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24 Aprile 2014 - Ultimo aggiornamento: 13:30
Argomento: 
Milano
Operazione della Digos e dell'antiterrorismo, i due fermati stavano cercando di fare il salto nell'integralismo

"Progettavano attentati". Arrestati due marocchini

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Torna l'allarme terrorismo in Italia e torna la paura per possibili attentati anche sul territorio nazionale. Sono stati arrestati due cittadini marocchini da parte della sezione antiterrorismo della Digos di Milano su ordinanza di custodia cautelare emesse dal Gip Silvana Petromer. I due sarebbero sospettati di organizzare attentati contro la Questura di Milano e contro una caserma dei Carabinieri.

I due non apparterrebbero risulterebbero legati ad una moschea milanese. Nel corso dell'operazione della Digos sono state effettuate anche una decina di perquisizioni, sia personali che domiciliari, che hanno riguardato anche altre persone risultate, in qualche misura, in contatto con i destinatari dei provvedimenti. I dettagli dell'operazione verranno forniti nel corso di una conferenza stampa. 

Sarebbero state intercettate diverse conversazioni nel corso delle quali gli arrestati vantavano la loro appartenenza ad Al Quaeda e parlavano di azioni da compiere nella zona della Brianza contro obiettivi civili e militari. Tra i luoghi perquisiti ci sarebbe anche il centro culturale islamico "Pace" dove, dopo i sermoni ufficiali dal tono moderato, seguivano riunioni segrete tra alcuni di loro nel quale i toni erano decisamente fondamentalisti. L'elemento di novità è il fatto che si torna a parlare di progetti di attentati sul territorio nazionale. In precedenza gli arresti di terroristi erano legati al reclutamento di volontari per i teatri di scontro in Irak e Afghanistan.

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