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02 Settembre 2014 - Ultimo aggiornamento: 15:54
Argomento: 
La conferenza
“No alla Cittadella dello sport, sì alla riqualificazione dello stadio già esistente”. La posizione del Pd di Bergamo era chiara già da tempo e ora lo diventa ancor di più con le cinque ragioni espresse dal segretario cittadino Nicola Eynard, dal capogruppo in consiglio comunale Elena Carnevali, da Luca Gibellini della segreteria provinciale e dal consigliere provinciale Filippo Simonetti.

"Il Parco dello sport?
Non lo vogliamo
Meglio rifare il Comunale"

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“No alla Cittadella dello sport, sì alla riqualificazione dello stadio già esistente”. La posizione del Pd di Bergamo era chiara già da tempo e ora lo diventa ancor di più con le cinque ragioni espresse dal segretario cittadino Nicola Eynard, dal capogruppo in consiglio comunale Elena Carnevali, da Luca Gibellini della segreteria provinciale e dal consigliere provinciale Filippo Simonetti. “Nella proposta del Parco dello sport di Grumello al Piano ci sono tantissimi punti deboli che ci fanno pensare che forse sarebbe meglio prendere un’altra strada – ha spiegato il segretario Nicola Eynard -, ad esempio quella che porterebbe alla riqualificazione dello stadio già esistente che, a nostro parere, sembra un’opzione molto interessante, soprattutto in un momento di grande difficoltà qual è quello che stiamo vivendo. Sarebbe importante mettere al centro di tutto l’idea di una manutenzione straordinaria della città e delle infrastrutture come occasione di riforma urbana, con interventi calibrati e circoscritti”.

Il primo punto per dire no alla Cittadella di Grumello al Piano passa dal consumo del suolo: “Il Parco dello sport comporterebbe la distruzione di una preziosa e ormai rara porzione di territorio agricolo, l’unico consistente cuneo verde della periferia cittadina. Il riuso dello spazio già esistente – ha continuato Eynard – consentirebbe, invece, di evitare il nuovo consumo di territorio e un’ulteriore frantumazione e sfrangiamento di Bergamo”.

Il secondo punto riguarda l’accessibilità della zona: “La Cittadella è un’ipotesi che non è sostenuta da un’adeguata ossatura infrastrutturale, ma si appoggia su di una viabilità esistente e già oggi in affanno. Il sito di viale Giulio Cesare – ha continuato il segretario cittadino del Pd – può invece essere raggiunto con i mezzi pubblici che, a loro volta, posso essere potenziati, con la linea TEB 1 e, in futuro, la linea TEB 2. Ricordiamo, poi, che il 47% degli abbonati Atalanta sono abitanti del centro”.

Il terzo tassello tocca invece il rapporto con la città e i quartieri, “dove il programma prevede funzioni poco compatibili con il contesto circostante. Un esempio? La vicinanza del Parco dello sport al santuario della Madonna dei Campi”, mentre il quarto punto parla del destino della struttura di quello che diventerebbe di fatto il vecchio stadio che “non potrà essere completamente demolito perché in parte vincolato. Al tempo stesso, però – ha continuato Eynard -, pare difficile immaginare un nuovo uso della struttura che non implichi ingenti investimenti di risorse da parte dell’ente pubblico”.

E poi c’è il punto più importante, quello riguardante i costi: “Il piano funzionale – ha commentato Filippo Simonetti – appare assai vago, poco credibile e, soprattutto, sproporzionato viste le notevoli difficoltà che tutti stiamo incontrando in questo periodo. Al progetto di riuso potrebbe invece corrispondere un piano funzionale più leggero e realistico”.

“Per tutte queste ragioni – ha spiegato anche Elena Carnevali – il Pd in Comune ha da sempre manifestato i suoi tanti dubbi, e ora che anche Percassi parrebbe intenzionato a prendere seriamente in considerazione anche il “piano B”, chiediamo all’Amministrazione di abbandonare l’idea legata al Parco dello sport , cogliendo al volo quella che sarebbe un’occasione concreta di salvaguardare il nostro territorio per lavorare ad un’ipotesi realistica, percorribile e sostenibile a tutti i livelli”.

