio di sicurezza, di forza, di capacità virilmente comunicativa. Doti rare..ah Cocò!

  6. Scritto da Casoncello

    Macché censura. Misura prudenziale in vista della campagna, in realtà iniziata da tempo, in vista delle amministrative della prossima primavera. Onestamente, visto anche il suo rispettabilissimo retroterra familiare fatto di nobiltà ed eroismo spinto fino all’estremo sacrificio, mi riesce difficile pensare a Bruni come a una sorta di despota disposto a lanciare fulmini ai propri assessori perché non scrivano su un blog.

  7. Scritto da sabrina

    Evidentemente il sindaco ripone una fiducia minima nei suoi collaboratori. Un assessore dovrebbe essere sempre in grado di esprimersi con professionalità e di gestire qualsiasi situazione, poichè per questo vengono pagati da noi; certo, anche per darci delle risposte dirette. Sono o non sono dei dirigenti?

  8. Scritto da Casoncello

    Non lo sono. I “dirigenti” sono i responsabili d’area e di settore all’interno della macchina comunale. I dipendenti dell’Ente che figurano in pianta organica, insomma. Gli organi politici sono classe dirigente, semmai. La distinzione non è sottile.

  9. Scritto da Pol.sco.

    Rifondazione Comunista si rivolgeva un giorno sì e l’altro pure al Sindaco perchè impedisse al sottoscritto – quand’era consigliere comunale – di esprimere la sua opinione su Bergamoblog e la sua satira sul settimanale “La Voce”.
    Puntuale mi arrivava la telefonata. Quindi bisognerebbe indagare se non sia successo lo stesso anche in questa occasione. Tenere in bilico una coalizione così vasta non è un’impresa tra le più facili: figuriamoci quando l’alleanza si dovrà ulteriormente allargare!

  10. Scritto da Alessandro Penna

    Assessori imparate dal sindaco No-Blogal. Bruni ha la proprietà di linguaggio di un principe del foro ma ha come portavoce l’ex principe del Fuoriporta Paolo Crivelli. Quindi rasssegnatevi al silenzio e lasciate la parola ai guru della comunicazione che questa amministrazione ha riunito nel più imponente ufficio stampa mai visto a palazzo Frizzoni.

  11. Scritto da Giangavino Sulas

    No, questo no. Dal sindaco Roberto Bruni questo proprio non me l’aspettavo. Non può averla avuta lui questa idea. Ho il sospetto e lo dico senza voler offendere il sindaco che è persona ben capace di pensare e decidere da solo, che questa sia farina di un altro sacco. Parlo chiaro: Bruni potrebbe esserci lasciato influenzare da qualche corifeo che gli sta troppo vicino e che gli soffia nelle orecchie. Perché Perchè è proprio il corifeo ad aver paura di Bergamonews. Precedenti docet

  12. Scritto da Principebianco

    Bruni per me ha ragione. Scrivere su un blog per un politico dell’esecutivo è fuorviante e pericoloso. Comunque vada, qualunque cosa tu faccia anche la più meravigliosa, da uno spazio pubblico di dibattito potrai essere sempre criticato e strumentalizzato; in particolare dagli avversari che per gettarti discretito potrebbero anche organizzare nickname fittizi sempre avversi al malcapitato di turno. Per questa ragione la piazza virtuale è ancora meno diretta e democratica della piazza reale.

  13. Scritto da sandro locatelli

    Spero che quanto scrivete non sia vero. Mi ero fatto un’idea diversa del sindaco. Se non si fida dei suoi assessori li cambi. Ne ha la facoltà…

  14. Scritto da GB

    Considerato quello che dicono (per ultimo la considerazione dell’assessore Cattaneo) il Sindaco dovrebbe proibire ai suoi assessori anche le interviste

  15. Scritto da gm

    decisione saggia del sindaco, certi amministratori hanno finito per trasformare i blog in chat personali; confrontarsi e dialogare con i cittadini è una cosa utile alla vita democratica ed all’espressione del proprio pensiero, scambiarsi antiche, quanto tristi rivendicazioni politiche tra consiglieri ed ex tali, come avvenuto recentemente su certi blog qualifica il poco senso dello stato, di cui le nostre amministrazioni sono vittime