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25 Ottobre 2014 - Ultimo aggiornamento: 01:20
Argomento: 
Sanga (Pd)
Il deputato democratico invita Casini a scegliere e dichiarare alleanze e progetti per salvare il Paese, nel nome dell’Europa: “Non propongo un’ammucchiata strabica, fu De Gasperi a definire la Dc un partito di centro che guarda a sinistra”.

Nel nome di De Gasperi
uniti moderati e riformisti
via Berlusconi, Lega e Grillo

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Fioroniano doc, deputato eletto nel Partito democratico di Bergamo, ex popolare, cattolico, da sempre esponente dell’ala che guarda più verso il centro che verso la sinistra, Giovanni Sanga riparte da Alcide De Gasperi per guardare al futuro del Paese, direzione obbligata l’Europa.

In questi giorni è un fiorir di convegni su De Gasperi e anche il leader della sua corrente, Giuseppe Fioroni, ha rimandato alle sue idee per proporre alleanze italiane. Lei come la pensa?

Penso che De Gasperi, il suo pensiero e la sua azione meriterebbero ben altro rispetto ai convegni di circostanza che si stanno facendo. Ormai è unanimemente riconosciuto: è lui è il vero statista italiano del secondo dopoguerra. Uno statista che ha trovato la giusta via per portare il Paese verso le riforme allora necessarie.

Cosa farebbe De Gasperi oggi?

Provo a inserirmi nel dibattito che si è aperto. Quello di cui oggi il nostro Paese ha bisogno e di cui uno statista si deve far carico è promuovere un incontro vero tra i soggetti politici che hanno il più forte radicamento nella realtà, cioè socialisti, popolari, riformisti…

Perché un incontro?

Si devono incontrare per dare una risposta sui temi del presente e del futuro. Non per fondare un partito ma per un’alleanza seria e affidabile.

Per fare cosa in particolare?

Proprio pensando a De Gasperi penso che debbano rilanciare l’Europa vera fatta non solo di politiche monetarie ma di politiche di integrazione, di crescita e di lavoro.

Europa e basta?

Non solo, l’alleanza tra moderati e riformisti serve ad avviare quella nuova stagione costituente che deve una volta per tutte dare anche al nostro Paese istituzioni più snelle, più moderne, più efficienti nel segno della cultura della legalità, che peraltro ritengo sia altra cosa rispetto al dipietrismo.

Entriamo nel merito: l’alleanza che lei propone è un invito esplicito all’Udc di Casini a unirsi al Pd?

Certo, ma questa non è una novità. La richiesta esplicita oggi è la presa d'atto che Casini non può più giocare a nascondino, deve dichiarare prima delle elezioni quali sono le alleanze, i progetti, le risposte ai problemi del presente e del futuro.

Non può più tenersi le mani libere?

Casini ha avuto la forza di andare da solo, abbandonando Berlusconi, adesso però non basta più: bisogna mettersi insieme, se no si rischia l’ingovernabilità. Da soli non si va da nessuna parte. E il tempo è scaduto, o si agisce ora o è il caos.

Lei dunque si appella a Casini e… basta?

Quando parlo di alleanza tra riformisti e moderati non penso solo all’Udc ma a tutto il mondo deluso dal berlusconismo, dalle sue promesse vane, dai proclami strampalati. Penso poi a pezzi importanti della società civile, a pezzi di questo governo Monti. Dunque l’invito va ben oltre l’Udc.

A chi dice no?

Dico no alla frammentazione, alla radicalizzazione della Lega e di Berlusconi, ai populismi di Grillo. L’esatto opposto dell’idea forte di un Paese espressione delle forze popolari, della società civile e di un pezzo significativo dello stesso governo Monti.

Una sorta di ammucchiata senza più distinzioni tra destra e sinistra?

Non è un’ammucchiata e non è un’emergenza, è un’alleanza di governo: alleanza fortemente alternativa a Berlusconi, alla Lega. E’ l’alleanza delle forze europeiste.

