Umberto Bossi ad Arcene:
“Non è colpa dei miei figli
Complotto contro la Lega”
“Non sono stati i miei figli”. L’ex segretario federale della Lega Nord Umberto Bossi, sul palco della festa del Carroccio di Arcene, torna sullo scandalo che ha sconvolto i sul partito e che vede coinvolti i suoi figli. Secondo il senatur non sarebbero loro i destinatari degli assegni partiti dalle casse della Lega durante la gestione Belsito. “Abbiamo chiamato una società americana - ha detto Bossi - per fare il controllo di bilancio. Hanno trovato assegni fatti a non si sa chi, ma ve lo dico io non ci sono i miei figli”. Bossi ha ribadito che negli ammanchi delle casse della Lega i suoi figli non c’entrano. “Si e’ trattato di un furto da parte di un amministratore - ha detto - non c’entrano niente i miei figli. Quello che e’ successo e’ stato un sistema dello stato per farmi fuori”. Bossi è tornato a parlare di Padania. "Non c'è alternativa all’indipendenza della Padania, ma liberarsi costa sempre molto e gli stati nazione sono pericolosi. Quanto accaduto alla Lega - ha aggiunto Bossi - è stato organizzato dallo Stato. Berlusconi era ormai fuori gioco e la Lega rischiava di pigliare un sacco di sindaci: e la Lega non tratta con Roma perché vuole la libertà. Quindi in qualche modo bisognava fermare la Lega. Non c’entrano nulla i miei figli - ha continuato Bossi - lo Stato voleva far fuori me’’.




















































Commenti
dei suoi film di fantascienza
Anticipo -
Se ci fosse la possibilità
Non sono stati i suoi figli,
pensiero del politico e del
Meglio "ciucci" che cornuti!
chi è che ti mantiene...missa
Sono un "militante" della
bravo, bravo, delega tutto
anche io sono un militante,
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