"Torri gemelle a Spirano
propaganda anti-Islam?"
Un lettore di Bergamonews, Simone Trapani, legge nel monumento appena inaugurato a Spirano un tentativo subliminale di far rivivere le emozioni dell'11 settembre in chiave anti-islamica.
Spettabile Redazione,
con la presente desidero offrire una chiave di lettura, sicuramente forte ma a mio avviso doverosa, in merito alla discussa opera venuta alla luce il 6 gennaio 2011 a Spirano, raffigurante le Torri Gemelle; in ricordo, così viene sottolineato, dell’attentato dell’11 settembre 2001.
“Così viene sottolineato” mi pare un’incidentale doverosa, visto che la spiegazione riguardo la realizzazione dell’opera merita una riflessione alternativa. Ho seguito la vicenda sin dagli albori, e ricordo perfettamente quanto il paese si fosse espresso con scetticismo a riguardo. L’opinione prevalente dei residenti era che -con tutto il rispetto per le vittime americane- l’11 settembre non apparteneva (e non appartiene) alla memoria storica del paese.
Personalmente mi sono subito stupito del fatto che, un partito territoriale come quello leghista, si sia prodigato così meticolosamente per avallare in ogni modo quest’opera, nonostante il parere non certo favorevole della comunità. La scultura è venuta effettivamente alla luce e, davanti a quelle due Torri “nude”, non può non farsi vivo il ricordo di quei terribili minuti (allora eterni), alle urla, ai pianti, al dolore, al silenzio: sentimenti immediatamente percepibili, quasi fisiologici in tutti noi. Nel susseguirsi di queste emozioni, non posso fare a meno di notare come queste ultime possano facilmente concludersi con la condanna verso gli autori dell’11 settembre, andando a realizzare nell’immaginario collettivo il binomio “islamico= terrorista”.
Non posso fare a meno di notare, in parole povere, come la vera finalità di quest’opera voglia essere la propaganda: un costante ricordo “al colpevole”, e personalmente realizzo come -così facendo- la morte diventa uno strumento per “manipolare” sensibilità e coscienza, finalizzante a racimolare consensi e voti.
Spesso (e volentieri) infatti la propaganda si dirama con messaggi subliminali: i cittadini spiranesi, d’ora in poi, avranno costantemente sotto gli occhi l’opera, vivranno quotidianamente (in maniera più o meno intensa) il susseguirsi di sentimenti (e conclusioni) sopra descritti.
Difficilmente verrà ricordato che gli abitanti del Medio Oriente non sono tutti terroristi, così come difficilmente verrà ricordato che il terrorismo esiste in ogni parte del mondo (con importanti memorie storiche in Italia, in Spagna, in Irlanda…). Altrettanto difficilmente le emozioni che l’opera scaturirà ricorderà che in Italia (e a Spirano) vivono islamici che quotidianamente, lavorando onestamente, cercano di integrarsi nella nostra società.
Difficilmente inoltre verrà ricordato come, con ogni probabilità, l’11 settembre 2001 non è stato un evento imprevisto… Recenti rivelazioni, infatti, offrono la chiave di lettura secondo la quale l’attentato è stato –nella migliore delle ipotesi- sottovalutato dagli Stati Uniti. Credo sarebbe utile riflettere sul fatto che ciò che è conseguito all'11 settembre ha portato a mietere altre vittime innocenti le quali tuttavia non hanno ricevuto alcuna statua a costante commemorazione: basta illuminare le torri gemele per fare di tutt'erba un fascio e credere che il problema sia confinato a quel triste avvenimento
Personalmente mi fa molta paura il messaggio subliminale che quest’opera può generare, perché la ritengo un costante veicolo d’odio, e strumentalizzare la morte è un’azione di una bassezza spudorata.
Ringrazio dell’attenzione
Simone Trapani





















































Commenti
Ma perché in questo Porco
Ricordare un crimine efferato
Lungi da me l'idea di fare
Sig.Trapani penso sia
Sig. Bergamasch,
Sono l'autore della lettera.
Un paio di considerazioni
buonista si e come tutti i
Le faccio i complimenti per l
questa É educazione, è
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