"Sono arrivato a dirigere questo istituto comprensivo nel 2007 e già avanzava un credito dallo Stato di quasi 150 mila euro. Oggi sono diventati 220 mila. Sono gli anticipi per le supplenze che il ministero ancora non ha rimborsato". Giuseppe Mandurrino, preside dell'istituto comprensivo di Casazza, 9 plessi, 1.050 alunni, 120 docenti, vive nella sua scuola le stesse difficoltà del resto della Berg
amasca, e della Lombardia: non ci sono soldi per la quotidianità, per la cancelleria, per strumenti dei laboratori, per le supplenze. E' per questo che d'accordo con i rappresentanti dei genitori nel consiglio d'istituto ha lanciato una lotteria, una sottoscrizione a premi per tentare di rimpinguare le asfittiche casse. "Abbiamo regolarmente preparato 14 mila biglietti e abbiamo raccolto 23 premi offerti gentilmente dalle ditte del territorio. Premi come biciclette, televisori, cesti di frutta, cesti della spesa, prodotti di bellezza.... che verranno estratti il 26 di marzo.
"Ancora una volta il territorio ci è venuto incontro, a dimostrazione che c'è un ottimo rapporto con la scuola. In effetti le amministrazioni comunali della zona: Casazza, Gaverina, Endine, Monasterolo, Bianzano, Spinone, Ranzanico, ogni anno nel piano per il diritto allo studio stanziano 90 euro per alunno per portare avanti laboratori, progetti, sportelli come quello psicologico e della legalità, insomma per far funzionare al meglio la scuola". Nonostante i mancati rimborsi dello Stato.