Vivere Curno, "per un paese in cui sia bello vivere"
Vivere Curno ha presentato le linee guida del programma elettorale, la cui versione completa sarà depositata insieme alla lista il 3 aprile prossimo. Nell'assemblea di venerdì 23 marzo, dopo una rapida introduzione di un componente del gruppo promotore, i dieci candidati della lista hanno presentato i motivi della propria candidatura. Da questa carrellata sono emersi già in modo evidente le sensibilità e i punti di attenzione di ciascuno, a conferma di una lista ricca di competenze e di interessi per le diverse componenti della comunità: i giovani, le persone anziani o con disabilità, il mondo del volontariato, delle imprese, dello sport, gli aspetti ambientali e paesaggistici,… Il candidato sindaco Perlita Serra ha quindi illustrato le linee guida del programma, costruito intorno alle parole chiave individuate nel Manifesto dei Valori e che ha come slogan “per un paese in cui sia bello vivere”. “Consapevoli che la qualità della vita dipende in buona misura dalla qualità delle relazioni tra le componenti sociali - ha spiegato Serra – la nostra prima idea di fondo è la "comunità-paese": Vivere Curno ritiene che l'amministrazione comunale debba svolgere un ruolo significativo nella costruzione di legami sociali, debba affiancare e sostenere i cittadini perché si sentano parte di una comunità, deve offrire accoglienza, vicinanza, sostegno non solo ai singoli e alle famiglie, ma anche alle associazioni di volontariato, deve saper attivare forme di mutuo aiuto, deve porsi come referente credibile per le imprese e le attività produttive, favorendone la permanenza sul territorio e lo sviluppo”. Una comunità che non si ferma, però, nell’oggi né alla dimensione locale. La seconda idea-chiave è un "paese aperto al futuro", sia perché investe in cultura, istruzione, formazione, sia perché punta con decisione a fare del Comune un modello di comportamenti virtuosi rispetto ai consumi energetici, all'abolizione degli sprechi, alla riduzione dei rifiuti, al miglior uso dell'acqua, sia perché vede nell'amministrazione comunale lo stimolo e il sostegno perché anche i privati siano coinvolti in questa "rivoluzione ambientale". E la terza idea, ha continuato Serra, per combattere il rischio di una chiusura egoistica in sé stessi e per favorire la crescita del sentimento di cittadinanza italiana, europea, mondiale, è "Curno, paese aperto al mondo", con una serie di azioni volte a favorire le esperienze di scambio e di volontariato soprattutto dei giovani in Italia, in Europa e nel mondo. Le tre idee di fondo si legano con il quarto tema: "prendersi cura" delle persone e del territorio. L’Amministrazione si prende cura dei cittadini offrendo servizi efficienti e strutture adeguate, prime fra tutte, la biblioteca e la nuova scuola primaria che devono essere aperte quanto prima per diventare i motori dell'attività culturale e formativa. Ma soprattutto – ha sottolineato il candidato sindaco – si prende cura delle fragilità, con la creazione di un centro diurno per anziani, di esperienze di residenze protette, con il sostegno all'ampia risorsa del volontariato. Il delicato tema della gestione del territorio è sintetizzata nelle linee guida che puntano alla riqualificazione dell'esistente, al completamento delle aree edificate, ad un'azione articolata sul centro storico; per favorire la "ricucitura" del nostro abitato così frammentato, si progetterà una rete ciclopedonale connessa ai paesi limitrofi, si espanderà significativamente il sistema del verde e si agirà per una razionalizzazione della viabilità. Snodo centrale del programma è il recupero del rapporto del paese con il fiume Brembo, attraverso l'adesione al Parco del Basso Corso del fiume Brembo e la realizzazione di un percorso ciclopedonale lungo la sponda. L’assemblea ha infine valutato il metodo che fin qui ha caratterizzato i lavori del gruppo Vivere Curno e che guiderà l'azione amministrativa: apertura al confronto, trasparenza, dialogo franco, impegno alla rendicontazione periodica. I candidati sono consapevoli delle proprie responsabilità e sono pronti ad assumersi tutti gli oneri che derivano dal compito di amministrare e di operare delle scelte.

























































Commenti
Torno a raccomandare alla
tieni allora la tua ex
Si rilegga i vari blog
Tango ciao.
Lo vogliamo dire?
Che il Pedretti abbia
Dopo aver assistito alla
Peccato che Socrate volesse
Non si riesce a parlare senza
xAristide La parola
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