Curno, Gandolfi si ricandida: "Basta trabocchetti"
Il sindaco di Curno Angelo Gandolfi annuncia la sua ricandidatura alle prossime elezioni. "Il secondo tempo del film, se i cittadini vorranno confermarmi la fiducia, sarà più tranquillo".
Scendo in campo per passione politica, per dare un lieto fine a un film cominciato cinque anni fa. La trama somiglia, perlomeno all’inizio, a quella di altro film, Becket e il suo re, un reperto di cineteca (è del 1964) oggi nuovamente in circolazione grazie alla riproducibilità digitale dell’opera d’arte. Nel film Thomas Becket (interpretato da Richard Burton), è nominato vescovo di Canterbury da Enrico II d’Inghilterra (interpretato da Peter O’ Toole). Il re intendeva fare del vescovo una pedina del suo gioco di potere, Becket invece prende la missione affidatagli molto sul serio e per essa sarà ucciso da quattro cavalieri sassoni. È la storia narrata in Assassinio nella cattedrale, di T.S. Eliot. Invece nel caso di Curno non c’è stato spargimento di sangue (per fortuna). Non sono mancati però i colpi di scena: congiure, tranelli, azioni “a gatto selvaggio” da parte dei guastatori della Quinta colonna, impropri connubii della c.d. sinistra maritata con il Pedretti, pressioni esasperate dei partiti, “buoni consigli” a destra e a manca (da parte dei poteri forti e meno forti), bordate provenienti da ridotte incistate nel sistema dell’informazione. Arrivati alla fine del primo tempo, abbiamo realizzato il buon governo. Abbiamo rispettato il patto di stabilità, abbiamo azzerato l’andazzo di finanziare le spese correnti con gli oneri di urbanizzazione, abbiamo perfino realizzato qualche opera pubblica, nonostante le angustie economiche. Soprattutto, abbiamo eretto un monumento all’onestà: la nostra resistenza ai tentativi di eversione e di instaurazione di un governo fantoccio è stata intransigente e vittoriosa. Sono stato il sindaco dei curnensi, non l’esecutore di un comitato d’affari. Il secondo tempo del film, se i cittadini vorranno confermarmi la fiducia, sarà più tranquillo, tuttavia non necessariamente noioso. Si tratta adesso di andare oltre il buon governo, con una squadra di amministratori intelligenti, capaci e dedicati alla comunità. Uomini e donne che disprezzano la visibilità e l’ansia di prestazione assessorile. Insomma, un gioco di squadra tutto in favore dei curnensi. La mia lista non è esclusiva, ma inclusiva, aperta a gruppi di ogni partito e ogni sentire (con l’eccezione di neonazisti, adoratori di Satana et similia), purché convergenti sul programma della lista “Gandolfi per Curno”, d’impronta svizzera, quello di sempre: questa volta, però, senza trabocchetti, diktat dei partiti, capricci, sgambetti e sabotaggi.





















































Commenti
MAFFEIS SINDACO
Alberto, mi vuoi male davvero
.... Sono scappati tutti...
Lavori in corso....non siamo
- 1
Bene, bene. Adesso che
....a breve tutto il
Non meniamo il can per l'aia.
- 2
- 3
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