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30 Agosto 2014 - Ultimo aggiornamento: 19:19
Argomento: 
Consiglio comunale
Nonostante la mannaia statale il bilancio preventivo incassa il via libera del Consiglio comunale. E' il quadro economico più difficile degli ultimi anni a causa dei tagli imposti dal governo agli enti locali.

L'amministrazione vara
il bilancio più difficile
“Sacrifici doverosi”

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Nonostante la mannaia statale il bilancio preventivo incassa il via libera del Consiglio comunale. E' il quadro economico più difficile degli ultimi anni a causa dei tagli imposti dal governo agli enti locali. Meno soldi che si traducono in difficoltà economiche su investimenti, opere pubbliche e spese “ordinarie”. Ne sono consapevoli tutti, maggioranza e opposizione. I primi che cercano di giustificare tagli e vendite con l'ormai storica crisi che ha investito Italia e mondo intero. La minoranza che evidenzia lacune in fase di impostazione del rendiconto e nella visione futura della città. Il sindaco Franco Tentorio non può che allargare le braccia. “Non pensavo che questo bilancio si potesse fare con i numeri a disposizione. E' una città viva, bella, soprattutto da chi non la vede tutti i giorni. I complimenti dei turisti ci inorgogliscono. Non siamo tornati indietro sui servizi importanti, quelli che contano sono stati difesi. Ritengo che un'opera sia per la città e non mi interessa se lo fa la mia amministrazione. L'orgoglio orobico è di dire ai nostri concittadini che c'è qualcosa di nuovo. Sono lieto del cantiere aperto alla stazione, lieto della presentazione della nuova Gamec, sull'ex faunistico siamo pronti a firmare la nuova convenzione, sulla risalita intendiamo andiamo avanti”. 

“Che c'è di nuovo? - si chiede il consigliere del Pd Sergio Gandi – è la stessa litanìa ogni anno, ripetizioni identiche senza nessuna indicazione di priorità. Non c'è nessuna analisi di cosa ha funzionato e cosa no. L'immagine che ne esce è di una certa stanchezza”. Il collega dell'Italia dei Valori Giuseppe Grossi parla di “rassegnazione”. “La crisi è la giustificazione a non fare nulla. E l'aggravante è la rassegnazione. Non è bello governare in questo momento, ma bisogna avere coscienza di chi si è votato”. Il capogruppo del Pd Elena Carnevali ritiene invece “una vendetta al cospetto della famiglie non essere riusciti a trovare 130 mila euro di fondi per l'assistenza disabili in un bilancio da 25 milioni. L'assessore Facoetti dovrebbe smetterla di fare il ragioniere”.

Alberto Ribolla, capogruppo leghista, punta il dito contro il governo Monti ed elogia gli sforzi fatti dalla Giunta. “E' evidente che gli enti locali non stanno beneficiando delle manovre – commenta – Roma ha fatto tagli per 15 miliardi su previdenza ed enti locali, ma il costo dello Stato è cresciuto ancora di 3 miliardi e 250 milioni. Siamo soddisfatti di aver mantenuto invariata rispetto al passato l'addizionale comunale e per aver aumentato l'Iva solo del 3,2% quando altre città di centrosinistra l'hanno aumentata del 17% come Novara o 20% come Milano”. “Abbiamo fatto il massimo possibile con le risorse a disposizione, siamo tranquilli e sereni – spiega il consigliere del Pdl Stefano Lorenzi -. E' giusto che ci siano le critiche, da cui prenderemo spunto per migliorare le nostre scelte. Di certo non prenderemo spunto da analisi di parte e non corrette”. “Sono stati mantenuti tutti i servizi nonostante la crisi che attanaglia l'Italia e l'Europa gli fa eco il capogruppo della Lista Tentorio Davide De Rosa -. In un contesto così poco favorevole il bilancio prevede 24 milioni di euro per nuove opere pubbliche, numeri accettabili in questo momento di crisi”.

Commenti

MARCO ARLATI:
Che la situazione sia difficile è innegabile. Il patto di stabilità penalizza tantissimo i comuni, e non è una questione di maggioranza o minoranza, chiunque si troverebbe ad affrontare una situazione complicata. Bisogna però dire a gran voce, che proprio per questa situazione, bisogna prendere delle decisioni precise e immediate. è assurdo che il 19 di giugno si discusa il bilancio PREVENTIVO. Inoltre mi sarei aspettato come inizio delle relazioni sul bilancio una voce ben chiara: taglio della spesa pubblica improduttiva, seguito da un elenco dettagliato: consulenze esterne, auto blu, cellulari, abbonamenti a giornali, ecc. invece nulla.

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