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24 Novembre 2014 - Ultimo aggiornamento: 08:15
Argomento: 
Revisione della spesa
Separati in casa. Potrebbe essere questa la condizione in cui saranno costretti a vivere bergamaschi e bresciani. Secondo i criteri decisi dal Consiglio dei Ministri, in Lombardia rimarranno solo Milano e Brescia. Per le altre realtà sono possibili accorpamenti.

Province, Bergamo a rischio
Brescia invece la spunta
Addio ai campanilismi?

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Separati in casa. Potrebbe essere questa la condizione in cui saranno costretti a vivere bergamaschi e bresciani. Sì, perché la spending review del governo Monti darà un taglio netto alle Province. Secondo i criteri decisi dal Consiglio dei Ministri, in Lombardia rimarranno solo Milano e Brescia. Per le altre realtà sono possibili accorpamenti, alla faccia dell’eterna rivalità tra Province confinanti. Secondo la tabella su cui stanno lavorando al ministero della Funzione Pubblica, sono a rischio chiusura (o accorpamento) 61 Province, già entro fine settembre, ma sarà solo a scadenza del mandato attuale che il riordino sarà operativo, spiegano. Con la spending review, aveva detto nella conferenza stampa notturna post-consiglio dei ministri, il ministro Filippo Patroni Griffi, «si delinea il processo che porterà alla soppressione e all'accorpamento delle Province esistenti entro fine anno e che si fonderà sulla dimensione territoriale e sulla popolazione.

Questo processo potrà portare presuntivamente ad un numero che si aggira intorno alle 50 Province», sulle attuali 107. Ora per la sforbiciata si pensa a due criteri, che verranno messi nero su bianco dal governo entro 10 giorni, come specificato nel decreto: una popolazione inferiore ai 350 mila abitanti e l'estensione sotto 3 mila chilometri quadrati (Bergamo ne ha 2700). E in base a questi, le Province sotto osservazione sono 61 nelle Regioni a statuto ordinario, mentre solo 25 (compresi i capoluoghi che vengono fatti salvi) soddisfano i requisiti. Due o tre province a rischio potrebbero coalizzarsi tra loro per evitare di sparire, poi a decidere saranno i consigli delle Autonomie (organi regionali). Così per esempio, abbandonando i campanilismi, potrebbero mettersi assieme i pisani e i livornesi, gli emiliani di Ferrara e i romagnoli di Ravenna.

Seguendo gli stessi requisiti in Sicilia su 9 Province ne rimarrebbero 4 (oltre a Palermo, Agrigento, Catania e Messina), e in Sardegna si salverebbe solo Cagliari. In quanto Regioni a Statuto speciale dovranno adeguarsi, inserendo quanto stabilito nei propri statuti, ma con più tempo davanti: «6 mesi dall'entrata in vigore del decreto». L'articolo 18 del decreto stabilisce anche che le città metropolitane vedranno la luce entro il primo gennaio del 2014. Saranno 10: Torino, Milano, Venezia, Bologna, Firenze, Bari, Napoli, Reggio Calabria, Roma e Genova e avranno un «sindaco metropolitano», che potrà essere il sindaco del comune capoluogo o eletto dai cittadini; e un consiglio eletto tra i sindaci del territorio .

Commenti

pippo rega:
QUESTA e' una riprova che i politici bergamaschi sono tutti degli incapaci.x non dire altro...ii caso della scuola di magistratura e' lampante.NOI bg.dobbiamo solo disertare le urne anche i bs .cosi a roma ci terranno in considerazione .Atrimenti continuiamo a subire e a pagare .ALLA FACCIA DEI POLITICI LEGHISTI CHE LE HANNO COMBINATE TUTTE.............

Corrado:
Bergamo è sempre stata territorialmente penalizzata. Bsterebbe che venissero restituiti i comuni della bassa Val Camonica che Zanardelli ci ha sotratto, i comuni che sono stati dati a Lecco, la sponda destra dell' Olio a palazzolo, idem per l'Adda a Canonica, vedreste che i 3.000 kmq. verebbero superati.

Alberto Capitanio:
Io penso che l'eventuale fusione delle due province o meglio delle due comunità, sociali, economiche, imprenditoriali non possa che portare a risultati positivi sotto tutti i punti di vista. Lasciamo da parte inutili e stupidi campanilismi - che non hanno più ragione di esistere - ma allarghiamo gli orizzonti come del resto ci viene richiesto dal mercato e pensiamo e dalla necessità di gestire in modo sempre più oculato le risorse a nostra disposizione. Vedo in questa possibilità solo uno scenario positivo e suggestivo e un occasione per iniziare a tagliare i tanti troppi doppioni istituzionali e associativi, troppo autoreferenziali e troppo lontani dai problemi della gente e dalle imprese.

Paolo Commerciante:
Finalmente qualcosa di sensato, ma si mettiamoci insieme ai bresciani e ritorneremo a trainare l'economia Europea.... Lasciamo alla passione calcistica certe stupidaggini... Apriamo un serio dibattito sulle opportunità offerte da questo scenario dal quale vedo solo positività

Marcus:
Mah, decisioni discutibile. Personalmente non mi accodo alle critiche facili e banali che le province non servono e che la loro abolizione porterà ad un risparmio. Probabilmente ci sono province che funzionano ed altre che invece non funzionano. Credo che quella di Bergamo sia tra quelle che tutto sommato funzionano e danno un servizio ai cittadini.

andrea:
... la mia maggiore amarezza è che si faccia sempre di tutta l'erba un unico fascio ... ci sono moltissime persone che anche nel pubblico lavorano con grande onestà e dignità ... la cosa che mi amareggia di più è che alla fine a pagare saranno comunque sempre gli stessi, quelli che pure nel pubblico (e non sono pochi) fanno fatic ad arrivare a fine mese ... mi sembra davvero che ci stiano mettendo l'uno contro l'altro per far scoppiare la classica guerra "fra poveri".

Libero di ridere:
Quanti sapientoni espertoni eliminiamo le province, tanto io non ci sono mai stato!!! Ma allora eliminiamo i pronto soccorso perchè io non ci sono mai stato, eliminiamo l'aereoporto perchè io non ho mai fatto un viaggio.... Eliminiamo invece chi evade le tasse i furbi che vivono sulle spalle ti tutti gli altri...

Who:
Giusto aprendo la porta di casa qualcuno che è stato al pronto soccorso lo trovi subito, qualcuno che ha viaggiato in aereo pure . Trovare qualcuno che sia stato in Provincia è dura come il ferro !! Dopo di che il pronto soccorso serve per curarsi , l'aereo per viaggiare , la Provincia a cosa serve se non per fare lavori che per la maggior parte fa anche qualcun altro ?

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