Bergamo per l'Atalanta
Quasi 4mila sul Sentierone
per salutare i nerazzurri
Grande festa doveva essere e grande festa è stata. Bergamo mercoledì sera ha salutato l’Atalanta con un immenso abbraccio che, oltre ad essere un arrivederci alla prossima stagione, è stato anche un grazie per il campionato appena concluso, lo stesso che ha regalato alla squadra nerazzurra una salvezza tanto importante quanto eroica.
La serata, che ha colorato ancor di più una Bergamo già resa nerazzurra dal centralissimo Temporary Atalanta Store, è iniziata intorno alle 19.30 quando i giocatori, accompagnati da mogli, fidanzate e figli, hanno raggiunto il ristorante Ciao, immergendosi nel primo bagno di folla. Andrea Consigli, Guglielmo Stendardo e German Denis i primi ad arrivare, subito seguiti dai compagni che non si sono risparmiati a foto e autografi. La salita sul terrazzo del presidente Antonio Percassi ha dato il via alla grande festa, con lo speaker ufficiale dei nerazzurri che ha chiamato uno ad uno tutti i giocatori, i dirigenti e i membri dello staff tecnico che hanno risposto ai vari boati del pubblico con sorrisi e saluti.
A scaldare ulteriormente un ambiente già bollente ci hanno poi pensato il saluto di un emozionatissimo Gianpaolo Bellini (“Siamo stati grandi, noi e voi. Ora vediamo di ripetere questa grande stagione”), il tripudio riservato a mister Stefano Colantuono (“Godiamoci questa meritata festa poi, da domani, iniziamo a pensare al prossimo campionato. Adòs”) e il ringraziamento di un acclamatissimo Pierpaolo Marino (“Mi avete riempito sin dal primo giorno. Questa impresa non è solo del mister, della squadra e della dirigenza, è anche e soprattutto di tutti voi tifosi. Non mollate, insieme faremo grandi cose”).
Patron Percassi, poi, ha messo il punto esclamativo sui titoli di coda, infiammando la folla con il suo grido di battaglia: “Noi siamo l’Atalanta, che nessuno molli”. Il presidente ha poi ringraziato tutti, “in modo particolare tutte quelle persone che con grande umiltà lavorano ogni giorno dietro le quinte. Questa salvezza è anche opera loro”.
Nella grande festa atalantina, però, c'è stata anche una piccola polemica: gli ultrà nerazzurri, infatti, attraverso due lunghi striscioni hanno voluto esternare tutto il loro disappunto nei confronti di qualche politico bergamasco, colpevole, a loro dire, di aver strumentalizzato la Città Nerazzurra allestita dai vertici societari dell'Atalanta nei giorni scorsi per creare controversie inutili.





















































Commenti
E PURTROPPO CI SONO ANCHE
utilizzare tutta quella
dovrebbe prendersela con chi
ma cosa festeggiate la
L'Atalanta e' l'unica cosa
Se l'unica cosa che e'
Io sono un ultras e valuterò
I delinquenti per me sono i
Smettetela doi rispondere
è vero, ma finchè la gente
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