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24 Settembre 2014 - Ultimo aggiornamento: 01:33
Argomento: 
La conferenza
“No alla Cittadella dello sport, sì alla riqualificazione dello stadio già esistente”. La posizione del Pd di Bergamo era chiara già da tempo e ora lo diventa ancor di più con le cinque ragioni espresse dal segretario cittadino Nicola Eynard, dal capogruppo in consiglio comunale Elena Carnevali, da Luca Gibellini della segreteria provinciale e dal consigliere provinciale Filippo Simonetti.

"Il Parco dello sport?
Non lo vogliamo
Meglio rifare il Comunale"

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“No alla Cittadella dello sport, sì alla riqualificazione dello stadio già esistente”. La posizione del Pd di Bergamo era chiara già da tempo e ora lo diventa ancor di più con le cinque ragioni espresse dal segretario cittadino Nicola Eynard, dal capogruppo in consiglio comunale Elena Carnevali, da Luca Gibellini della segreteria provinciale e dal consigliere provinciale Filippo Simonetti. “Nella proposta del Parco dello sport di Grumello al Piano ci sono tantissimi punti deboli che ci fanno pensare che forse sarebbe meglio prendere un’altra strada – ha spiegato il segretario Nicola Eynard -, ad esempio quella che porterebbe alla riqualificazione dello stadio già esistente che, a nostro parere, sembra un’opzione molto interessante, soprattutto in un momento di grande difficoltà qual è quello che stiamo vivendo. Sarebbe importante mettere al centro di tutto l’idea di una manutenzione straordinaria della città e delle infrastrutture come occasione di riforma urbana, con interventi calibrati e circoscritti”.

Il primo punto per dire no alla Cittadella di Grumello al Piano passa dal consumo del suolo: “Il Parco dello sport comporterebbe la distruzione di una preziosa e ormai rara porzione di territorio agricolo, l’unico consistente cuneo verde della periferia cittadina. Il riuso dello spazio già esistente – ha continuato Eynard – consentirebbe, invece, di evitare il nuovo consumo di territorio e un’ulteriore frantumazione e sfrangiamento di Bergamo”.

Il secondo punto riguarda l’accessibilità della zona: “La Cittadella è un’ipotesi che non è sostenuta da un’adeguata ossatura infrastrutturale, ma si appoggia su di una viabilità esistente e già oggi in affanno. Il sito di viale Giulio Cesare – ha continuato il segretario cittadino del Pd – può invece essere raggiunto con i mezzi pubblici che, a loro volta, posso essere potenziati, con la linea TEB 1 e, in futuro, la linea TEB 2. Ricordiamo, poi, che il 47% degli abbonati Atalanta sono abitanti del centro”.

Il terzo tassello tocca invece il rapporto con la città e i quartieri, “dove il programma prevede funzioni poco compatibili con il contesto circostante. Un esempio? La vicinanza del Parco dello sport al santuario della Madonna dei Campi”, mentre il quarto punto parla del destino della struttura di quello che diventerebbe di fatto il vecchio stadio che “non potrà essere completamente demolito perché in parte vincolato. Al tempo stesso, però – ha continuato Eynard -, pare difficile immaginare un nuovo uso della struttura che non implichi ingenti investimenti di risorse da parte dell’ente pubblico”.

E poi c’è il punto più importante, quello riguardante i costi: “Il piano funzionale – ha commentato Filippo Simonetti – appare assai vago, poco credibile e, soprattutto, sproporzionato viste le notevoli difficoltà che tutti stiamo incontrando in questo periodo. Al progetto di riuso potrebbe invece corrispondere un piano funzionale più leggero e realistico”.

“Per tutte queste ragioni – ha spiegato anche Elena Carnevali – il Pd in Comune ha da sempre manifestato i suoi tanti dubbi, e ora che anche Percassi parrebbe intenzionato a prendere seriamente in considerazione anche il “piano B”, chiediamo all’Amministrazione di abbandonare l’idea legata al Parco dello sport , cogliendo al volo quella che sarebbe un’occasione concreta di salvaguardare il nostro territorio per lavorare ad un’ipotesi realistica, percorribile e sostenibile a tutti i livelli”.

E a chi chiede come si risolverà il problema dei parcheggi selvaggi nella zona dello stadio, i quattro rispondono: “Serviranno dei minimi accorgimenti che renderanno la zona più tranquilla anche nelle ore vicine alle partite dell’Atalanta, senza dimenticare l’area Reggiani che, se opportunamente riqualificata, potrebbe ospitare tantissimi posti auto”.

Commenti

Assolutamente contario all'ipotesi sopra. Gli stadi devono essere delle strutture moderne al di fuori dai centri abitati. Quello attuale è completamente circondato da abitazioni e con pochissimo parcheggio oltre che essere del 1928! L'idea della cittadella dello sport deve partire da privati e soprattutto dall'Atalanta e dalla Foppa. Come lo stadio della Juventus e tutti gli stadi nuovi privati d'Europa. Il Comune deve dare il suo appoggio affinché si faccia in tempi brevi e non intralciarne la costruzione.

Noya:
Su entrambi i punti di vista sono piuttosto scettico. Nuova cittadella dello sport: - il contesto agricolo andrebbe perso. L'area della madonna dei campi di stezzano è caratteristica e verrebbe stravolta. - non credo in un luogo che possa "vivere" al di fuori delle partite dell'Atalanta Ristrutturazione dello stadio: - come risolvere gli enormi problemi di viabilità e vivibilità attuali?

jimmy:
magari ci mettiamo anche un centro sociale nello stadio vecchio, tipo "Paci Paciana"..............ma per piacere.......finiamola di rompere sempre i m......oni....state li' buoni in minoranza e somatizzate.......

Pinco Pallino:
Ma bonificare la distesa di ETERNIT che spicca ancora sulla vecchia Città Convenienza invece di spendere parole e soldi in c....te?

Mario:
Penso che i sacrifici vadano distribuiti sull'intera città. Mi pare che la zona sud sia sufficientemente penalizzata: aerei sopra la testa, inceneritore, circonvallazione, autostrada. Può bastare ?

p t:
il vero problema che nessuno a casa loro vuole lo stadio provate a passare una domenica con l'ataLanta che gioca e con le macchine sui marciapiedi e non solo quando durante la settimana se lo fai pasa il vigile e ti da' la multa e se potessero la parcheggerebbero anche nello stadio............ e se tutte le auto le lasciassero a casa ed utilizzassero i mezzi pubblici................che non ci sono.............. per l'atalanta anche i vigili il blocchetto delle multe lo dimenticano a casa mentre negli altri giorni girano con un borsone pieno.

nino cortesi:
Ristrutturiamo il vecchio stadio, eliminiamo le barriere fra campo e gradinate e potenziamo il parcheggio al Monterosso. E sostituiamo degnamente Schelotto che va all'Inter.

luis:
Ma perchè il signor Percassi lo stadio non se lo fa in casa sua... a Zingonia... domolisce tutto e si fa il suo giocattolino.

Riccardo88:
semplice perché lo stadio non interessa solo a Percassi... e se si capisse che invece che dire sempre no o pensare che chi ci mette i soldi lo debba fare gratis si potrebbero rendere queste necessità delle grandi opportunità per far del bene a tutta la città e al territorio bergamasco. Invece no! l'importante è l'interesse del PD, quindi evviva la strumentalizzazione del parco agricolo che sebbene abbia tre alberi in croce magicamente si trasforma in un meraviglioso polmone verde!

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