E a chi chiede come si risolverà il problema dei parcheggi selvaggi nella zona dello stadio, i quattro rispondono: “Serviranno dei minimi accorgimenti che renderanno la zona più tranquilla anche nelle ore vicine alle partite dell’Atalanta, senza dimenticare l’area Reggiani che, se opportunamente riqualificata, potrebbe ospitare tantissimi posti auto”.

Commenti

il Limitrofo:
Io, abitante quartiere limitrofo allo stadio, concordo invece con lui. E questo perche' la soluzione non puo' essere spostare il problema a casa di altri, presupporre di risolvere la quesitoone cancellando gli utlimi ettari non edificati del comune di BG. La soluzione deve essere stangare gli analfabeti che assediano i marciapiedi, le aiuole, e i passi carrai intorno allo stadio, perche' sanno bene che nessuno li punisce. Se l'amministrazione comunale, volesse potrebbe. Ci vuole un po' di ingegno, volonta' politica e soprattutto tanta decenza.

W lo stadio nuovo:
Gli abitanti dei quartieri limitrofi allo stadio, assediati ogni domenica dai tifoteppisti e dal relativo traffico, non concordano con te.

ma dai:
io abito accanto allo stadio e tutto questo fastidio non me lo da. l'Atalanta non gioca tutte le domeniche ma una si e una no. tutti che si lamentano dello stadio ma nessuno dice nulla del mercato che fa molto + traffico??mi auguro che i soldi pubblici vengano spesi meglio e non solo per allontanare le machine da casa sua.

ex-residente:
Quello per voi è calcio.... allo stadio si va con la famiglia....i teppisti tenetili in caserma.....e poi stiamo parlando di Sport (poco pulito)... creiamo aree di parcheggio alla periferia con bus navetta e vedrai che il traffico non sarà un problema ... e poi i tifosi che vanno allo stadio sono sempre meno e inutile devastare il territorio.

Giovanni L. :
Viene da ridere , lo stesso schieramento del signor einard quando aveva la maggioranza in comune 3/4 anni fa con la giunta Bruni , bocció la ristrutturazione del vecchio brumana , le motivazioni chiaramente sono il contrario di quelle che elenca adesso , mi piacerebbe sapere dal signor einardcos'è cambiato in questi 3/4 anni . Naturalmente la sistemazione dello stadio sarà a carico del comune visto che è il proprietario comprese le opere viarie e infrastrutturali .

cittadino stanco:
il verde è stato salvaguardato con i palazzoni che oscurano città alta?con il parcheggio sotto città alta?a proposito che fine ha fatto il faraonico progetto pagato da noi contribuenti sul famoso ''ascensore'' in citta alta?grazie per le risposte sig eynard

Mario:
Sono tifoso atalantino. Concordo appieno. E' ciò che ho sempre pensato. Occorre salvare il poco verde rimasto. E poi mantenere lo stadio in città penso sia una idea anche urbanisticamente moderna. La città vive. Lasciamo ai centri commerciali l'anonimia del "non - luogo".

Bergamo:
Scusate, ma già la frase "non lo vogliamo" mi infastidisce parecchio, bisognerebbe invece sentire il parere di tutti gli abbonati e i tifosi che lo utilizzano e anche, non per ultimo, il parere dei residenti dei quartieri limitrofi alla struttura. Per quanto riguarda i vari punti espressi credo che possano essere contestati facilmente con argomenti più concreti anche dal comune lettore come sono io.

Vittorio:
Se si dovesse percorrere la strada della rimordenizzazione del vecchio stadio, speso che venga progettata in modo da permettere a tutti gli spettatori una visione ottimale della partita. Inoltre spero che l'amministrazione si degni di percorrere le strade attorno allo stadio durante la partita. Quello che è successo con Piermario, in merito all'ambulanza, più succedere tranquillamente anche fuori, dato che più di una volta mi è capitato di non poter uscire di casa a causa della macchine parcheggiate con troppa intelligenza.

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