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02 Settembre 2014 - Ultimo aggiornamento: 19:30
Argomento: 
Euro 2012
Contro l'Inghilterra saranno tre le novità di formazione per l'Italia, che rispetto al match contro l'Irlanda rimpiazza l'infortunato Chiellini con Bonucci e l'affaticato Motta con il bergamasco Montolivo. Davanti Balotelli torna titolare al posto di Di Natale.

Bad Mario e Montolivo:
sfida ad alta tensione
per l'Italia di Prandelli

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Tutti si aspettavano la Francia che, sulla carta, era attesa dal compito più facile nell’ultima gara del girone D. E invece ecco che ci tocca l’Inghilterra. Un colpo di fortuna? Forse sì, o forse no. Che sia un vantaggio, infatti, è tutto da provare, anche perché i britannici hanno dimostrato una compattezza in "stile Chelsea" che potrebbe creare più di un problema agli Azzurri.

Tre novità di formazione per l'Italia, che rispetto al match contro l'Irlanda rimpiazza l'infortunato Giorgio Chiellini con Leonardo Bonucci e l'affaticato Thiago Motta con il bergamasco Riccardo Montolivo. Davanti, invece, Mario Balotelli torna titolare al posto di Antonio Di Natale. Il modulo resta un 4-3-1-2, con qualche incertezza di più in difesa e più freschezza sulla trequarti. Il nocciolo della questione è questo: aveva ragione Prandelli a schierare Thiago Motta o chi ne criticava l'utilizzo dell'italo-brasiliano? Lo sapremo soltanto a gara in corso. L'impressione, però, è che il cambio possa soltanto dare benefici a un centrocampo che ha bisogno di creare spazi per gli inserimenti di Claudio Marchisio grazie al movimento del trequartista. E Montolivo può di certo integrarsi meglio e far respirare Andrea Pirlo in cabina di regia. Da qui passerà gran parte della nostra partita, perché l'attacco azzurro ha già dimostrato di poter essere utile soprattutto in fase di rifinitura e non al momento conclusivo.

In tutta risposta il buon vecchio Roy Hodgson non sorprende, conferma soltanto l'undici titolare visto all'opera contro l'Ucraina per poi inserire Theo Walcott a partita in corso, quando Balzaretti potrebbe essere affaticato e l'esterno dell'Arsenal avrà inevitabilmente qualche carta importante da giocarsi sulla destra. L'idea di gioco degli inglesi non cambierà: difesa molto bassa e ripartenze veloci sugli esterni. Uno stile che ricorda parecchio quello del Chelsea vincitore dell'ultima Champions League, un atteggiamento che sembra il più classico dei trappoloni per gli uomini di Prandelli. Che hanno bisogno di spazi in ripartenza per fare male essendo privi di una punta vera capace di scardinare una difesa arcigna come quella comandata da John Terry. Il punto di forza dei britannici è proprio questo, essere una nazionale che non permette quasi mai agli avversari di entrare in area.

Chi la spunterà? Il nostro coniglio Gioàn ha già detto "Italia", ma la verità la dirà solo il campo questa sera.

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