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17 Dicembre 2014 - Ultimo aggiornamento: 20:20
Argomento: 
L'editoriale
Invece Bossi sembra ancor più appannato: chiede scusa sì per aver portato i figli nel movimento, ma poi si attacca al complotto, accusa il mondo "di aver inventato un cerchio magico che non esiste".

Dalla rabbia all'orgoglio
Maroni ci riesce: durerà?

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La rabbia e l’orgoglio. Sono presenti entrambi alla fiera di Bergamo tra il popolo lumbard che resiste. Sono presenti entrambi sul palco dove i due leader, uno al tramonto (e si vede), uno quasi in vetta, li somministrano in dosi massicce, prima una, la rabbia, e poi l’altro, l’orgoglio, nella speranza di tenere unita e ancora agguerrita la “base” delusa e umiliata.

Prima la rabbia dunque: che si scatena a più riprese, quasi tutta concentrata contro lei, la cattivissima, colpevole di tutte le nefandezze. “Chi non salta Rosi Mauro è” cantano i leghisti brandendo scope, cartelli, striscioni. E chiedono a gran voce la sua espulsione. Il capro espiatorio, che non vuol nemmeno dimettersi. Al contrario del figlio del senatùr, pure contestato ma... "Renzo è una vittima” spiega il consigliere regionale Giosuè Frosio. E ha un bel dire Bobo Maroni che “non vogliamo la caccia alle streghe”: il popolo ha deciso, la Rosi è la fonte di tutti i mali.

La rabbia, dunque, forte: “Chi ha sbagliato VIA”, urla il presidente della Provincia Ettore Pirovano, accolto da un grido liberatorio. Lo rilanciano in platea i sindaci o candidati sindaci dei paesi bergamaschi, da Gianfranco Masper ad Alberto Piccioli Cappelli, come un mantra a scacciare fantasmi di disgregazione, di crollo, di fine corsa.

E ancora, la rabbia del “capo” Bossi, chiamato ma non più osannato, anzi perfino fischiato. La rabbia contro la stampa prezzolata pronta a raccontare, a esagerare, ad accamparsi davanti a casa sua “per scrivere perfino che mia moglie fa le messe nere”.

E la rabbia contro il complotto. Eccola la parola chiave, fino a un momento prima negata da quasi tutti i seguaci di Bossi. Ma lui no, chiede scusa commosso per aver portato nel movimento i figli (“invece dovevo mandarli all’estero a studiare come ha fatto Berlusconi”), ma insieme accusa il mondo, dai servizi segreti ai giornalisti, di essersi “inventati un cerchio magico che non esiste per azzerare l’unico partito che fa opposizione al governo Monti”.

Ed è qui che si intuisce che è davvero un leader appannato: non riesce infatti questo confuso tentativo di aizzare la sua gente contro un nemico indefinito per tornare a unificarla e riempirla d’orgoglio.

Siamo all’orgoglio già, quello che Roberto Maroni solletica dopo aver urlato la necessità di far pulizia, dopo aver elencato le quattro regole d’oro della rinnovata Lega, dopo aver chiesto di “smetterla di parlare di complotti, di fatwe, di scomuniche e di cerchi”.

L’orgoglio se lo riprende lui,  Bobo, rimettendo insieme le migliaia di convenuti che al suo apparire si sono divisi, metà a gridare “MARONI” e l’altra metà “BOSSI”. Come fa? Semplicemente chiamando per nome il movimento, e scandendolo bene questo nome: “Lega Nord per l’indipendenza della Padania”. E se un folto gruppo si mette a saltare e a invocare la secessione, Maroni sorride e insiste: “La Padania è sotto assedio, oggi più che mai. Dobbiamo salvarla”.

E il popolo ci sta. Lui sarà il salvatore. Se la Lega si salverà.

Rosella del Castello

Commenti

giupì:
Senza un nemico da additare al cosidetto popolo padano per nascondere le proprie magagne, i vertici leghisti non sanno cosa fare. Non sono mai pervenuti a nulla di concreto, tranne fare da stampella al governo berlusconi e sparare raffiche di volgarità e di urla seguiti da cori da stadio. Almeno nell' Atalanta si partecipa ad un avvenimento sportino, non a pagliacciate come quelle viste a Bergamo. Ma che VADINO a lavorare......

poli:
Che ridere quando Maroni ha parlato di meritocrazia e avanti i giovani.... ma sentono quello che stanno dicendo ? Leghisti accaniti svegliaaaaa! ! ! !

Sergio:
Bella questa: "Chi ha sbagliato via...".....Da quando i ladri sbagliano? Secondo una logica leghista assai rigorosa, verso gli altri, i ladri e rubano perché non vogliono lavorare e dunque vogliono rubare senza sbagliare...Allora dovrebbero urlare; "chi ruba deve pagare"....Ma si sa, sono leghisti...Solo a roma rubano, mentre in padania i ladri non rubano, ma sbagliano e magari sono da perdonare e far sedere in Corniglio regionale, visto i risultati..

so de berghem:
vorrei chiedere ai lettori di bergamonews ieri sera Maroni ha detto che i parenti dei politici devono andare a casa mi risulta che in provincia diciamo ci sia questa questione a quando si mette in azione la scopa che ho visto in mano a Pirovano?

storia che si ripete:
Sembra di vedere un replay della famosa storia del "mariuolo" ....per chi ci crede.....

Barbari 'Ndormecc:
Fantastico il passaggio dove Maroni si scaglia contro l’immigrazione . Stando al governo l’hanno triplicata , localmente con i loro Piani di Governo del Territorio ultracementificatori l’hanno enormemente favorita (in un paese in denatalità chissà per chi pensavano di costruire, chi pensavano ci lavorasse in quei cantieri e chi andasse ad abitare in tutte quelle case ) . Chissà chi pensavano sarebbe andato a lavorare (e andrà a lavorare) nelle “logistiche” spuntate come funghi nella Bassa . Mah !!

nicola79:
è giusto, d'altronde lo ha detto chiaramente bossi ieri sera... è ora che i parenti dei politici vadano a casa, a partire dai parenti del nostro caro Pirovano. e se anche questi faranno orecchie da mercante, mi auguro che il federale prenda provvedimenti, come ha promesso di fare per rosy mauro... e poi, che se ne vada a casa anche chi non è mai stato votato ma ricopre cariche, sia in provincia che in comune...

abì:
La lega ha un problema solo. La mancanza cronica di dirigenti, di cervelli. le teste pensanti sono troppo poche, quindi ogni volta che crescerà si ritroverà con un cervello troppo piccolo per procedere. Un esempio? Due o tre anni fa lo sfondamento in Emilia e, incredibile, in Toscana. 1 Parlamentare Europeo eletto. Poi il sistema toscano collassa. E chi mandano come commissario? Un bravo toscano no?. Peccato che non c'è, quindi il commissario lo fa il Bergamasco Stucchi, nei ritagli da deputato e dal consiglio d'Europa.

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