Ultimo aggiornamento: 21/05/2012 - 11:45
Argomento: 
L'intervista
Il deputato di Bergamo del Pd commenta la situazione relativa ai rapporti dei bilanci tra Margherita-Ds e il Partito democratico dopo la sparizione di 13 milioni affidati al "collega" Lusi: "Servono più controlli".

Misiani a Lusi:
da tesoriere a tesoriere
sono sconcertato

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Dal novembre 2009 il deputato di Bergamo Antonio Misiani è tesoriere nazionale del Partito democratico. Chi meglio di lui allora può commentare e tentare di spiegare la situazione venutasi a creare dopo che il senatore Luigi Lusi, tesoriere della Margherita, ha fatto svanire 13 milioni di euro del partito?

Ci dica, on. Misiani, ma come è potuto succedere senza che ve ne accorgeste?

Il Partito democratico e la Margherita sono due soggetti politici completamente staccati: ognuno ha un proprio bilancio e un proprio rappresentante legale. Noi del Pd non abbiamo alcun titolo nei confronti della Margherita né per fare controlli né per dare indirizzi. Peraltro il leader della Margherita, Francesco Rutelli, è uscito dal Pd.

Ma, scusi, il Pd non è nato dall'unione tra Ds e Margherita?

Sì, ma non per quanto riguarda i bilanci. La Margherita - così come i Ds - ha mantenuto la propria autonomia finanziaria.

Quindi i soldi dei partiti che hanno fatto nascere il Pd non sono poi confluiti qui?

Assolutamente no, anche perché non tutta la Margherita, come d'altronde non tutti i democratici di sinistra, sono passati al Partito democratico. C'è chi è andato nell'Udc, chi nell'Api, chi in Sel...

E non sono stati suddivisi pro quota ai vari partiti i proventi di Margherita e Ds?

No, il Pd si è costruito ex novo. Basti sapere che il Pd paga l'affitto alla Margherita per l'utilizzo della sede nazionale.

Ragion per cui il Pd non ha perso nulla con la "ruberia" di Lusi. Ci siamo. Ma potrebbe succedere un caso Lusi oggi nel Pd?

Noi, il Pd, siamo l'unico partito che sottopone il proprio bilancio al controllo di una società esterna che lo verifica annualmente. No, con noi non può succedere quanto accaduto alla Margherita.

E perciò non esiste alcun  problema?

Va certamente fatta una riflessione sui controlli. Premetto che i rimborsi elettorali oggi in Italia sono in linea (anzi sono meno) con la Germania, la Francia, la Spagna. Detto questo occorre controllo e trasparenza. I cittadini devono sapere, cioè vederlo pubblicato su internet, quanti soldi gestiscono i partiti e come li spendono. E' una pratica comune in Europa, da noi no, e invece va resa obbligatoria come la certificazione dei bilanci dei partiti.

Come giudica il suo collega Luigi Lusi?

Io ci ho avuto a che fare più volte, lo conosco... devo dire che sono sconcertato, non mi sarei mai immaginato una cosa del genere. E' doloroso per me constatare quello che è successo, di più: è un disastro.

 

Commenti

Ernesto:
In Francia e Germania c'è l'obbligo di revisione/certificazione del bilancio. In italia no, lo fa soltanto il PD di propria iniziativa.

Duilio:
E bravo il nostro "compagno"Misiani"peccato che come responsabile amministrativo del nuovo PD o meglio DS*Margherita, si perchè chi ancora non lo sapesse il nuovo Pd a Bergamo ha due sedi, gli sia sfuggito il comportamento del "Compagno"Penati.in merito alla sua contabilità che tanto discredito ci ha portato nella nostra Regione. Comunque buon lavoro e occhio ai mastri contabili.

Luigi:
Invece di bofonchiare qualcosa attinente alle tue fantasie non sarebbe più utile chiedere l'obbligo di trasparenza sui bilanci dei partiti ? Cioè come minimo la certificazione come fa il PD ?

usiamo il cervello:
Se Misiani è di sinistra io son Napoleone. Questo ha un compagno di partito che si frega 13 milioni di euro e lui è "sconcertato"? Ma chi vuol prendere per i fondelli? Se i due partiti sono confluiti nel PD avrebbero dovuto utilizzare i soldi dei rimborsi elettorali per fare campagna insieme. Anche un cieco si sarebbe accorto che la Margherita i soldi non ce li metteva... Ma d'altronde Misiani non è quello che non vuole abolire le Province?

