Letta: “Meno tasse
lavoro e riforme
Le priorità del Pd”
Enrico Letta, vicesegretario del Partito Democratico, intervenendo a Bergamo sabato 16 febbraio con i candidati alle prossime elezioni politiche e regionali ha affrontato il tema dell'occupazione, del lavoro e delle riforme costituzionali.
I cittadini chiedono interventi sul fronte del lavoro, per ridurre le tasse ed agevolare le imprese. Che cosa farà il Partito Democratico al governo?
“Noi abbiamo fatto una scelta molto forte quella di dire: meno tasse sul lavoro, intervenire sul cuneo fiscale per far sì che non ci sia più quella cosa, tremenda, di oggi per la quale chi oggi chi dà lavoro paga cento e il lavoratore ha e vede in busta paga cinquanta. Così non funziona. Così si incentiva il lavoro nero, si incentiva l’uso sbagliato della flessibilità. Interverremo per rilanciare l’occupazione e tra i molti interventi vedremo di agire per evitare la stortura dell’Irap. Abbiamo fatto poche promesse in questa campagna elettorale, ma abbiamo avanzato molto proposte serie per rimettere insieme il Paese affinché possa crescere".
Metterete mano anche alla riforma Fornero?
"No. Non vogliamo che si riparta con una discussione sulla riforma Fornero, una discussione ideologia che crea solamente tensioni. Siamo per riforme fatte con il cacciavite. Adesso si veda come queste riforme sono state applicate e si intervenga con il cacciavite per evitare ulteriori tensioni. Di certo si dovrà intervenire sulla questione degli esodati".
Quanto pesa la vittoria in Lombardia?
"La vittoria in Lombardia pesa tutto. Perché la Lombardia è l’ombelico d’Italia e d’Europa. C’è il tema di fondo che la questione lombarda è doppia: dipende la stabilità al Senato del governo - che noi speriamo sia di centrosinistra - il futuro del Paese. Se vincesse Maroni in Lombardia, noi avremo - in un periodo di declino della Lega - tra presidenti leghisti che governano le tre regioni del Paese, che insieme rappresentano più del 50% della ricchezza nazionale. E questo non avrebbe senso, sarebbe una contrapposizione per il Paese senza motivo".
Ad una settimana dalle elezioni, possiamo abbozzare qualche nome per un possibile governo Bersani?
"No. E' un errore che non faremo. Ora dobbiamo impegnarci per il voto della Lombardia e per il voto in Parlamento. Dobbiamo creare quelle condizioni di stabilità che permettano poi di avanzare delle serie proposte per le riforme costituzionali con la riduzione dei parlamentari e una nuova legge elettorale a doppio turbo. Noi siamo stati gli unici a rottamare il porcellum, abbiamo fatto le primarie e i tre quarti delle nostre liste elettorali sono formati da persone scelte dai cittadini nelle primarie. Abbiamo la credibilità anche per fare le altre importanti riforme".





















































Commenti
questo personaggio dopo aver
Andrea, fammi capire, poco
Letta un destro camuffato da
Siamo parecchi milioni e non
Logica, non intelligenza. Da
La seconda che hai detto ,
Si limitano a sostenere che
L'idea che mi sono fatta io è
Io mi informerei un po'
Letta chi?Quello che ha
Pagine
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