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18 Dicembre 2014 - Ultimo aggiornamento: 16:10
Argomento: 
L'attacco
In una nota pubblicata sul proprio blog il leader dell'Idv, il bergamasco Antonio Di Pietro, è tornato a tuonare contro il Quirinale e le accuse sono durissime: "Pensavamo di aver raggiunto l'apice dell'assolutismo con Berlusconi ma sottovalutiamo Monti-Napolitano".

Di Pietro tuona:
“Monti e Napolitano
peggio di Berlusconi”

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In una nota pubblicata sul proprio blog, e sottoscritta anche da Luigi Li Gotti, il bergamasco Antonio Di Pietro, leader dell'Italia dei valori, è tornato a tuonare contro il Quirinale e le accuse sono durissime: “Secondo noi la nostra Costituzione è tramortita dalla prepotenza di chi avrebbe tanta voglia di assolutismo, ossia di comprimere la potestà delle Camere. Era la voglia conclamata di Berlusconi. Pensavamo d’aver raggiunto l’apice. Ci siamo sbagliati: sottovalutavamo Monti-Napolitano”.

“C’era una volta la democrazia parlamentare – si legge sul blog - luogo di confronto e di elaborazione dei disegni di legge. La nostra Costituzione, all’art.70, rammentava che ‘la funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere’. Poi c’era il Governo, anch’esso abilitato a presentare disegni di legge, con una fondamentale differenza: per farlo doveva avere, ogni volta, l’autorizzazione del Presidente della Repubblica, come si legge all’art.87 della Costituzione”.

Riferimenti al passato non casuali perché, secondo il leader dell’Italia dei Valori, ora si è trovato l’escamotage per scavalcare questo procedimento. Dove? Nell’art. 77 che cita che in casi straordinari di necessità e di urgenza, il Governo adotta, sotto la sua responsabilità, provvedimenti provvisori con forza di legge.

“Ma – obietta puntualmente Di Pietro - ci sarebbe un ostacolo: è il Presidente della Repubblica che è chiamato a vigilare sulla straordinarietà della necessità ed urgenza”.

La nota si chiude con l’ultimo affondo: “Sennonché ormai accade, con frequenza bisettimanale, che il Governo ricorra al decreto e il Presidente della Repubblica verifichi, bisettimanalmente, che vi siano i requisiti di straordinaria necessità e urgenza. Con la conseguenza che, essendo previsto il termine di sessanta giorni per la conversione dei decreti da parte delle due Camere, il Governo puntualmente pone la fiducia e così strozza il dibattito parlamentare. Sotto la scure della minaccia-fiducia, infatti, il Parlamento vota quella che in verità è una sfiducia con ricatto. Bella la democrazia parlamentare, vero? I costituzionalisti partigiani, la chiamano Costituzione vivente”.

Commenti

il polemico:
wow,ammette che berlusconi non era poi cosi uomo nero come lui stesso lo definiva?di che si lamenta ora,è pure colpa sua se siamo in questa situazione,o si è gia dimenticato il gesto dell'ombrello davanti alla tv mentre berlusconi annunciava le dimissioni?vabbe,che continui a prendersi gli affitti dal suo partito,tanto le entrate economiche le avrà sempre assicurate,con o senza monti

robikenobi:
La solita, stancante, squallida politica dell' urlo e del populismo .. Apprezzo Di Pietro su alcune questioni, ma certi suoi atteggiamenti sanno di opportunismo demagogico

Arianna:
E' assurdo che rimpianga Berlusconi,... si vede che sente traballare alla grande la sua poltrona e sta facendo i salti mortali per restarci seduto!!!

giupì:
Bella foto. Il fracasso del molisano vuole coprire quello di Grillo e soppiantare quello. ormai spento, della lega. Ma perchè questi sedicentii politici non parlano, invece che ringhiare? Con Berlusca l'Italia aveva toccato il fondo:Tonino sa quello che dice? Nutro seri dubbi.

mario59:
Il fatto è che Di Pietro è la persona sbagliata per certe affermazioni, che non sono poi tanto sbagliate...Monti ci è stato propinato dai poteri forti per farci ingoiare le pillole amare che purtroppo come si immaginava..sono state fatte digerire solo alla povera gente...qua ci si dimentica spesso e volentieri che Monti e il suo governo, di equo non hanno fatto proprio un bel niente.. ma quel che è peggio, che il suo operato è stato possibile solo con il sostegno della maggioranza, e tra le quali c'è anche il PD di Bersani...Di Pietro che in passato è sempre stato vicino alla destra, sta facendo il comunista e Bersani il democristiano...ma chi ci crede più a questi.

sergiopelato:
carisssimo,il mondo non e'suddiviso in sigle (pdl,pd,idv,pci) ma e' diviso tra persone competenti,leali,lavoratori onesti .......e poi ci sono gli altri

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