Rupert:
Appunto, vedi di usare il cervello , di quello che c'era in cassa sarà stato responsabile la margherita con il proprio tesoriere e Rutelli. Che c'entra Misiani ?

piazza pulita:
Misiani non e' stupido ma vuole giocare sull'ignoranza nostra. Se Misiani e' del pd sa bene le cose come funzionano. un tesoriere di partito, non ha la liberta' di muovrrsi come meglio crede ma deve avere l'ok del segretario oltre che la doppia firma.Ma adotteranno quanto fatto fare a mister Greganti. Adosseranno a colpa al margheritino, senzatanto clamore e noi conternti uniti a loro gridiamo la voglia di legalita'. altro che Berlusconi. anche la sx in questa strada si fa' un poco Berlusconi. D' altra parte cosa pretendere, sono alleati di governo. ahhhhhh anche se c'e' da piangere.

Aldo:
Quanto racconti probabilmente accade nelle tesorerie che bazzichi tu, il PD ha il bilancio certificato e pubblico, unico tra i partiti. Dovresti pretendere l'obbligatorietà anche per tutti gli altri . "Piazza pulita" di chi non è trasparente, il resto sono palle.

MAURIZIO:
Ho letto che il partito dei Ds è proprietario di circa 3.000 unità immobiliari sul suolo patrio. Fosse vero, con quali soldi le hanno comprate? Il cambusiere Antonio Misiani dovrebbe chiederlo al ragiunàt Ugo Sposini e chiarirci la faccenda. I soldi sono pubblici non sono dei partiti. Quindi un appartamento comerato con i suldi pubblici non è di proprietà del partito. Ma questa materia è davvero troppo ostica per queste menti malate. Inoltre, i rimborsi elettorali sono solo una delle voci che compongono la spesa pubblica destinata purtroppo alla politica e ai partiti politici. Dunque, caro cambusiere Misiani la smetta di fare discorsi senza senso. La spesa per la politica in Italia non è affatto in linea con i paesi europei! Se così fosse, perchè Monti ha istituito una commissione per trovare un parametro europeo sul quale ridurre i compensi dei parlamentari? Inoltre, basta leggere due righe di Stella e Rizzo pere capire come stanno le cose. Il PD dice di essere un partito, ma ciascuna componente di esso bada alle decine o centinaia milioni di euro suoi. Inoltre, Rutelli si è dimesso dalla Margherita la quale però ha continuato a prendere i quattrini pubblici. Ancora, la cassa di una componente dei PD può essere svuotata, poco alla volta, con dei semplici bonifici perchè nessuno controlla. Bel partito, non c'è che dire. Non vi resta che dare addosso a Grillo. Avete davanti un futuro brillante.

Pinuccio:
Ho appena ascoltato la registrazione e non solo condivido quanto ha detto l’On. Antonio Misiani, ma desidero esprimere a lui tutta la mia gratitudine per quanto ha detto. Certo affinché alle parole facciano seguito i fatti bisogna premere con ferma determinazione perché venga inserita nell’agenda politica, oltre all’improrogabile riforma elettorale, la RIFORMA DEI PARTITI e nella quale, fra il resto, venga previsto l’OBBLIGO di presentazione di un bilancio pubblico e trasparente delle entrate e degli impieghi, che è prioritario rispetto alla previsione di norme che prevedano finanziamenti pubblici ai partiti. E' del tutto evidente che tocca anche a noi, ai cittadini, all'intera società civile mobilitarsi affinché tutti i partiti facciano propria anche questa improrogabile richiesta, altrettanto indispensabile per poter ridare credibilità non solo alla politica ma alla stessa democrazia.

Giuseppe:
Certificazione? Di che? Del bilancio di un'associazione non riconosciuta, quali sono tutti i partiti, cioè avente la stessa struttura di una qualsiasi associazione di quartiere. Vale a dire che si certifica semplicemente quel che l'associazione dichiara. Quello che non dichiara, non può essere certificato. Una presa per i fondelli...

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