L'Udc punta sui giovani
Villa, 21 anni, è segretario
Domenica 20 Novembre all'Hotel Excelsior San Marco di Bergamo, si è svolto il Congresso cittadino dell’Unione di Centro verso il Partito della Nazione per l’elezione del nuovo Segretario politico e del Comitato cittadino, presieduto dall’On. Savino Pezzotta, Presidente nazionale per la Costituente di Centro.
Il Congresso ha eletto con lista unitaria all’unanimità dei voti Segretario cittadino Federico Villa, giovane di 21 anni, già candidato alle amministrative del 2009 e alle regionali dello scorso anno risultando secondo nella lista dei non eletti. Attualmente era Segretario provinciale dei Giovani UDC. Vi proponiamo ampi stralci del discorso di insediamento.
Negli ultimi tempi abbiamo assistito alla distruzione del fare politica inteso come servizio per la collettività, dando spazio ai peggiori insegnamenti della teoria individualistica. La nostra classe politica dirigente sembra essere sempre più autoreferenziale, chiusa nei palazzi dai muri d’ovatta, intoccata dalla crisi economica che attanaglia il nostro Paese. Una crisi non solo economica ma anche di valori, che ha ulteriormente aumentato la disuguaglianza tra ricchi e poveri. Da qui si deve ripartire, riportando la politica ad essere la scienza del governo che ha come unico obbiettivo perseguire il bene comune, rinnovando profondamente nello stile e nelle idee la politica del nostro Paese.
Rinnovare si, ma senza rinnegare la storia scritta dall’azione di uomini come Sturzo, De Gasperi, Moro, Dossetti e La Pira, in nome di una rottamazione come se si trattasse di vecchi oggetti. Rinnovare per noi significa portare una ventata di entusiasmo e passione nello svolgere l’importante impegno che ha un uomo politico e in particolare un amministratore, vogliamo dare un contributo per rendere la nostra città un esempio per tutte le città italiane ed europee. Una meticolosa esecuzione dell’amministrazione ordinaria è essenziale per avere una città vivibile, ma non vogliamo limitarci ad essere amministratori di condominio. Vogliamo che la nostra città brilli per le sue immense qualità, non vogliamo vederla sui giornali perché una delle città più inquinate della Lombardia. Chiediamo a questa amministrazione, quali sono le strategie per limitare un problema così serio per la salute dei cittadini? Noi vogliamo portare in campo un progetto vero, che guardi al domani. Abbiamo visto in questi ultimi tempi crescere come funghi palazzine in diverse parti della città che soffocano la vista delle nostre meravigliose mura, cito il caso di via autostrada e l’area dell’ex Enel, quando uno studio specifico a cura del dipartimento di Architettura e pianificazione del Politecnico di Milano ci dice che se continuiamo in questa direzione tra sette anni gli appartamenti non utilizzati a Bergamo saranno 2654. Perché non valorizzare gli immobili invenduti e sfitti e riqualificare l’esistente invece di cementificare ovunque? Sappiamo quanto siano importanti per le casse del comune gli oneri di urbanizzazione, ma non ne possiamo diventare schiavi! Vogliamo una città viva e vivibile, non rumorosa.
Per rendere una città viva ci vuole un serio progetto di destinazione degli spazi. E qui permettetemi di togliermi un sassolino dalla scarpa. Ricordo qualche tempo fa l’assessore Daniele Belotti che raccoglieva le firme contro l’occupazione dei centri sociali. Ora perché non si fa nulla? Tante volte ho la sensazione che manchi una vera progettualità nel fare le cose, e che si tenda a compiere azioni con scopo unicamente propagandistico. Mi chiedo se il presidio della polizia locale in via Quarenghi sia servito a qualcosa, o l’onerosa l’assunzione di operatori per combattere il problema dei parcheggiatori abusivi fuori dall’ospedale. Ci sono troppi soldi sprecati, come hanno ricordato anche gli amici di FLI la scorsa settimana, che potrebbero essere utilizzati per molti altri servizi, Dando sostegno alle numerose famiglie in difficoltà o per esempio a tutti quei commercianti che non riescono più a sopportare il peso della crisi, aggravato dalla continua nascita di centri commerciali e dalle bancarelle ormai presenti in tutte le stagioni e per tutte le occasioni...
Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un enorme sviluppo senza un’adeguata pianificazione, quindi senza limiti, dell’aeroporto di Orio al Serio che ha creato grandissimi problemi a gran parte dei nostri concittadini. Si parlava in questi giorni di una probabile tassa di soggiorno che dovrebbe entrare in vigore già da gennaio 2012 superiore addirittura a quelle di Roma e Firenze. Caro Sindaco, mi permetta di dirle che non credo sia la strada giusta da percorrere. L’aeroporto ci permette anche di agevolare i viaggi verso tutta Europa, ecco fino a qualche ora fa mia sorella (ora presente in sala) si trovava a Barcellona grazie ad un progetto Erasmus sostenuto dall’Università di Bergamo. Dobbiamo valorizzare le potenzialità che possiede la nostra università, guardando all’Europa.
Il Comune deve farsi promotore di un operazione che coinvolga gli enti locali, la regione, la camera di commercio, l’unione industriali, le banche per rilevare l’area del vecchio ospedale e trasformarla in un grande campus universitario di respiro europeo, non permettiamo ancora una volta che qualcuno metta le mani sui beni della nostra città! Parlando di vecchio ospedale, non posso non spendere due parole per quello nuovo.
E’ necessario che le forze politiche si uniscano, lasciandosi temporaneamente alle spalle critiche e denunce, se pur legittime, per permettere a questa grande opera di funzionare nel migliore dei modi nel più breve tempo possibile. Basta con le polemiche, diamo in fretta ai cittadini quello di cui hanno bisogno, di un ospedale all’avanguardia per attrezzature e servizi!..."





















































Commenti
Discorso impeccabile. Bravo
Bravo, bravo, bravo !!!
Bravissimo Federico, discorso
Una lista composta dalla
per quanto possa impegnarsi
ultimo tentativo disperato di
Il tempo darà risposte
In bocca al lupo Federico! In
Congratulazioni Federico e
un partito allo sbando che
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