Sacconi: “Ridare l’Imu
aiuterà l’edilizia
e i consumi interni”
Ripartire dal manifatturiero e dallo sviluppo di servizi che lo accompagni nelle nuove dimensioni tecnologiche e internazionali, senza dimenticare l’importanza della funzione svolta dall’agricoltura: sono questi i punti su cui deve fare leva il territorio bergamasco secondo il senatore Maurizio Sacconi, già ministro del Lavoro e candidato al Senato per il Pdl che, accompagnato dal parlamentare bergamasco Gregorio Fontana, ha incontrato nella sede dell’Associazione Artigiani i rappresentanti di Imprese & Territorio: un confronto che ha permesso alle imprese bergamasche di presentare ai candidati le proprie istanze.
“Bergamo è la tipica provincia del Nord – ha continuato Sacconi – una tipica parte della locomotiva italiana e noi siamo chiamati a garantire a questo territorio una cosa che non costa ma che vale molto: una coraggiosa deregolazione che sono sicuro qui sarebbe apprezzata dalle imprese. Credo che le manifatture rimangano una grande capacità e potenzialità del territorio bergamasco ma bisogna anche guardare allo sviluppo di servizi che accompagnino la globalizzazione delle imprese. La domanda estera, però, non basta, dobbiamo sostenere anche i consumi interni: un territorio che ha capacità di produrre viene avvantaggiato da un incremento dei consumi. In quest’ottica la proposta di restituire l’Imu ha il pregio di essere l’iniezione più diretta che conosciamo per il rilancio. Un rilancio che coinvolgerebbe anche l’edilizia, messa in ginocchia dalla tassazione sull’immobile: restituire l’Imu sarebbe un segnale forte anche di tipo culturale alla rivalutazione di quel bene che, invece, con l’onerosità del prelievo sembra essere diventato un disvalore”.
All’ex ministro è stato consegnato il documento “10 verbi dell’agenda di Imprese & Territorio – Per una Lombardia delle Imprese e delle Persone” contenente le linee guida per aiutare le imprese ad uscire rafforzate da questo contesto di crisi generalizzata attraverso la promozione e la valorizzazione della competitività e dei talenti del territorio bergamasco.
Un documento che, per stessa ammissione del presidente di Imprese & Territorio Giuseppe Guerini, era stato pensato per i candidati alle Regionali ma che non è stato modificato in ottica nazionale in quanto “qui in Lombardia si gioca la partita decisiva anche a quel livello”.
Un documento definito di “impegni e volontà” da Maurizio Sacconi, con richieste che “corrispondono molto alla cultura sussidiaria del Pdl che significa primato della società sullo Stato”.
Per quanto riguarda invece i punti salienti del programma del Pdl l’ex ministro si è voluto soffermare su due principali proposte: la già citata restituzione dell’Imu sulla prima casa e sui beni strumentali in agricoltura e la detassazione dei primi contratti di qualità dei giovani.
“Provvedimenti che hanno entrambi caratteristiche di rottura, di impulso drastico che porterebbero ad un anticipo della ripresa: senza questo anticipo ci avviteremo ancora di più nella spirale che di fronte al maggiore disavanzo invoca politiche di rigore e aggiustamento che determinano una recessione che a sua volta amplia il disavanzo”.




















































Commenti
Ma l' imu non l'avevate
ho speso 70 euro di imu per
provi a calcolare 70 euro per
infatti..io ho pagato 130
Dopo li mettiamo tutti
Infatti Laura, quella della
Ho un voto disponibile , chi
E che si compro con i soldi
Ancora pochi giorni e poi si
il peggior ministro del
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