Il Pdl scarica Gandolfi
Nuova lista all'orizzonte?
Il matrimonio tra Angelo Gandolfi e il Popolo della Libertà è finito. L’ex sindaco di Curno non potrà contare sul sostegno del partito alle prossime elezioni amministrative. Una défaillance determinante nello scacchiere che si sta delineando nel Comune alle porte della città in vista della chiamata alle urne. Il divorzio non è stato ancora ufficializzato, anche se il rapporto è ormai irrecuperabile a pochi giorni dalla presentazione ufficiale delle liste. Fino a pochi giorni fa non sembravano esserci problemi, Gandolfi era pronto a correre con il sostegno degli uomini del partito che mai l’hanno abbandonato negli ultimi cinque anni di amministrazione. Qualcosa è cambiato dopo le dimissioni in massa che hanno portato alla caduta anticipata del Consiglio comunale. Il Pdl ha accusato la prima spaccatura ufficiale con la decisione di Fausto Corti e dell’assessore Giovanni Locatelli affossare la maggioranza (i due erano da tempo in rotta con il primo cittadino) e schierarsi al fianco della Lega Nord con il candidato Claudio Corti, ex campione di ciclismo. Anche l’altra ala del Pdl ha poi deciso di non appoggiare più l’ex primo cittadino. Che presenterà comunque una sua lista per cercare la riconferma. Non è ancora chiaro se invece il Pdl proverà a presentare un suo candidato oppure cercherà il dialogo con la lista “Claudio Corti sindaco”. Il Carroccio e “Curno oltre” non sembrano essere molto disposti a trovare l’intesa dopo la guerra che si è consumata negli ultimi due anni a suon di arringhe in Consiglio comunale, volantini e blog. “Vivere Curno” sta a guardare, consapevole che più il centrodestra spaccato, più aumentano le possibilità di vittoria. Ne vedremo delle belle.



























































Commenti
La redazione avrebbe dovuto
Caro conte di Montecristo.
Niente dialogo, la Lega Nord
nessun dialogo con questa
Pagine
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