Strabica?

Perché mai? Nel nome di De Gasperi. Ricordo che fu lui a definire la Democrazia cristiana come un partito di centro che guarda a sinistra.

Rosella del Castello

Commenti

bianconiglio:
Ognuno tira fuori dal cilindro il coniglio che ha. Vorrò vedere che risposta daranno gli elettori PD.

il gipeto:
Che c'entra De Gasperi con i riformisti ? Sarà stato anche uno statista ma non è che riscriviamo la storia politica di questo paese ad ogni anniversario di leader scomparsi..del resto se la storia vogliamo raccontarla tutta ricordiamoci che De Gasperi tornò dall'america con in bocca i finanziamenti alla DC e questo giustificò ( moralmente ) per anni il finanziamento dei comunisti dall'unione sovietica...come sarebbe stata la storia d'italia senza tutto questo ???? rispondano gli statisti post...

Roberto:
Bravo Sanga. E' vero Che De GAsperi definiva la DC un partito di centro che guarda a sinistra, pero' la sua DC aveva il 40 per cento dei voti. Non poca cosa.sopprattutto nei rapporti tra partiti. Oggi con la sinistra I Cattolici, quei pochi, hanno il posto garantito in parlamento, ma hanno lo stesso peso degli Indiani in America.

edoardo:
tutti commenti di gente accecata dall'odio e dai populismi di varia natura...il discorso di Sanga è lineare e condivisibile, per uscire dalla crisi bisogna promuovere l'INCONTRO, ecco qual'è il segreto che nessuno ci aveva mai detto: 'promuovere un incontro vero tra i soggetti politici che hanno il più forte radicamento nella realtà'...e voi che pensate ancora alle leggi di iniziativa popolare e ai referendum..non avete capito niente! Del resto, se sei Fioroniano DOC hai le idee chiare e non ti fai ingabbiare da tatticismi da politica politicante. Non vedo l'ora che arrivino le prossime elezioni UDC + API + PPI + Mpa + Vallee d'Aoste + Sudtiroler Volkspartei + FIORONI = 60% e zitti tutti!!

poeraITALIA:
beh gente accecata,odio,populista di varia natura lei non ritiene che dopo anni,che abbiamo sempre quella classe politica non cambiando nulla perchè si cambia stalla ma L'ASINO rimane quello mi spieghi voi,lei o chi? vorreste CASINI, magari anche FINI COSI fanno rima considerando che sono entrambi 2 persone che hanno visuto parassitando solo ed esclusivamente sulla politica unico fonte di reddito e "lavoro"questo sarebbe il nuovo? ma il discorso A SANGA lo fa ol giupì o è sanga che fa il discorso COMUNQUE la ringrazio per la stima che ha nei nostri confronti comunque è meglio non capir niente perchè se si capisce qualcosa di quello che lei ha scritto altro che UNIVERSITA BOCCONI AUGURI

edoardo:
esatto anche FINI, mi ero dimenticato...presidente della camera di caratura internazionale. Lei non capisce perchè evidentemente non è FIORONIANO doc: si aggiorni!

il polemico:
si,ma poi quando ci sarà di battere cassa e dividere la vittoria,cosa si fa?l'italia è stanca di polpettoni,credevo che le esperienze delle ultime 2 elezioni con vittoria del pd fossero servite di esperienza,ma sembra non sarà cosi.vabbè,non c'è 2 senza tre,e poi ci si lamenta del perchè berlusconi vince....la fame di potere e sedie farebbe alleare pure angeli e demoni

edoardo:
non si deve preoccupare perchè con Fioroni a capo dell'esecutivo, la mediazione all'accesso alle cariche istituzionali è garantita dalla sua spiccata attitudine al dialogo e all'Incontro, che poi sarebbe anche il tema centrale dell'intervista di Sanga. Berlusconi non può più vincere, perchè è ormai troppo distante dalla linea di Fioroni

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