• Oggi
  • Domani
  • Dopo domani
31 Ottobre 2014 - Ultimo aggiornamento: 18:26
Argomento: 
Il caso
La raccolta firme (ne servono almeno 500mila) si chiuderà nei Comuni il 27 luglio: la proposta toglierà ai parlamentari italiani il rimborso relativo alla diaria e alle spese di soggiorno a Roma.

Taglio ai politici,
il referendum
di cui nessuno parla

Versione stampabileSend by email

Alzi la mano chi sapeva che in tutti i Comuni d’Italia è possibile firmare per un Referendum abrogativo parziale sulla legge per le indennità parlamentari. Fateci indovinare, siete in pochi. Eppure si tratta di un referendum che potrebbe cambiare molte cose in Italia dal momento che propone il taglio degli stipendi della casta politica. Avete letto bene: un referendum che potrebbe ridurre i vitalizi d’oro dei politici nostrani.

Il taglio proposto, per essere chiari e diretti, toglierà ai parlamentari italiani il rimborso relativo alla diaria e alle spese di soggiorno a Roma che, come confermato dal sito della Camera, ammontano a 3.503,11 euro per ogni singolo rappresentante del Parlamento. E questa è solo una delle componenti dello stipendio dei parlamentari.

Due i modi per poter aggiungere la vostra firma alla raccolta organizzata dal movimento “Unione Popolare” che, purtroppo, è partita in sordina per via di un’informazione - troppo spesso dipendente dai piani alti della politica del nostro Paese - che di promuovere questa iniziativa proprio non ne ha voluto sapere. La raccolta, però, è alla portata di tutti: potete recarvi nei vostri Comuni di residenza e firmare (cosa più semplice), oppure rivolgervi ai banchetti che i cittadini possono allestire in ogni paese (previa autorizzazione degli uffici comunali).

Aperta il 14 maggio scorso, l’importantissima raccolta firme si chiuderà il 27 luglio nei Comuni, mentre i banchetti potranno usufruire anche dell’ultimo week-end del mese (sabato 28 e domenica 29).

“In un momento di grande crisi qual è quello che stiamo vivendo – ha spiegato Vito Pucci, portavoce di "Unione Popolare" – i cittadini hanno saputo stringere la cinghia mentre i politici, che invece avrebbero dovuto dare l’esempio, non l’hanno voluto fare. L’articolo 2 della legge1261 del 1965, quella che disciplina l’indennità spettanti ai membri del Parlamento italiano, è l’unico che possiamo attaccare con un Referendum e, qualora riuscissimo ad abrogarlo, faremmo risparmiare alle casse del nostro Paese qualcosa come 500 milioni a legislatura, circa 48mila euro all’anno per ogni singolo parlamentare. Alcuni Comuni hanno provato a fare i furbi, dicendo di non aver ricevuto nulla, per questo – ha continuato Pucci – abbiamo inviato il materiale una seconda volta ai paesi che sostenevano di non avere ancora nulla, allegando anche una lettera di sensibilizzazione ai sindaci. Tutti i cittadini, quindi, possono andare nel loro Comune: nessuno potrà dire loro che questa raccolta firme non c’è”.

Per poter usufruire del Refendum gli italiani dovranno mettere 500mila firme sui moduli distribuiti in tutto il Paese ma, come detto, per ora la raccolta non ha spiccato il volo. Al Comune di Bergamo, infatti, l’impiegata ci conferma che “sono poche le persone che sanno di questa iniziativa, tant’è vero che, a due mesi dal via della raccolta, non abbiamo ancora passato il centinaio di firme”.

Commenti

Angelica:
Ah, Patrizio, a cosa serve? Tanto abbiamo capito che hanno fatto di tutto e di più per non arrivare mai a 500.000 voti! E poi la chiamano DEMOCRAZIA!?....... :/

ida:
In comune di Farra di Soligo TV ero la 225 esima persona a firmare una settimana fa. PS. Il comune e' sotto LEGA .. e mi hanno fatto firmare anche x togliere il finanziamento ai partiti!!!

antonio:
anch'io ero andato a votare e al comune mi dicevano di non aver ricevuto niente a proposito. Longobardi Cosenza

Ruocchio Vincenzo :
Questa mattina 25/07/12 mi sono recato al comune di Marcianise (ce). la risposta della responsabile e' stata secca SONO FINITI I MODULI NON SAPPIAMO QUANDO SARANNO DISPONIBILI, non credo alla risposta e mi sono recato alla caserma dei CC. ho esposto i fatti, mi hanno consigliato di aspettare l'ultimo giorno disponibile e se i moduli non ci saranno di recarmi di nuovo in caserma e vedranno cosa si dovra' fare, come me ci sono tante persone nella stessa condizione. Se qualcuno puo darmi un consiglio e' bene accetto grazie.

jenny:
io e la mia famiglia siamo andati in comune e c'è stato risposto che hanno fionito i moduli.. è una cosa inaudita!!!! di tutte le scuse possibili la più stupida???? scendiaqmo tutti in piazza a protesdtare muoviamo il sedere dalle sedie e facciamo qualcosa!!!! allora si che potrà cambiare!!!

Francesca:
ecco poi dicono ke il voto è libero. la mia unica soluzione per poter votare è trovare i banchetti ke mett nei comuni e votare.. ma nn so dove sono.

Angelica:
Sabato scorso sono andata in comune di PEDRENGO. Sapete la risposta?.... Noi non abbiamo sentito niente, NON SAPPIAMO NIENTE.. !!! Parlando con dei miei amici, ho fatto caso che in TUTTI i comuni sotto la LEGA NON SANNO NIENTE... Fateci caso... Posso solo riflettere sulla FINTA DEMOCRAZIA IN ITALIA. Finchè la gente non scenderà in piazza e non si farà sentire, non succederà mai niente!

Francesca:
ecco vedi come fanno? impediscono alla gente di votare è nn potendo andare in un altro comune non so come fare. di banchetti per ora non ne ho visti.

Pagine

Aggiungi un commento

Da non perdere:

Gli addii

NECROLOGIE

#BERGAMO PUBBLICA QUI LE TUE FOTO!

  • Se usi Instagram puoi pubblicare qui su Bergamonews i tuoi scatti.
  • Per farlo inserisci nel testo della foto @bergamonews e verrà inserita qui dentro automaticamente.
@bergamonews instagram