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25 Ottobre 2014 - Ultimo aggiornamento: 23:20
Argomento: 
La conferenza
“No alla Cittadella dello sport, sì alla riqualificazione dello stadio già esistente”. La posizione del Pd di Bergamo era chiara già da tempo e ora lo diventa ancor di più con le cinque ragioni espresse dal segretario cittadino Nicola Eynard, dal capogruppo in consiglio comunale Elena Carnevali, da Luca Gibellini della segreteria provinciale e dal consigliere provinciale Filippo Simonetti.

"Il Parco dello sport?
Non lo vogliamo
Meglio rifare il Comunale"

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“No alla Cittadella dello sport, sì alla riqualificazione dello stadio già esistente”. La posizione del Pd di Bergamo era chiara già da tempo e ora lo diventa ancor di più con le cinque ragioni espresse dal segretario cittadino Nicola Eynard, dal capogruppo in consiglio comunale Elena Carnevali, da Luca Gibellini della segreteria provinciale e dal consigliere provinciale Filippo Simonetti. “Nella proposta del Parco dello sport di Grumello al Piano ci sono tantissimi punti deboli che ci fanno pensare che forse sarebbe meglio prendere un’altra strada – ha spiegato il segretario Nicola Eynard -, ad esempio quella che porterebbe alla riqualificazione dello stadio già esistente che, a nostro parere, sembra un’opzione molto interessante, soprattutto in un momento di grande difficoltà qual è quello che stiamo vivendo. Sarebbe importante mettere al centro di tutto l’idea di una manutenzione straordinaria della città e delle infrastrutture come occasione di riforma urbana, con interventi calibrati e circoscritti”.

Il primo punto per dire no alla Cittadella di Grumello al Piano passa dal consumo del suolo: “Il Parco dello sport comporterebbe la distruzione di una preziosa e ormai rara porzione di territorio agricolo, l’unico consistente cuneo verde della periferia cittadina. Il riuso dello spazio già esistente – ha continuato Eynard – consentirebbe, invece, di evitare il nuovo consumo di territorio e un’ulteriore frantumazione e sfrangiamento di Bergamo”.

Il secondo punto riguarda l’accessibilità della zona: “La Cittadella è un’ipotesi che non è sostenuta da un’adeguata ossatura infrastrutturale, ma si appoggia su di una viabilità esistente e già oggi in affanno. Il sito di viale Giulio Cesare – ha continuato il segretario cittadino del Pd – può invece essere raggiunto con i mezzi pubblici che, a loro volta, posso essere potenziati, con la linea TEB 1 e, in futuro, la linea TEB 2. Ricordiamo, poi, che il 47% degli abbonati Atalanta sono abitanti del centro”.

Il terzo tassello tocca invece il rapporto con la città e i quartieri, “dove il programma prevede funzioni poco compatibili con il contesto circostante. Un esempio? La vicinanza del Parco dello sport al santuario della Madonna dei Campi”, mentre il quarto punto parla del destino della struttura di quello che diventerebbe di fatto il vecchio stadio che “non potrà essere completamente demolito perché in parte vincolato. Al tempo stesso, però – ha continuato Eynard -, pare difficile immaginare un nuovo uso della struttura che non implichi ingenti investimenti di risorse da parte dell’ente pubblico”.

E poi c’è il punto più importante, quello riguardante i costi: “Il piano funzionale – ha commentato Filippo Simonetti – appare assai vago, poco credibile e, soprattutto, sproporzionato viste le notevoli difficoltà che tutti stiamo incontrando in questo periodo. Al progetto di riuso potrebbe invece corrispondere un piano funzionale più leggero e realistico”.

“Per tutte queste ragioni – ha spiegato anche Elena Carnevali – il Pd in Comune ha da sempre manifestato i suoi tanti dubbi, e ora che anche Percassi parrebbe intenzionato a prendere seriamente in considerazione anche il “piano B”, chiediamo all’Amministrazione di abbandonare l’idea legata al Parco dello sport , cogliendo al volo quella che sarebbe un’occasione concreta di salvaguardare il nostro territorio per lavorare ad un’ipotesi realistica, percorribile e sostenibile a tutti i livelli”.

E a chi chiede come si risolverà il problema dei parcheggi selvaggi nella zona dello stadio, i quattro rispondono: “Serviranno dei minimi accorgimenti che renderanno la zona più tranquilla anche nelle ore vicine alle partite dell’Atalanta, senza dimenticare l’area Reggiani che, se opportunamente riqualificata, potrebbe ospitare tantissimi posti auto”.

Commenti

Andrea:
ma che cittadella dello sport...quello era una mossa di marketing per buttare fumo negli occhi alla gente...cosi' come accade per altre cose...sapete mica dove è stato messo il progetto della Teb2? doveva esser pronto nel giro di 2 anni dall'annuncio ma credo che sia gia' passato un po' di tempo...

Luca:
Bella presa di posizione! basta costruire, le vere sfide si chiamano riuso, concentrazione ristrutturazione...

Grillo parlante:
L'unica proposta di ristrutturazione era stata avanzata dall'ex proprietario Ruggeri e prevedeva compensazioni in termini di volumetrie alla Martinella. Credi che sia ancora una bella presa di posizione?

poeret:
e lo stesso partito (allora governante la città) bocciò la ristrutturazione xchè lo stadio doveva stare ai margini della città.. insomma coerenza pari a zero. Poi vero, c'era anche la questione Martinella che doveva restare area verde indispensabile..e di fatti, provare a passare a guardare. Ipocriti

Ottorino:
Che rimodernare il vecchio costi + di fare uno stadio nuovo non credo proprio! Basti pensare a tutte le opere di urbanizzazione o viabilità necessarie per realizzare uno stadio in quello che oggi e' un campo. Se poi lo stadio vecchio non si può sistemare perché consente atti vandalici alle tifoserie avversarie allora, da abbonato, dico vietiamo tutte le trasferte organizzate. Non possiamo cedere a questi ricatti di alcuni mentecatti. Parcheggi: San siro e' in città; si parcheggia fuori e allo stadio si va a piedi

poeret:
ma lei è stato ancora a S.Siro? a Parte il mega parcheggio fuor iterra, a parte il parcheggio pullman ospiti, a parte i vari parcheggi in zona..si arriva con un servizio pubblico (tra cui metropolitana) che funziona.. provi a prender un mezzo pubblico la domenica per arrivare in zona stadio, poi mi dice.

Ottorino:
Se vuoi proprio saperlo ho abitato in via graviate a milano per 2 anni. La fermata della metro di lotto o lampugnano e' alla stessa distanza della fermata del tram in via bianzana. Il tram lo prendo spesso e si vede che non sai cosa sono la 90 o la 91 quando c'è la champions. A parte per una esigua minoranza e per i residenti la zona intorno al Meazza diventa a traffico limitato e si parla di uno stadio per 70 mila persone. Poi non sto dicendo che al bortolotti tutto funziona ma se vuole ci sono tutte le premesse perché ci sia un'ottima viabilità.

gianni:
grande il segretario ! in casa spara a zero contro il clero e qui difende il santuario. trasformismo?

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