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Martedi 9 Febbraio 2010 - Ultima modifica: 21:15
Sabbio di Dalmine - Un romeno di 23 anni, Florin Laurent Sava, è stato ucciso in piena notte a Sabbio di Dalmine con un colpo di pistola dall'ex fidanzata, M.P., sua connazionale, 23enni. È stata la stessa donna che, dopo aver sparato, si è costituita dai carabinieri. Alcuni giorni fa la vittima era stata arrestata per estorsione nei confronti della ex.
Arrestato e poi liberato torna
a minacciare la sua ex: lei gli spara e lo uccide
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Lui l'aveva minacciata e picchiata, lei lo aveva denunciato e fatto arrestare. Ma quando l'uomo è stato rimesso in libertà ed è tornato a tormentarla, ha deciso di farsi giustizia da sola. Così è morto un pregiudicato romeno di 23 anni, Florin Laurent Sava, ucciso con un colpo di pistola intorno alle due della notte tra l'11 e il 12 marzo a Sabbio di Dalmine dall'ex fidanzata, Mirela Popovici, sua connazionale, anche lei di 23 anni.
La ragazza, dopo aver fatto fuoco, ha chiamato lei stessa i carabinieri per costituirsi. Quando i militari sono arrivati nell'abitazione della ragazza, in via Carristi d'Italia 1, hanno trovato il giovane ancora agonizzante sul pavimento della cucina. I medici del 118 hanno provato a rianimarlo, ma l'uomo è morto poco dopo per una profonda ferita al collo provocata dal colpo di pistola. La donna è stata quindi arrestata con l'accusa di omicidio volontario. Per tutta la mattinata del 12 marzo la donna è stata trattenuta nella caserma dei carabinieri di Dalmine, poi è stata trasferita in procura dove è stata interrogata dal pm Enrico Pavone.
Nel video allegato la testimonianza di un vicino di casa.
L'uomo ha raccontato che fin dalla mezzanotte nell'appartamento a fianco del suo, dove viveva in affitto M. P., si sono sentite persone alzare la voce e altri rumori. Anche due tonfi, forse di qualcosa che cadeva. "Ma poi sono continuati altri rumori e poi in piena notte non abbiamo più sentito nulla". Secondo i vicini la ragazza romena di 23 anni viveva in via Carristi d'Italia da alcuni mesi. Ma erano almeno tre o quattro anni che quell'appartamento era caratterizzato da un via vai continuo di persone, forse anche di donne dedite alla prostituzione.
Alcuni giorni fa Florin Laurent Sava era stato arrestato per estorsione proprio nei confronti della ex: dopo un litigio la donna era andata dai carabinieri per denunciare il giovane, che l'aveva picchiata. Mentre la ragazza era in caserma, l'uomo l'aveva chiamata al cellulare, chiedendole 250 euro per la restituzione dei documenti e di alcuni gioielli che le aveva rubato dopo la lite. All'appuntamento si erano presentati anche i carabinieri, che lo avevano arrestato per tentata estorsione e lesioni personali.
La serata fatale - Ieri sera il giovane, che nel frattempo era tornato in libertà dopo la convalida dell'arresto, è tornato nell'abitazione della donna - con la quale non viveva più da qualche tempo - nonostante avesse ricevuto il divieto di dimora in Bergamasca.
L'ex fidanzata lo ha fatto entrare, i due sono rimasti insieme per tutta la serata. L'uomo si è fatto una doccia, ha chattato al computer e poi ha cenato con la ragazza, tentando più volte un approccio sessuale. Vistosi respinto, l'ha minacciata promettendole di far male a lei e alla sua famiglia, che vive in Romania, se non fosse tornata insieme a lui. Mirela si è spaventata e poco prima di bere il caffè ha frugato nel giubbotto del giovane, appeso nella stanza, estraendone la pistola che aveva probabilmente notato poco prima. Poi l'ha puntata su Florin, che era seduto a  tavola, e ha fatto fuoco. Il ragazzo si è alzato, ha fatto qualche passo poi è crollato a terra in una pozza di sangue. Mirela ha gettato la pistola accanto al corpo ed è corsa dai carabinieri, dove ha confessato tutto.

Giovedi 12 Marzo 2009

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