Antonio Conte patteggia
a "tariffa speciale"
Ma non era innocente?
In occasione dell'apertura dell'ultimo processo per il calcioscommesse, che ha coinvolto anche l'ex tecnico di Bari, Atalanta e Siena Antonio Conte, vi proponiamo questo interessantissimo articolo apparso su "Ragù di capra", il blog gestito dal giornalista de "l'Espresso" Gianfrancesco Turano. Segnaliamo che, quando il pezzo è stato messo online, il patteggiamento di Conte non era ancora certo.
Tre mesi e duecentomila euro. Antonio Conte sarebbe intenzionato a patteggiare di fronte alla giustizia sportiva per omessa denuncia delle combine di Novara-Siena e Albinoleffe-Siena. L’allenatore della Juventus campione d’Italia, ed ex mister dei toscani, chiuderebbe così le sue pendenze con il procuratore federale Stefano Palazzi.
Da notare che la multa da duecentomila euro serve a dimezzare un patteggiamento originale a sei mesi. Quindi, su base annuale, una squalifica per due omesse denunce vale ottocentomila euro. Non proprio un prezzo da saldo, ma nemmeno una cifra impossibile per i giri d’affari della serie A.
Alle tariffe di Conte potrebbe patteggiare anche Simone Pepe (tre mesi per l’omessa denuncia su Udinese-Bari). L’altro ex barese passato alla Juve, il nazionale Leonardo Bonucci, chiuderebbe a 14 mesi ma il difensore parte da un’accusa di illecito sportivo (3 anni di squalifica).
Sotto il profilo giuridico il patteggiamento è un istituto fondamentalmente ipocrita che serve a sveltire i processi. In cambio di questo regalo che l’accusato fa alla giustizia, la giustizia non solo riduce la pena ma lo fa con una formula che non comporta l’ammissione di colpevolezza. L’imputato, cioè, accetta una condanna ma non ammette la colpa. Diventa insomma un condannato-non condannato.
Il cittadino comune fatica ad accettare il cavillo. Se non sei colpevole, perché devi rassegnarti a una condanna? Vai in aula e difenditi finché giustizia trionfi. E Conte ha sempre protestato un’innocenza totale. E la Juve, pur se Conte non era dipendente degli Agnelli al tempo dei fatti, ha sempre opposto un blocco granitico alle accuse riguardanti il suo allenatore e i suoi due giocatori. Allora perché comprarsi una condanna a prezzi modici?
In nome di chi non ha soldi per comprarsi il patteggiamento, come i vari straccioni di Lega pro coinvolti nell’inchiesta, ci piacerebbe che Conte spiegasse il repentino cambiamento di strategia processuale e se si sente più o meno innocente di qualche settimana fa.
Diversamente potremo dire che anche le condanne, oltre alla legge, per alcuni sono più uguali che per altri. Basta pagare.






















































Commenti
fortunatamente non hanno
ma dove è finita l'indagine
Lo fa perchè sostanzialmente
ottima domanda...............
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