Imprenditori e professionisti bergamaschi andavano a rifornirsi di cocaina all’albergo ristorante “La Quaglia” di Palazzolo sull’Oglio: è quanto sostengono i carabinieri del comando di Bergamo, al termine di un’indagine che nella notte tra il 9 e il 10 gennaio ha portato all’arresto del titolare dell’albergo-ristorante e al sequestro di 300 grammi di cocaina che sono stati trovati in un impianto d’areazione dismesso, nella cantina dell’immobile di Palazzolo. Sotto sequestro anche il locale, che dava lavoro a una decina di persone.
L’indagine, partita da alcune informazioni raccolte dai carabinieri di Ponte San Pietro tra i consumatori della zona, ha portato fino al ristorante di Palazzolo. I militari, dopo aver osservato un andirivieni spropositato rispetto alla normale attività del ristorante, per di più in orari sospetti, hanno fatto scattare il blitz.
Lo stupefacente è stato trovato grazie al cane antidroga “Black”, a disposizione dei carabinieri di Bergamo. La cocaina era ben nascosta in un impianto di aerazione fuori uso: secondo i militari si tratta di stupefacente purissimo, tanto che un grammo veniva venduto a 170 euro. Il giro di clientela, non a caso, era fatto di gente facoltosa. Al momento del blitz il titolare dell’albergo, 59 anni, con precedenti in materia di droga, aveva invitato i carabinieri a perquisire il locale, dicendo che non avrebbero trovato nulla. Quando Black ha trovato la droga è però sbiancato ed è rimasto senza parole. In casa gli sono stati trovati 90 mila euro in contanti, oltre a un bilancino di precisione: una somma che rende bene l'idea del suo volume di affari. Lo spaccio era probabilmente la vera attività del 59enne, il ristorante a quanto pare era più che altro una copertura.