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18 Aprile 2014 - Ultimo aggiornamento: 19:03
Argomento: 
La lettera
Vi proponiamo la lettera che un lettore militante di Rifondazione Comunista ha mandato tramite Facebook a Nichi Vendola: "Come si fa a pensare ad un cambiamento reale alleandosi con chi sostiene Monti?".

"Caro Nichi, un insulto
alla sinistra l'apertura
all'Udc di Casini"

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Un'apertura, quella di Nichi Vendola all'Udc, che non è andata giù a molti. Tra i delusi c'è anche un nostro lettore, Marco Sironi, militante di Rifondazione Comunista di Bergamo, che tramite il social network Facebook ha voluto scrivere una lettera al presidente della Regione Puglia. Sironi ci ha mandato le "due righe", chiedendoci di rendere pubblici i suoi quesiti e noi lo vogliamo accontentare.

Ecco, infatti, la lettera del bergamasco a Nichi Vendola.

 

Caro presidente Nichi Vendola,

ti dò del tu perché fino a poco tempo fa militavamo insieme nello stesso partito, Rifondazione Comunista, poi tu hai scelto un’altra stradamentre io ho continuato sulla stessa.

Ti vorrei porre alcune domande in merito alle tue recenti aperture ad un’alleanza all’Udc di Casini.

Come si fa a pensare, caro Nichi, ad un cambiamento reale alleandosi con chi sostiene Monti, colui che in pochi mesi, sul piano della cancellazione dei diritti ha fatto quello che Berlusconi avrebbe voluto ma non è riuscito a fare? Come si fanno a difendere i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici con chi ha votato, senza colpo ferire, la cancellazione dell’articolo 18 e la controriforma Fornero sulle pensioni? Come si fa a pensare ad un'Europa diversa, democraticae solidale, con chi ha introdotto il pareggio di bilancio in Costituzione e ha votato il “fiscal compat” (scelte che comporteranno anni e annidi tagli allostato sociale e di sacrifici per i ceti popolari)? Come si fanno a introdurre nel nostro ordinamento i matrimoni gay o anche solo una legge sulle unioni difatto con chi è fautore dei “family day” e si è beccato l’ostracismo dell’Europa per le sue affermazioni omofobe? Come si fa a parlare di laicità con chi propone il cilicio? Io credo che in politica contino i rapporti di forza e pertanto ti chiedo come pensa Sel di poter incidere in uno schieramento politico che la vedrebbe in netta minoranza. Credi forse che bastino un po’ di primarie, i cui limiti e inquinamenti sono risultati evidentissimi nelle vicende di Napoli e Palermo, per risolvere tutto. E se poi, malauguratamente, vincesse il rottamatore Renzi (pronto a rottamare tutto ma sempre pronto ai valori dei vari padroni tipo Marchionne) cosa fareste voi di Sel? Lo appoggereste incondizionatamente anche a costo di rinunciare a gran parte delle vostre proposte politiche? E allora ti domando, caro Nichi, non sarebbe più serio che anche tu e Sel lavoraste per la costruzione di un polo della Sinistra alternativa autonoma dal Pd? Penso ad un’aggregazione della sinistra politica e sociale costruita su un programma chiaramente antiliberista, capace però di essere colto, dagli elettori e dal variegato, confuso e disperso popolo di Sinistra (di cui fanno parte, io credo, anche molti elettori e militanti del Pd in disaccordo con le scelte di quel partito), come non minoritario e residuale, ma in grado di incidere realmente sulla realtà e di modificarla, come è riuscita a fare Syriza in Grecia. Proprio quella Syriza che fino a tre anni fa aveva praticamente gli stessi voti di adesso del Prc e di Sel (circa il 4%) e che in pochissimo tempo è balzata al 27%, diventando la seconda forza politica ellenica, grazie alla sua capacità di essere parte integrante delle lotte sociali e di dare risposte concrete ai lavoratori, alle lavoratrici e ai ceti popolari colpiti profondamente dalla crisi. Sperando di avere una risposta alle domande qui sopra formulate, ti porgo i miei fraterni saluti.

