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02 Settembre 2014 - Ultimo aggiornamento: 01:01
Argomento: 
Volley donne
Si fanno sempre più nere le nubi che stanno accompagnando il Volley Bergamo in questa estate di grande paura. Il futuro dello storico club è sempre in bilico e le campionesse iniziano a guardarsi altrove.

Foppa, la paura cresce
Quante valigie pronte:
via Mazzanti e Piccinini

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Si fanno sempre più nere le nubi che accompagnano la Foppa in questo momento di grande crisi. I vertici societari continuano a lavorare per salvare il futuro dello storico club bergamasco e, a quella che sembra diventata una vera e propria corsa contro il tempo, ora si aggiungono le notizie che i tifosi rossoblù non avrebbero mai voluto né leggere né sentire: come da previsione, infatti, sono numerose le giocatrici che si stanno guardando altrove, in cerca di una sistemazione che possa regalare più garanzie.

E dopo le illustri partenze che la scorsa estate hanno visto fare le valigie a gente del calibro di Bosetti, Furst, Lo Bianco e Ortolani, quest’anno dovrebbe toccare ad altri pezzi da novanta: il primo addio lo ufficializzerà Davide Mazzanti, il coach che patron Bonetti aveva indicato come punto fermo per la nuova Foppa. L’ambiziosa Piacenza, che ha contattato anche Marcello Abbondanza per la panchina della stagione 2012-’13, sembra decisa a puntare su di lui che, viste le garanzie che a Bergamo nessuno gli può offrire, difficilmente rifiuterà. Se l’affare, come sembra, dovesse andare in porto, il club ha già individuato in Stefano Lavarini (quest’anno tecnico della seconda squadra della Foppa) il successore del marchigiano.

In partenza anche Noemi Signorile (la attendono a Pesaro), Elitsa Vasileva (il suo acquisto da parte della Campinas viene già dato per fatto in Brasile), Iuliana Nucu ed Enrica Merlo, mentre per Valentina Arrighetti, per la quale si sono mobilitati centinaia di tifosi che hanno cercato di scongiurarne la partenza con una marea di mail inviate al Volley Bergamo, i vertici societari stanno cercando di fare di tutto per trattenerla sotto le Mura Venete.

Ma la notizia che farà più male ai tifosi bergamaschi vede protagonista lo storico capitano Francesca Piccinini: le speranze di vederla ancora con la maglia della Foppa sono ormai ridotte al minimo, tant’è che Piacenza e Chieri si stanno dando battaglia per strapparla a quell'avventura rossoblù che, ormai, pare chiusa definitivamente.

Commenti

massimo:
abbiamo avuto una slendida società e una grande squadra un grande sport, un grande ambiente pulito per i nostri ragazzi/e una tifoseria da cui il calcio dovrebbe imparare a piene mani sono finiti i soldi...lo vediamo e lo vedremo ancora di più non solo nello sport, certo qui bastavano le briciole del calcio per restare ad alti livelli....perchè l'atalanta e la foppa non camminano insieme.....la città butta al vento questo patrimonio assurdo temo siamo alla fine...resteranno i ricordi

luca:
pazienza, spiace vedere una fine cosi' che forse nessuno di noi avrebbe mai immaginato. Ripartiremo e con il tempo ricostruiremo una squadra vincente. Scrivo ciò con molto malincuore, essendo da anni un tifoso rossoblu

Eric Thompson:
Perché la Foppa non è l'atalanta, la situazione si fa difficile. A Bergamo conta solo l'atalanta, ma di tutto il resto a nessuno importa niente, non solo dello sport. Lo scemo sindaco, come tanti politici locali, si preoccupano più di controbattere gli screzi e le incomprensioni locali, piuttosto che di tagliare la testa al toro e di risolvere i problemi. E' stato difficile far rispettare le promesse a questo qui e poi gli affitti della Foppa. Se andava a Montichiari a quest'ora era serena e bergamo aveva ciò che si meritava. Una squadra che è il realmadrid della pallavolo trattata a pesci in faccia. I bergamaschi non capiscono proprio niente!!

stefano:
la situazione è difficile in tutto il volley femminile (e non solo), basta vedere la stessa squadra campione d'Italia (Busto), così come Villa Cortese. Periodo nero. Credo che sia necessaria una dose di umiltà e non vergognarsi se si dovesse partire da un livello tecnicamente inferiore al passato. Il Volley Bergamo ha dimostrato più volte (quante volte lo deve fare ancora per avere fiducia?) di saper allestire una squadra, ovviamente sempre compatibilmente con le risorse a disposizione. Aggiungo un appello alle giocatrici: 1) lasciate stare le "lettere ai tifosi" piene di affetti vari; 2) attente a seguire solo i soldi, già il passato ha mostrato che spesso durante la stagione finiscono ...

marco :
Condivido in tutto Stefano spec. l appello alle giocatrici .bravo ondivido tutto quello che dice Stefano specialmente l appello alle

angilberto:
Che commento si può fare su di una squadra che a Bergamo è solo accettata, che non ha un palazzo dello sport degno di essere chiamato tale, dove gli sponsor non partecipano e dove in una provincia come Bergamo con 1.100.000 abitanti esiste solo l'Atalanta.

poeret:
xchè deve sparare sull'Atalanta? cosa centra l'Atalanta? Le ricordo che i ncomune si spendono più soldi per la Foppapedretti (vedi ristrutturazioni varie palazzetto) rispetto alla Dea che ha dovuto pagar di tasca propia oltre a pagar un affitto per un ostadio del 1928..rispetto ad un palazzetto del 70 (cmq vecchio). Faccio poi presente Percassi vuole costruire l ostadio a spese sue, qualcuno invece vuole andare a Brescia (minaccia) xchè il comune (che è pieno di soldi specie in questo periodo) nn le fà la "nuova casa".. valuti e pensi prima di scrivere, grazie

Carlo Ceresoli:
Allora tu non sai che la Foppa si è pagata da sola tutti gli anni l'affitto al palazzetto dello sport e che il presidente bonetti ha dovuto quasi litigare con il sindaco atalantino. Questa citàà vede solo atalanta e basta Sif prope dì puarècc

Pedro:
Se non erro le curve sono state costruite decisamente dopo il 1928... e in ogni caso non credo che sia stata l'Atalanta a pagare la loro costruzione (esattamente come la famosa tribunetta del palazzetto!). Idem, se non vado errato, per le zone cuscinetto, tornelli & co... Sugli interventi realizzati da Percassi allo stadio, non credo proprio che li abbia fatti per beneficenza, ma piuttosto a scomputo dell'affitto annuo che sarebbe stato tenuto a pagare al Comune. Dire "pagare di tasca propria" mi sembra un po' eccessivo... Sul palazzetto nuovo, anche Bonetti, come Percassi, avrebbe (avuto?) intenzione di costruire a proprie spese, una volta che il Comune ha (avesse?) individuato l'area.

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