Polemica ad Albano Sant'Alessandro intorno al previsto rilancio e ampliamento dell'Outlet Ca' Longa, ormai chiuso da tempo (nella foto la manifestazione di protesta del 2002). L'Alternativa di San Paolo d'Argon punta il dito contro il sindaco di Albano Dario Odelli (Lega), "reo" di aver concesso un "ampliamento davvero notevole" della struttura al Gruppo Percassi, proprietario dell'outlet. Secondo L'Alternativa il centro commerciale riveduto e corretto sarà un edificio "assolutamente mostruoso", con i suoi 7mila metri quadri in più rispetto all'esistente. Timori anche per il traffico, che insisterebbe sulla rotatoria, e che potrebbe rendere obsoleta e insufficiente, ancora prima che sia costruita, la progettata variante alla statale 42. In più, l'Alternativa si preoccupa del piccolo commercio dei paesi della zona: "L'espansione abnorme della grande distribuzione commerciale è stata denunciata da più parti, eppure continua massicciamente, nonostante la crisi".
La replica del sindaco Dario Odelli è pacata ma ferma. "Per prima cosa va detto che la possibilità di ampliamento era già prevista nella concessione originaria. A conti fatti, la superficie aumenterà di circa un quarto. Niente di mostruoso, anzi. Si tratta di un'occasione da non perdere, visto che si parla di recuperare una struttura che rischia altrimenti di restare una cattedrale nel deserto abbandonata, ricettacolo di sbandati e microcriminali".
Odelli respinge anche i timori per traffico e commercio al dettaglio. "Anche quando aprì l'Outlet ci furono timori per le code, che poi non si verificarono. I lavori di ampliamento poi non partiranno prima di fine 2009, anche perchè siamo in attesa del via libera della Regione. In ogni caso, prima dell'apertura del nuovo outlet sarà completata la variante alla statale 42. Si parla di 2010, inutile stracciarsi le vesti ora. Anche perchè ancora non si sa di preciso quali negozi ci saranno. Dovrebbe essere un'outlet della moda, quindi non ci sarebbe grossa concorrenza per i commercianti del posto. E teniamo conto che la nuova struttura creerà nuovi posti di lavoro, fino a cinquanta, con preferenza per i residenti di Albano". L'Alternativa fa presente che al posto della discoteca Quien Sabe sorgerà un centro commerciale. "Non è vero - ribatte Odelli - in quell'area sono previsti capannoni e spazi espositivi, sfruttabili ad esempio da un concessionario. Non ci saranno negozi. Come spesso accade, l'Alternativa non sa di cosa parla".