Soddisfatto l'assessore alla Qualità dell'Ambiente della Regione Lombardia, Massimo Ponzoni, per l'approvazione in Consiglio regionale della legge sulla valorizzazione delle ex miniere e dei parchi geo-minerari.
"Diventano così più fruibili - ha commentato l'assessore - siti dal valore paesaggistico e culturale ancora poco conosciuti. Il nostro impegno è di valorizzarli e l'introduzione di un catasto aiuterà ad acquisire dati e informazioni finora non riuniti in forma organica". Il progetto di legge, nel settembre scorso licenziato dalla Giunta regionale su proposta del presidente Roberto Formigoni e dello stesso assessore Ponzoni, doveva poi essere discusso e approvato dal Consiglio regionale.
La legge si compone di 10 articoli e regolamenta in modo organico le attività di utilizzo e valorizzazione del patrimonio minerario dismesso, attualmente privo di specifiche disposizioni.
La Lombardia, a livello nazionale, risulta tra le regioni con il maggior numero di iniziative per la valorizzazione delle miniere, organizzate e gestite in prevalenza da enti locali o società di emanazione pubblica.
Per offrire al numero crescente di siti sotterranei ripristinati e visitabili migliori condizioni di sicurezza, la legge indica gli obiettivi di tutela e valorizzazione, le normative di riferimento da applicare per la fase autorizzativa, per la salvaguardia del paesaggio e dell'ambiente in un quadro di sviluppo sostenibile.
In base a uno studio commissionato da Regione Lombardia all'Università di Pavia per un censimento delle miniere dismesse, nelle province di Bergamo, Brescia e Lecco, sono stati individuati 125 siti. Di questi sono state definite le potenzialità in termini di valorizzazione e per 15 è stato ipotizzato un concreto sviluppo a fini sociali, culturali, turistici e produttivi non minerari.
Attualmente sono visitabili 5 miniere: Schilpario (BG), Piani Resinelli (LC), Lanzada (SO), Collio Valle Trompia e Pezzaze (BS). L'obiettivo è raggiungere tra i 20 e i 25 siti valorizzati.
La legge approvata oggi ha come obiettivo il censimento dei siti minerari dismessi, attraverso un apposito catasto, la definizione delle necessità di tutela a fini di sicurezza, la programmazione di eventuali interventi di recupero, la promozione delle attività di sfruttamento e valorizzazione oltre che di quelle di ricerca scientifica per le scienze minerarie in accordo con il sistema universitario regionale.
I parchi geo-minerari - formalizzati dalla legge - sono quegli ambiti territoriali caratterizzati da uno sviluppo delle attività minerarie dismesse secondo principi di unitarietà delle tecniche adottate, delle tecnologie di estrazione e lavorazione del minerale estratto.
Regione Lombardia promuoverà accordi operativi con lo Stato per la valorizzazione delle pertinenze minerarie dismesse e il loro utilizzo a fini non minerari da parte dell'Agenzia del Demanio sarà subordinato a parere favorevole regionale. Il programma regionale avrà durata quinquennale.