Marco Sironi (militante di Rifondazione Comunista di Bergamo)

Commenti

giuseppe:
a questi pecoroni vorrei dire che la guerra si vince stando dendro.avete fatto di tutto per cacciare Prodi,vi siete tenuti Berlusconi ora tenetevi Monti,e chi sa chi vi capiterà se continuate così,forse MARCHIONNA!!!!!!!

bergamasco di s...:
Vendola ha paura e cerca un rifugio dentro il PD. Non bisogna avere paura! Dovete avere il coraggio di unire la sinistra e lottare contro il governo Monti. dai schec, tires insema!

Luca:
Vendola hai proprio sbagliato. allearsi con chi sstiene il governo Monti che ci sta impoverendo e aggrava la crisi.

Fabio Cochis:
Vendola stringe un patto con Bersani il quale, a sua volta, lo stringe con Casini. Casini dichiara l'esistenza di un "filo solido con Gianffranco Fini" e dichiara anche che "l'unica via di uscita dalla crisi è una grande coalizione". Ha ragione Marco Revelli a scivere che "del tutto dissennata e in fondo suicida è la decisone di Niki Vendola di riunirsi a corte con il Pd". E di legare le proprie sorti ad una maggioranza di governo che, al di là di tante parole al vento, sarà in contiuità con le politiche di austerità del governo Monti. In Italia, come in Europa, serve l'unità della sinistra e una alternativa al modello allo stato di cose presente.

Enzo della FIOM:
Bravo Sironi, sono d'accordo con te. Vendola sembrava una novità poi scopri che tutto si riduce ad una alleanza con il PD per governare con l'UDC. Io sono Enzo, un operaio e rappresentante sindacale della FIOM in una fabbrica. Non voterò i partiti o le coalizioni che hanno sostenuto il governo Monti. Gli operai vogliono un governo che fa gli interessi dei lavoratori. Ai banchieri e agli speculatori finanziari abbiamo già dato abbastanza soldi.

leo cat:
Cara redazione, non avevate adottato un regolamento sui post a puntate? Se si vuole proporre un'analisi politica non è meglio scrivere una lettera? Se fissate delle regole perchè non le fate rispettare?

In effetti meglio una lettera, stavolta mentre passavo il primo post non mi sono accorta che ce n'erano altri. E siccome sono partita dal più recente, ho dovuto pubblicarli tutti. Succede a volte. Buona giornata

el zorro:
E di un governo serio il paese ha bisogno. Sulle questioni di coscienza lasciamo il voto alle coscienze. Un paese cattolicissimo ha votato per le leggi su aborto e divorzio negli anni della DC....con tutto il rispetto per il necessario riconoscimento dei dirtti dei gay non credo che sia un problema centrale oggi .La famiglia ha un valore di stabilità sociale e se saltano le famiglie salta anche l'ossatura economica del paese, quella che sostiene con i propri risparmi i giovani e vecchi disoccupati. Sironi gli irriducibili sono romantici, ma inutili.

gigi:
Alla fine le peggiori disgrazie sono state determinate da gente che agiva con le migliori intenzioni senza capire, accecata dall'ideologia, nulla della realtà. Ecco il PD sposando i dogmi ideologici del liberismo si sta esattamente comportando così, con l'aggravante di coloro che da un'ideologia ( Marxista filo sovietica o meglio stalinista) sono transfugati a un'altra che si è rivelata presto altrettanto fallimentare. Insomma fanno solo la figura dei più realisti del Re e sono sinceramente penosi,.

sinistra o morte:
Caro Sironi, sinistra o morte vi ha portato aperdere sempre e dovunque e far perdere.la sinistra a sinistra del pd esiste finchè esiste il Pd. La cosa non ti dice nulla? I problemi dell'Italia non sono nè i matrimoni gay nè il cilicio, o l'iseminazione artificiale. Quando terremo l'ideologia fuori dalla politica sròà se mpre troppo tardi e lo dico a te come agli ex democristiani.La sinistra storica e il cattolicesimo sociale hanno storie parallele sul 99 % dei valori e questo permette di costruire un programma serio per governare l'Italia. Chi ci sta senza farsi risucchiare dalle questoni morali arriva a governare.

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